Viaggi

Hotel, così il soggiorno diventa su misura

Gli alberghi si stanno inventando di tutto, persino un test della personalità, per capire che tipo è l'ospite e offrirgli esperienze in linea con il suo profilo

A quanto pare, sono un mistico. Ricerco «l'armonia tra corpo e mente con attività come lo yoga, la meditazione, un massaggio con pietre laviche». Ne avevo sentore in verità, però non me l'ha confermato l'analista, né un maestro del wellness, bensì un albergo. Già, il verdetto è arrivato alla fine di un quiz con domande di vario tipo, alcune semplici, altre bizzarre, qualcuna piacevolmente assurda: se amo indossare scarpe eleganti o, se possibile, andarmene in giro a piedi nudi; se il lavoro dei miei sogni è lo chef o il pilota d'auto da corsa, che tatuaggio accoglierei sulla pelle tra un ventaglio di fantasie. Pare che indagare sulle nostre risposte a tali stimoli, poggi su basi scientifiche: consenta di determinare con discreta certezza che viaggiatori siamo.

L'identico test, da compilare online prima dell'arrivo o dopo il check-in, è a disposizione di tutti gli ospiti dell'Aleph Rome Hotel, elegante cinque stelle lusso nel centro della capitale. Serve a determinare se sono intellettuali, edonisti, sportivi, esploratori o mistici come me e, in base al loro profilo, ricevere una mappa sulla quale sono indicati suggerimenti in abbondanza su cosa fare in città e nei dintorni. Non ovvietà ma perle nascoste, come scoprire la street art in aree fuori dai giri turistici, un volo in parapendio, un cocktail in un'atmosfera da proibizionismo. Quanto a me, mistico oramai consapevole, potrei optare per un negozio esoterico, un ospedale che cura bambole o il museo delle anime del Purgatorio, una collezione di bibbie e libri di preghiera. Opzioni suggestive, ignote, altro che il solito Colosseo.

Sette esperienze tailor made

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«La formula permette al nostro team di individuare le preferenze di ogni cliente e anticiparne le richieste in base ai suoi interessi. Fargli proposte tarate sui suoi gusti» racconta Massimiliano Perversi, il direttore dell'hotel. L'albergo non si limita a consigliare, orchestra l'esperienza nei dettagli, così chi l'ha scelta si sente speciale, coccolato. Ha la sensazione, peraltro veritiera, che tutto sia stato costruito attorno a lui: «L'ospite» conferma Perversi «vuole essere percepito come unico. Ecco perché ci affascina l'idea di poter conoscere le passioni del cliente. E il fatto che lui se ne accorga».

Il test è disponibile per vari indirizzi targati Curio Collection by Hilton, famiglia di cui l'Aleph Rome Hotel fa parte. L'albergo è stato pilota del progetto, l'ha rifinito e ampliato con l'intuizione visiva delle mappe. Una declinazione ingegnosa di quella che è ormai una prassi nell'ospitalità di livello: se tutti offrono una camera sfarzosa e ristorazione di qualità, ad attrarre i viaggiatori sono il passe-partout delle esperienze a cui hanno accesso tramite i concierge, le attenzioni sublimi che possono godersi prenotando presso una struttura anziché l'altra.

La tendenza è già robusta sia in Italia che all'estero. Nulla è troppo strano, né esagerato o bohémien. Se vi vedono con la testa tra le nuvole, al Four Seasons di Firenze vi proporranno di esplorare la città in mongolfiera decollando direttamente dal giardino dell'albergo; al Belmond Hotel Caruso di Ravello, ci si può accomodare all'esclusivo Chef's Table, un tavolo apparecchiato in un orto, con vista spettacolare sulla Costiera Amalfitana. Il menu è personalizzato, mentre il dessert lo si va a preparare in cucina assieme allo chef, Mimmo Di Raffaele. Al Fonteverde, spa resort di Italian Hospitality Collection in Val d'Orcia, hanno ideato il «Gentlemens' Journey», un pacchetto ricamato addosso a chi vuole trattarsi da gentiluomo vip. Momento topico: visita privata all'atelier di Brunello Cucinelli con la possibilità di farsi confezionare un abito su misura. E per i trasferimenti, niente tamarri macchinoni: o l'elicottero, per fare in fretta, o un'auto d'epoca très chic, perché guai a passare inosservati.

Se in Toscana ci si muove su ruote d'altri tempi, lo stesso avviene a Marrakech, dove si scorrazza per la Medina su un sidecar vintage. È uno degli assi della manica del concierge di La Mamounia, specializzato nell'organizzare tour culturali con quel twist in più. Mentre chi ha soltanto bisogno di staccare la spina, valuti un'alternativa meno esotica alle stanze vista mare del solito paradiso caraibico: il Bless Hotel di Madrid. Qui hanno costruito una suite con sistema di riposo brevettato che depura il corpo dagli effetti negativi dell'inquinamento elettromagnetico e rallenta l'invecchiamento. Qualcosa di simile agli effetti dei massaggi prodigiosi della spa, con il bonus (e la scusa) di potersene rimanere al caldo sotto le coperte. Sarà da pigri più che da mistici, sembra comunque una prospettiva straordinaria.

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