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Viaggi

Quello che non ti aspetti da un hotel

Da Roma a Venezia, da Como fino a Milano, gli alberghi Hilton offrono agli ospiti esperienze sorprendenti per vivere il lato nascosto di destinazioni iconiche.

Respirare Roma, riscoprire le camminate sfiancanti nella magnificenza, lasciarsi travolgere dal senso del tempo che passa eppure sembra non scorrere mai. Ritrovare Venezia, smarrirsi tra i canali e spiarne i campanili, vedere il caos del giorno spegnersi, diventare silenziosa malinconia mentre s'inoltra la sera. Chiedersi se Milano è ancora com'era: modaiola, dinamica, lanciata verso il futuro; se quel ramo di lago di Como è rimasto placido, rilassante, bellissimo.

È il momento di tornare a viaggiare in Italia, riappropriarsi delle sue meraviglie, ripercorrere le strade di città d'arte e i loro vasti dintorni. Farlo coccolandosi a dovere, nel modo giusto dopo una lunga astinenza dal piacere di un altrove. Scegliendo un albergo di primo livello, che all'attenzione scrupolosa per l'igiene e a protocolli avanzati di sanificazione, unisce i lussi del buon bere e un'ottima cucina, un servizio attento e discreto, una posizione invidiabile. Da cui avventurarsi nel solito e nell'inaspettato, spaziando tra le icone di un luogo e suoi tesori più remoti, ignoti persino ai locali.

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HILTON LAKE COMO

La piscina a sfioro raddoppia il relax garantito dai trattamenti della Spa.


Con questo spirito nasce la campagna «Riscopri il tuo Paese», promossa dal gruppo Hilton per trasformare le tante strutture sparse sul territorio in un campo base. Una guida ragionata al meglio di una destinazione. «Si tratta di un'iniziativa pensata per gli italiani che, ne sono certo, saranno i protagonisti principali della prossima estate lungo lo Stivale. Un invito a riprendere il feeling con il patrimonio storico-culturale della penisola, però con un twist differente, con tocchi d'inconsueto che renderanno ogni soggiorno ancora più indimenticabile» spiega a Panorama Alessandro Cabella, country general manager Italy di Hilton e general manager del Rome Cavalieri Waldorf Astoria.

Gli ospiti troveranno ad attenderli negli indirizzi della catena un libro dei sogni, un catalogo di esperienze per ogni età. Per la famiglia con bambini, la coppia, la comitiva di amici, chi si muove da solo e, oltre a una meta, intende conoscere meglio se stesso. «Uniamo tradizione e curiosità più fresche. Alcuni itinerari sono frutto dei nostri esperti concierge con le chiavi d'oro appuntate sul colletto delle giacche, altri derivano da spunti elaborati dai nostri giovani team di marketing».

Ecco allora che nella Città Eterna, nello sfarzoso Rome Cavalieri, ci si può far organizzare un'escursione a bordo di una Fiat 500 Spiaggina, una vettura mitica aggiornata con un motore elettrico per renderla sostenibile. Le Terme di Caracalla, San Pietro e Castel Sant'Angelo scorreranno da un'altra prospettiva. E la sera, per ricaricare le batterie (le proprie, non quelle dell'auto), tappa sontuosa al ristorante La Pergola di Heinz Beck. Per i piatti premiati con tre stelle Michelin e per addentrarsi nella doppia enciclopedia dei vini, una carta dedicata alle etichette nazionali, un'altra a quelle internazionali. Un viaggio nel viaggio, dentro un bicchiere.

Rimanendo nell'Urbe, All'Aleph Rome Hotel, Curio Collection by Hilton, è gettonatissima una deviazione in periferia, nel parco di Tor Marancia, dove 22 artisti hanno dato vita a un polo della street art. Un museo a cielo aperto, che abita sulle facciate dei palazzi. «Inoltre, stiamo lavorando ad altre opportunità» anticipa Cabella «che porteranno i nostri clienti alla scoperta delle prelibatezze della campagna romana». Andare oltre il solito centro storico non è più un tabù, grazie a questa attitudine degli alberghi di farsi bussola di primizie.

Lo spirito si mantiene intatto spostandosi verso nord, approdando in laguna, all'Hilton Molino Stucky di Venezia. Già di suo un monumento, un riferimento naturale sull'isola della Giudecca. Di sera ci si attarda nello Skyline Rooftop Bar, palcoscenico sopraelevato sull'acqua e sullo spettacolo dei mixologist che scuotono cocktail per gli adulti e inventano mocktail alla frutta per i più piccoli, senza alcol, così nessuno è tagliato fuori da questo puzzle di intuizioni da bere. Di giorno, invece, si fa tappa nella vetreria Venier, la principale di Murano, dove s'impara a forgiare un oggetto in un materiale così splendidamente malleabile. Il frutto delle fatiche verrà consegnato all'aspirante artista e diventerà il migliore souvenir possibile della vacanza veneta.

Da salata, l'acqua si fa dolce davanti all'Hilton Lake Como, dove non ci si sposta in gondola, lo si lambisce in bicicletta. L'albergo organizza escursioni sui pedali, a bordo di mezzi tradizionali oppure elettrici, a prova dei più pigri. Una guida racconta meraviglie e retroscena delle tante ville sul percorso, prima di concedere una meritata pausa con un picnic preparato dall'executive chef Alessandro Ramella. Tornati alla base, scocca l'ora del relax. Gli intenditori consigliano un massaggio alla seta, eseguito con oli aromatici, tra drappi morbidi come un abbraccio.

Quasi un obbligo ritemprarsi, specie se poi si fa rotta verso la frenesia del capoluogo lombardo. Va bene il Duomo, l'aria chic Brera, ma è pure tempo di una nuova eleganza, di contemporaneità. L'Hilton Milano organizza itinerari a piedi nel quartiere di Porta Nuova, tra il Bosco Verticale, i grattacieli slanciati, la Biblioteca degli alberi, un giardino che in questa stagione è un arcobaleno di fiori. La meta ideale per uno spuntino, tanto come la Beer Terrace dell'hotel, un pub all'aperto dove sorseggiare un drink e ordinare uno snack ascoltando musica rock. Perché è comprensibile la voglia di uscire fuori, di andare ed esplorare, ma il bello di alcuni alberghi è che sono essi stessi una destinazione.

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