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L'attentato di Sarajevo, una memoria per immagini

A 100 anni dall'evento che in cinque settimane avrebbe portato l'Europa nella grande guerra, un viaggio fra le icone fotografiche - Le cose da sapere - La grande guerra cento anni

Il mondo si interroga ancora su quei due colpi di pistola esplosi da Gavrilo Princip e su come l'Europa si trovò in una guerra totale che avrebbe provocato quasi dieci milioni di morti. 

Un ricordo per immagini di quello che avvenne quel 28 giugno del 1914 a Sarajevo, capitale della Bosnia - Herzegovina.

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Colonnello Dragutin Dimitrijevic "Apis" (1877-1917)

Militare di carriera, fu soprannominato dai suoi compagni di accademia "Apis", in serbo "l'ape", per la sua eccezionale operosità.

Fervente ideologo del panslavismo, fu tra i fondatori della società segrata militare "Mano Nera" e tra i responsabili dell'attentato del 1903 che costò la vita al re Alessandro e alla sua consorte.

Il riformismo di Francesco Ferdinando fu da lui interpretato come una minaccia alle aspirazioni di indipendenza irredentiste, tanto da portarlo a concepire e ad organizzare l'attentato di Sarajevo.

Sarà giustiziato a Salonicco nel 1917 per volere del governo serbo in esilio.

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