Ansa
True
Inchieste

L'estate ci libererà dall'infezione? Probabilmente

  • Non è detto quindi che, come l'influenza, entri a far parte delle nostre vite. Tuttavia, dopo aver fatto il giro del mondo potrebbe tornare in autunno. Dandoci il tempo, però di mettere a punto farmaci efficaci e nuove strategie di difesa.
  • Si può parlare di immunità di gregge?

Si può parlare di immunità di gregge?

Il primo ministro britannico Boris Johnson

ANSA

È una speranza così ottimistica che, per cautela, la lasciamo nel limbo delle possibilità. La partita dei prossimi mesi si giocherà più sul versante dei comportamenti che su quello degli esperimenti. È vero che esiste, di norma, un'immunità di gregge (quella invocata da Boris Johnson, salvo poi fare marcia indietro), ma chissà se contro quest'infezione farà da muro. Il punto di domanda è enorme, come fa notare Guido Silvestri, capo dipartimento di Patologia alla Emory University di Atlanta e membro dell'Emory Vaccine Center. «Non sappiamo quanto tempo duri l'immunità contro il virus, se chi si è ammalato resta protetto per settimane o mesi. Se siamo fortunati, e l'immunità dura almeno sei mesi-un anno, il prossimo inverno potrebbe esserci un certo scudo dato dall' "effetto gregge". Ma questa massa critica per ora non c'è».

«Il virus farà il giro del mondo, poi dovrà fermarsi come tutte le epidemie». Se andrà bene, dall'anno prossimo il vaccino antinfluenzale avrà anche gli antigeni di Sars-CoV-2, così come oggi contiene ancora quelli per l'H1N1. Sì, proprio il virus della spagnola, che sparì nel 1957 quando arrivò l'H2N2 dell'asiatica. Durata fino al 1968, lasciando il posto all'H3N2, venuto da Hong Kong. Che da allora circola tra noi. Poi, nel 1977 ricomparve l'H1N1, che tuttora ci fa compagnia e neppure lo sappiamo. Nel girotondo infinito dei virus, anche questa pandemia passerà, come tutte le altre. Nella prossima partita, ricordiamoci le mosse giuste e quelle sbagliate. Ci servirà per pagare un prezzo meno alto.

Costume

Dizionario del buonismo da quarantena

  • L'imperativo «restate a casa» moltiplica i guru del pensiero (debole) che da media e social ci spiegano che cosa proviamo. Ecco un'antologia. Provvisoria, s'intende.
  • Il pensiero «contro» di Massimo Cacciari

Il pensiero «contro» di Massimo Cacciari «Provino a dire queste cose alle famiglie che abitano in sei in 80 metri quadrati...».

Professor Massimo Cacciari crede che questa epidemia abbia spiazzato la cultura positivista contemporanea?

No, non ha spiazzato quelli che sanno leggere e scrivere, tanto meno i medici e gli scienziati. Era tutto previsto. Ci sono intere biblioteche di studi dell'Organizzazione mondiale della sanità che anticipavano queste calamità. Le cause sono sempre le stesse: la deforestazione, il rapporto sbagliato con l'ambiente, il commercio illegale di animali. La Cina è piena di mercati dove avvengono queste cose senza controlli. Si chiama «spillover» (salto di specie di un germe patogeno, ndr). Ha già dato origine alla Sars e a Ebola.

Non ha spiazzato gli scienziati, ma ancora non è stato trovato il vaccino.

Che cosa vuol dire? I virus e le infezioni cambiano. Della Sars il vaccino era stato trovato. Si troverà anche questo. L'anno scorso sono morte 8 mila persone per complicazioni dall'influenza. Il coronavirus ha stupito chi non sa niente. Gli studiosi avevano lanciato l'allarme.

E la politica non l'ha raccolto?

La politica è ripiegata sulle proprie beghe e sa solo inseguire le emergenze. Ci svegliamo quando ci chiudono le città. Non c'è programmazione, non c'è prevenzione, non c'è convergenza. Gli studiosi continuano a dire di investire sulla sanità, la ricerca, la formazione. La politica non dà retta e procede tagliando e stabilendo numeri chiusi a capocchia nelle università.

È una battuta d'arresto della globalizzazione?

Cinquant'anni fa il contagio sarebbe rimasto a Wuhan e nessuno ne avrebbe saputo niente. Oggi qualsiasi cosa avviene in punto del pianeta diventa immediatamente globale. Ci vorrebbe collaborazione tra le nazioni. Già, basta guardare l'Europa. Ognuno è andato per conto proprio. L'Europa è scomparsa.

Abbiamo anche i guru da quarantena che ci spiegano ogni giorno quello che hanno imparato.

È tutta pessima letteratura. Non bastava questa sciagura? Con i problemi che ha l'80 o 90 per cento della popolazione. Leggere un libro, rivalutare le piccole cose... Mica tutti hanno le loro case. Ci sono famiglie di cinque o sei persone in 80 metri quadri, ci saranno eserciti di disoccupati e sottoccupati. Sono chiacchiere di nani e ballerine. Pifferai da quattro soldi. Ma qualcuno si chiede cosa accadrà se questa situazione andrà avanti? (M.C.)

True