Oman, 10 motivi per partire
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Oman, 10 motivi per partire
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Oman, 10 motivi per partire

Perla nascosta nel Corno d'Arabia, da nord a sud il Sultanato è un concentrato di bellezze naturali, architettoniche e culturali, tutte da scoprire

Nella porzione sud-orientale della penisola arabica, a meno di 8 ore di volo dall'Italia, l'Oman è un paese aperto alla modernità, che però conserva intatta la sua autenticità e il suo ricco patrimonio culturale e naturale. Sport estremi e animati suq, lussuosi resort con moderne SPA nella capitale Muscat, convivono infatti con antiche fortezze e le usanze dei popoli del deserto, i siti patrimonio UNESCO e i percorsi storici come la via dell'incenso, nella regione del Dhofar. Senza dimenticare i wadi, le montagne, i deserti affacciati sull'Oceano Indiano e sul Mar d'Arabia e i piccoli villaggi, guardiani di tradizioni centenarie e dell'affascinante natura del Sultanato.


Panorama Viaggi ha selezionato i 10 motivi per scoprire l'Oman

Scoprire la cultura omanita al Muscat Festival

Si rinnova ogni anno il festival che anima la capitale con spettacoli, eventi culturali, artistici gastronomici e sportivi dedicati a grandi e piccini. In calendario all'Amerat Park e all'Al Naseem Park una rassegna di attività, tra cui concerti, opere teatrali, mostre e giochi per bambini.

Perdersi nel deserto


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Il paesaggio omanita è disegnato per l'80% dal deserto, tra questi anche il Rub'al-Khali, un deserto ancora in parte inesplorato, conosciuto come "quarto vuoto" per la sua vastità e per l'assenza di centri abitati e strutture ricettive. Non lontano dalla capitale invece vale la pena scoprire le dune del Sharqiya Sands, facilmente accessibile, anche in giornata, con escursioni in 4x4. Si può anche trascorrere la notte in tenda sotto il cielo stellato al 1000 Nights Camp; chi non vuole rinunciare al comfort può soggiornare nei lussuosi accampamenti eco-friendly con acqua calda, bagno privato, wifi e pannelli solari, del Magic Arabia o del Desert Nights Camp, quest'ultimo situato in un'ampia vallata conta 30 sistemazioni, tra cui chalet con due camere, ideali per famiglie.

Immergersi nell'arcipelago Dimaniyat


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Snorkeling, diving, dolphin watching, pesca d'altura, windsurf e kitesurf sono alcune delle attività più praticate. A circa 18 km dalla costa nord orientale di fronte alla città di Barka, a circa un'ora di barca dal Marina The Wave di Muscat, la riserva naturale dell'arcipelago di Dimaniyat, è il luogo perfetto per le immersioni: al largo delle nove isole che lo formano, ad una profondità tra i 20 e i 30 metri, tra coralli cervo e immense distese di acropore, vive una fauna sottomarina di razze, cernie, aquile marine, barracuda balene, squali del reef e tartarughe.

Rigenerarsi nelle Spa cinque stelle

Si è aggiudicata il primo premio nella categoria Spa & Wellness degli Ahead Awards, il prestigioso riconoscimento che viene attribuito alle strutture che vantano un design moderno e curato nei minimi dettagli, la spa dell'Anantara Al Jabal Al Akhdar.


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La scenografica spa è arroccata sull'altopiano di Saiq, incastonato tra le montagne di Jabal Shams, le cui vette raggiungono i 3.000 metri. Si scelgono trattamenti a base di prodotti botanici, massaggi curativi, scrub stimolanti, trattamenti viso con prodotti che sfruttano le proprietà di piante locali come la rosa e il melograno, ma anche rituali purificanti a base di latte e spezie orientali. Per l'equilibrio tra mente e corpo, si prenotano lezioni di yoga sulla terrazza, corsi di ginnastica e di cucina detox. È famosa per le sue piscine (un'infinity pool e una olimpionica) e per i campi da tennis la spa del The Chedi. In alternativa, la spa dello Shangri La Al Husn propone massaggi rivitalizzanti (svedese e shatsu), massaggi thai, hilot con olio di cocco e stone therapy. Da segnalare anche la Six Senses Spa dell'Al Bustan Palace di Muscat: su tre livelli, all'interno di un forte in stile arabo, affaccia sul mare ed è dotata di piscina, sauna, sauna ad infrarossi, fontana di ghiaccio, bagno turco, palestra, sala yoga, area relax, bar e boutique.

