apple nuovo processore arm silicon
Apple
apple nuovo processore arm silicon
Tecnologia

Apple lancia il nuovo processore che darà il via alla nuova era dei MacBook

In rampa di lancio nuovi computer basati su architettura ARM con processore Apple Silicon per dire addio a Intel, ridurre i costi per la produzione e lanciare modelli più economici

Apple riporta in auge il "One More Thing", il tratto distintivo di Steve Jobs che resta ancora oggi il segnale di un cambio di paradigma, ben oltre il significato letterale della formula che ha marcato la storia della società californiana e del mondo informatico più in generale. E l'evento in programma stasera all'Apple Park è stato denominato proprio così, perché il gruppo si appresta a realizzare un'altra mossa di enorme valore, con la presentazione dei primi MacBook dotati di processori Apple Silicon, quelli che l'azienda usa già da tempo per iPhone, iPad, Apple Watch e Apple TV. Si tratta di chip progettati in casa e basati su architettura ARM, che significa superare l'architettura X86, spina dorsale dei computer, per un passaggio che in sostanza libera Apple dai vincoli con Intel, consentendo alla società di realizzare Mac progettati interamente nelle stanze di Cupertino.

Stesso processore per iPhone, iPad e MacBook

Già perché quello che a primo impatto potrebbe apparire come un semplice cambio a livello tecnico, si porta dietro tanti e importanti novità. Che non è arrivata all'improvviso, perché tali processi richiedono tempo e programmazione, tanto che l'annuncio di Apple è arrivato lo scorso giugno durante la WWDC 2020 (la conferenza annuale degli sviluppatori). Il passaggio ad ARM apporterà tanti vantaggi per la società e chi gli gravita attorno, come gli stessi sviluppatori, che d'ora in poi potranno mettere a punto applicazioni ottimizzate per iPhone, iPad e MacBook, con hardware e software che viaggiano sulla stessa linea retta.

Arriveranno Mac più economici

L'opportunità di fare tutto in casa, poi, permetterà di avere un sistema operativo su misura e al contempo risparmiare sui costi, perché ai nuovi chip Apple potrà abbinare altre componenti meno costose (tipo la batteria) per ridurre il prezzo dei portatili - in particolare nella produzione su ampia scala - e puntare a conquistare una fascia di prezzo più bassa, dove finora è stato impossibile esserci perché l'unica mira era la fascia più alta del mercato. Una possibilità, quindi, di offrire MacBook più economici, guardando magari ai milioni di studenti che nei prossimi anni abbandoneranno i libri cartacei per affidarsi a un dispositivo portatile (e un computer simile per ora non c'è nel catalogo Apple).

Il computer always-on

Dal punto di vista tecnico, per l'utente cambia poco poiché si troverà di fronte notebook di qualità con processori in grado di coniugare potenza e risparmio energetico, specie in confronto ai chip X86. L'obiettivo dell'azienda guidata da Tim Cook è, infatti, partire dai processori Apple Silicon per arrivare al computer "always-on", sempre acceso e pronto all'azione ma senza sprechi d'energia. Come detto, sono passaggi che necessitano di tempo, con una fase di transizione in cui Apple continuerà a vendere gli attuali modelli sul mercato targati Intel.

I nuovi MacBook

Le novità hardware dovrebbero essere sintetizzate con l'annuncio dei primi modelli basati su architettura ARM, con le anticipazioni che parlano di un MacBook Air e un MacBook Pro, entrambi da 13 pollici, mentre ci sono meno conferme su un secondo modello Pro con diagonale da 16 pollici (per scoprirlo si può seguire qui la diretta dell'evento, che inizierà alle ore 19).

Ti potrebbe piacere anche

I più letti