(Xiaomi)
Tecnologia

Xiaomi, dopo i cellulari ora anche le TV sono un acquisto smart

Abbiamo provato i nuovi televisori dell'azienda cinese, ecco perché possono farsi largo tra i big del mercato

Toccare con mano fa sempre una certa differenza. Non si tratta di essere diffidenti, piuttosto è il desiderio di verificare sul campo alcune questioni. Abbiamo provato a capire se un televisore di qualità può costare relativamente poco senza dover fare eccessive rinunce.

A sventolare questa promessa è Xiaomi, che con il lancio della sua nuova gamma di TV ha sorpreso un po' tutti affiancando a specifiche tecniche di buon livello, prezzi molto interessanti. Questa volta non si è trattato di una furba campagna di marketing, come a volte accade in questo settore, i prodotti dell'azienda cinese hanno dimostrato di avere una congruente sostanza.

Per il nostro test abbiamo scelto il prodotto intermedio, quello che più facilmente risponde alle richieste di mercato, il Mi TV 4S 43", quindi il televisore da 43 pollici. A schermo spento si può valutare il design che appare pulito e bilanciato, con una cornice molto limitata e una base d'appoggio semplice che si adegua bene a qualsiasi contesto d'arredo.

La parte posteriore non è sottilissima, considerando anche i piedini si arriva a oltre 20 centimetri, ma questo elemento non inficia l'equilibrio del televisore. Mentre è sorprendente la leggerezza dell'oggetto, appena 7,3 chilogrammi, questo significa che anche una persona da sola lo può maneggiare e spostare senza problemi.

Il display LED 4K con HDR svolge un lavoro adeguato al suo compito, la riproduzione dei contenuti che nativamente supportano questa risoluzione si vedono in modo egregio e più che accettabile è anche la qualità dell'upscaling gestito dal processore interno quad-core da 64 bit. Il segnale TV in definizione standard ha sempre molti problemi con questo e con tutti gli altri televisori 4K, ma basta andare sui canali HD per percepire già un notevole miglioramento.

Il Mi TV 4S 43" esprime il meglio invece quando si iniziano ad usare i servizi di streaming come Netflix e Prime Video accessibili direttamente tramite i pulsanti dedicati nel telecomando. Il punto di forza risiede nel sistema operativo Android che si configura in pochi passi usando un qualsiasi telefono compatibile. La piattaforma di Google, giunta alla sua 9 versione, quindi piuttosto matura, consente non solo di scaricare un ampio numero di applicazioni d'intrattenimento ma anche di gestire il TV in modo decisamente familiare.

Passare da un'app all'altra è semplice e intuitivo ma si può anche usare l'assistente digitale che permette di gestire diverse funzioni semplicemente con la voce come se si stesse parlando a uno smart speaker. Tra i plus della piattaforma e del televisore di Xiaomi merita una menzione anche la presenta del Chromecast, quindi la possibilità di inviare in modalità wireless al televisore qualsiasi contenuto presente sul proprio smartphone.

Buona la parte dedicata a porte e connettività, decisamente completa: 3 Hdmi, 3 usb, connessione Lan, ingresso AV, collegamento ottico per l'audio, jack per le cuffie. Il Mi TV 4S 43" dispone inoltre di bluetooth 4.2 e wifi compatibile con le frequenze 2,4/5 GHz. Un altro fiore all'occhiello è l'audio che considerando la fascia di prezzo di questo televisore suona piuttosto bene: il merito è del doppio altoparlante da 8K e del supporto agli standard Dolby e DTS.

Qualcosa da migliorare c'è. L'interfaccia di sistema, quello per accedere ai menu di settaggio del televisore, è decisamente basica e inspiegabilmente mancano sul telecomando i pulsanti per andare avanti e indietro progressivamente sui canali televisivi. Il giudizio però non cambia perché il Mi TV 4S 43" può vantare un punto di equilibrio tra qualità/prezzo davvero invidiabile. Il suo costo è infatti di 399 euro, un cartellino che lo rendere davvero molto appetibile anche per chi deve sostituire a breve i TV non più compatibili con il sistema di trasmissione in arrivo. Questo appeal è confermato anche per gli altri modelli, il 32" costa 199 euro, 499 euro per il 55 pollici mentre il top di gamma da 65 pollici viene offerto a 699 euro.

Il binomio prezzo e contenuti tecnologici, a cui erano già abituati gli utenti dei telefoni di Xiaomi, sono stati quindi trasferiti anche ai televisori. E' presto per dire se l'azienda di Pechino riuscirà a scalare le classifiche di vendita come ha fatto con gli smartphone, di sicuro ha le carte in regola per giocare una buona partita con i big del mercato.

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