In forma con la maratona e l'arrampicata

È un appuntamento che si rinnova ogni anno la Maratona di Muscat, che si snoda lungo diversi percorsi di diversa difficoltà. Ma in Oman ci si tiene in forma anche con l'escursionismo, l'alpinismo, il tiro con l'arco e la mountain bike sulle montagne omanite. Tra le altre, si può percorrere la via ferrata, perfetta per potenziare la muscolatura, migliorare resistenza e respirazione, ammirando scenografici paesaggi.

Dalla Via dell'incenso alla via dei Forti, i siti Patrimonio UNESCO

Numerose le attrazioni omanite inserite nella lista dei Patrimoni dell'Umanità. È un percorso medievale di 2.400 km la Via dell'Incenso: attraversa deserti e vallate, pascoli e villaggi, nella regione meridionale del Paese, il Dhofar. E poi ci sono forte di Bahla (Nizwa), il sito archeologico di Bat e i cinque aflaj, un sistema di irrigazione unico nel suo genere, che rappresenta un'importante eredità millenaria e contribuisce alla crescita rigogliosa della vegetazione e delle coltivazioni.

In Musandam per nuotare nei fiordi d'Arabia

Nessun posto in Oman è più scenografico del Musandam: le maestose falesie sono soleggiate tutto l'anno e accarezzate dai venti provenienti dall'entroterra che favoriscono l'abbassamento dell'umidità anche in estate, quando le temperature oltrepassano i 40°C. Il modo migliore per osservare le scogliere è dal mare, optando per una crociera a bordo dei dhow, le tradizionali imbarcazioni omanite simili a velieri e dotati di tutti i comfort. Si parte dal porto di Dibba alla volta di baie nascoste e wall che scendono a picco, punti paradisiaci per appassionati di snorkeling e immersioni. Anche chi vuole restare con i piedi per terra non rimarrà deluso, grazie al fascino selvaggio di questa penisola. Un'idea potrebbe essere avventurarsi in fuoristrada tra le montagne e le oasi, facendo tappa all'imponente forte di Khasab, risalente al XVI oppure il pittoresco villaggio di Kumzar situato sulla punta peninsulare, ideale anche per passeggiate tranquille.

Sull'altopiano di Jabal Al Akhdar, la montagna verde


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Da marzo a maggio inoltrato, l'altopiano di Jabal Al Akhdar, la montagna verde, si colora di tonalità pastello grazie alla fioritura della rosa damascena. Coltivata nei villaggi della zona, la rosa è una pianta preziosa per il popolo omanita: non solo base di molti profumi, i suoi boccioli vengono anche utilizzati per la produzione di attar, l'acqua di rose omanita, toccasana per la pelle, come profumo o addirittura per insaporire il caffè e il cioccolato. Per assistere alla raccolta delle rose si parte da Mascate e si percorre la strada asfaltata per poi girare ad ovest a Birkat Al Mouz, situato a circa 20 km da Nizwa e 6 km da Izki. Da qui parte una strada di montagna che si snoda lungo una dozzina di villaggi e, una volta raggiunto Jabal Al Akhdar, si assiste alla minuziosa raccolta e distillazione delle rose.

Cultura e archeologia nella zona di Salalah, nel Dhofar

La zona di Salalah, nel Dhofar, è una delle regioni più fertili dell'Oman, da dove si parte per visitare la "via dell'incenso", abbellita dagli alberi di Wadi Dawkah. Non lontano, nel cuore del sito storico di Al Baleed, il Museo dell'Incenso racconta la storia di questa resina sacra e vengono spiegate tempistiche e tecniche di raccolta e di lavorazione. A 50 km ad ovest di Salalah, si può invece visitare il geyser di Mughsail che, con i suoi getti alti fino a 4 metri, offre un autentico spettacolo naturale. Dopo pranzo ci si dedica allo shopping nei souq di Al Husn e Al Haffa, colmi di prodotti gastronomici tipici del Sultanato, artigianato locale, tessuti coloratissimi e incenso si qualità.

Visitare il più grande giardino botanico della Penisola Arabica

Non solo deserto e rocce. Il cuore verde del Sultanato vanta anche un giardino botanico futurista promosso da Sua Maestà Sultan Qaboos bin Said Al Said. Nato dalla collaborazione tra gli studi di architettura Arup, Grimshaw e Haley Sharpe Design, la struttura vuole preservare, in un sito di 420 ettari ai piedi del massiccio dell'Hajar, tutte le specie botaniche presenti nel Paese. Sotto l'immensa cupola vengono ricreati due ambienti: il Nothern Biome con le condizioni ambientali montuose, mentre nel Southern Biome si cerca di riportare il clima umido del Dhofar.

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