Vin Santo, un'eccellenza senese tra storia e cultura
Vin Santo, un'eccellenza senese tra storia e cultura
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Vin Santo, un'eccellenza senese tra storia e cultura

Tutto quello che dovete sapere sul vino più pregiato di una terra unica

Il Vin Santo è un vino prezioso, che richiede tanto amore per realizzarlo, tempo e pazienza ed il rispetto di regole non scritte ma tramandate di generazione in generazione. L'amore va a braccetto con la dolcezza, la piacevolezza, le attese che ti tolgono il fiato, i profumi e i colori che ti lasciano il segno….ed ecco che allora il Vin Santo è il miglior portavoce di questo sentimento.

La vinsantaia della Cantina Félsina


Dolce nettare legato alla tradizione toscana, il Vin Santo è da sempre presente nella tavola per accompagnare momenti di festa e convivialità. Ha origini molto lontane, nato per soddisfare i ceti più ricchi, a causa dei costi onerosi di produzione, si diffuse successivamente dal XIX secolo a tutta la popolazione che lo gustava nei momenti di festa familiare o come "ben venuto" per gli amici e gli ospiti importanti. Certamente anche il nome vi avrà fatto incuriosire; e in effetti le leggende che lo riguardano rendono questo elisir ancora più particolare.

C'è chi lo riconduce ad un fraintendimento della parola Xantos oppure Xanthos durante una battuta del cardinale Giovanni Bressarione riferita ad un vino che stava degustando, altri lo riconducono al vino utilizzato durante la Santa Messa, altri ancora attribuiscono la parola Santo al periodo di appassimento dell'uva cioè il 1° novembre, giorno di Ognissanti oppure nella Settimana Santa. A Siena si racconta che durante la Grande Peste del 1348 un frate francescano curasse i malati con il vino usato per celebrare messa, e viste le sue proprietà miracolose cominciarono a chiamarlo Vin Santo.

Qualunque sia la vera origine di questo buonissimo vino, il Vin Santo si è diffuso in Toscana in maniera preponderante rispetto alle altre regioni italiane, creando anche autentiche eccellenze, tanto da meritare il marchio D.O.C. per il Vin Santo del Chianti, Vin Santo del Chianti Classico, Vin Santo Carmignano, Vin Santo di Montepulciano.

Nasce dalla selezione dei migliori grappoli di uva che vengono essiccati con tecniche che si tramandano gelosamente. Le varietà cambiano in base alla località, ma in Toscana le più adatte sono sicuramente la Malvasia, il Trebbiano toscano e il Sangiovese; ma le ricette variano combinando queste ad altri vitigni ed ogni bottiglia è unica. Quello che sicuramente vi colpirà degustando questo nettare dolce sarà il sapore, vellutato e di buona struttura, variabile dal secco al dolce; il colore, dal giallo paglierino all'oro rosa fino all'ambra ed il profumo, etereo ed intenso...una miscela di poesia che ne fa un vino passito davvero unico.

Da sempre nell'immaginario viene accostato al biscotto "cantuccino toscano" ma in realtà non gli rende il giusto merito; il mio consiglio è di abbinarlo ad un formaggio, un buon erborinato, o ai crostini neri, oppure assaporarlo con mandorle e ciliege.
Se siete interessati, il 7 marzo alla Fortezza di Montepulciano si terrà "Vin Santo Lovers" un evento speciale tutto dedicato al Vin Santo in collaborazione con il Consorzio del Nobile di Montepulciano. Alle 15 una tavola rotonda con esperti, storici, enologi, giornalisti e sommelier per parlare di questo nettare ed a seguire una degustazione dei migliori Vin Santi della Toscana.
Un pomeriggio davvero esclusivo che vi svelerà i segreti, le storie, le leggende ed i processi di questo prezioso vino, frutto della passione e dedizione e dell'amore per riuscire a regalare emozioni uniche, condensate in un respiro, in un sorso o semplicemente sfiorandolo con le labbra.












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