Le spiagge del Veneto estate 2020. Voglia di ripartire ma servono risposte dal Governo
(Cit JesoloVenice)
Le spiagge del Veneto estate 2020. Voglia di ripartire ma servono risposte dal Governo
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Le spiagge del Veneto estate 2020. Voglia di ripartire ma servono risposte dal Governo

Nessuna direttiva ancora sulle norme per spiagge e alberghi, no alla decotribuzione degli stagionali. Il Governo latita ma agli imprenditori servono risposte, in fretta

«Qui c'è voglia di ripartire e sono sicuro che l'estate si farà, in una maniera o nell'altra. Ma al momento non sappiamo ancora dire come, non per colpa nostra...».

Alberto Maschio, Presidente dell'Associazione Jesolana Albergatori, ci parla dell'estate 2020 di una delle località a più alta densità di turisti con i suoi 5,5 milioni di presenza (dato 2019), 360-370 alberghi, 6 mila addetti solo nel reparto alberghiero, senza considerare tutto l'indotto del mondo della ristorazione e del commercio. Giornate strane dato che a fine aprile Jesolo Lido è un brulicare di attività, tra alberghi che poco alla volta vanno a cominciare la stagione e spiagge da attrezzare. Oggi invece nessun rumore, solo attesa.

«Marzo, aprile e maggio sono tre mesi persi, questo è sicuro ma per giugno ed i mesi estivi abbiamo ancora presenza confermate. Sarà difficile che tutte le strutture riapriranno ma qualcosa si farà, per poi ripartire alla grande nel 2021. Ci servono però risposte, che non arrivano».

(AJA)

Ad esempio?

«Ad oggi dal Governo non sono ancora arrivate le ordinanze sulle regola della riapertura. Non sappiamo cosa fare delle spiagge, ad esempio. Ecco, lasciamo stare le cose da ridere come i pannelli di plexiglas o le cupole. Ci sarà distanziamento ma ci devono dire di quanti metri. Non sappiamo ancora se si dovrà indossare la mascherina sempre anche in spiaggia. Non sappiamo come sarà gestita la vita negli alberghi, penso ad esempio all'utilizzo delle piscine o dei buffet per colazione e pranzi. Non sappiamo niente. Solo voci. Ma con le voci non ci facciamo nulla».

Avete sollecitato il Governo da questo punto di vista in modo da avere risposte in tempi brevi?

«Federalberghi e Confindustria Alberghi, per la prima volta unite, hanno portato questa richiesta al ministero, ma non solo. Abbiamo infatti proposto la decontribuzione per i lavoratori stagionali. Ci hanno risposto di no. Una cosa assurda. Perché i contributi sono meno dei soldi che sotto forma di sussidio dovranno versare a queste persone, con una differenza enorme: da una parte parliamo di gente che comunque lavora, nel secondo caso sono dei disoccupati».

Come se la immagina l'estate 2020?

«Ripeto, difficile fare previsioni oggi. Penso ad esempio alle piscine dei nostri alberghi. Una volta stabilite le norme sanitarie di utilizzo ogni albergatore dovrà farsi i conti in tasca e capire se sostenere il costo di apertura e gestione. Lo stesso vale per le spiagge dove però puntiamo a fornire un servizio ridotti come numero di lettini ed ombrelloni ma di qualità migliore. Stiamo infatti aprendo all'ipotesi del servizio anche sulla spiaggia di bevande ed alimenti che fino allo scorso anno era vietato».

Attesa, quindi, di direttive dal Governo. Ma gran parte degli albergatori si sta muovendo in maniera autonoma per fidelizzare la vecchia clientela ed agganciarne della nuova, con proposte ed offerte sulle prenotazioni.

MJH Hospitality Group ha completamente modificato tutti le nostre politiche di cancellazione e prenotazione, rendendole più flessibili e dando la possibilità di cancellare senza nessuna penale fino a 3 gg prima dell'arrivo . Inoltre per chi aveva già prenotato e voleva spostare o modificare o cancellare la prenotazione è stata attivata la possibilità di usufruire di un Voucher spendibile per tutto il 2021 e premiando la fiducia rivalutando l'acconto già versato con un bonus del +25% sul valore iniziale.

RizzanteHotels ha invece lanciato i "Rizzante Holiday Bond" (letteralmente "Compra oggi, soggiorna dopo, quando vorrai"), ed ha come scopo quello di assicurare vantaggi sia al gruppo Alberghiero che ai viaggiatori attraverso la vendita di quelli che sono stati chiamati "hotel bond", ovvero delle obbligazioni alberghiere che per finalità e procedure non si discostano poi tanto da un qualsiasi buono del tesoro.

Acquistando un voucher di un valore a scelta tra quelli proposti nel sito www.rizzanteholidaybond.it , si guadagna Il 30 % di valore e si potrà utilizzarlo all'interno delle strutture alberghiere del gruppo Rizzante Hotels oppure fare un regalo ad amici o parenti: si potrà convertirlo in notti in hotel o negli appartamenti, in pranzi e cene al ristorante o in ingressi e trattamenti in Spa. Oppure in tutte queste cose nella stessa vacanza, e in più occasioni.

Una volta scelto il bond che corrisponde alla cifra che si vuole investire, si conferma l'acquisto pagando in modo sicuro. Si riceverà il voucher via mail che sarà spendibile a partire da 3 mesi dalla data di acquisto.

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