John McAfee
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Suicida in carcere John McAfee, il mago degli antivirus con una vita da film

Trovato morto in una cella a Barcellona il 75enne fondatore dell'omonima azienda di cybersecurity: ha salvato i computer di mezzo mondo, vissuto da latitante e stava per essere estradato negli Stati Uniti

Con il suicidio in carcere è morto a 75 anni John McAfee, una delle figure preminenti per il mondo dell'informatica, noto soprattutto per l'antivirus che porta ancora il suo cognome e che è stato il primo a neutralizzare i software dannosi per i computer. Il decesso si è consumato nella notte del 23 giugno nella cella occupata da McAfee nel penitenziario di Brians 2 di Sant Esteve de Sesrovires, a circa 40 chilometri da Barcellona, nonostante il tentativo di rianimazione effettuato dai soccorritori. Il suicidio del nativo britannico è arrivato il giorno successivo al via libera dell'alta corte iberica all'estradizione negli Stati Uniti, dove McAfee doveva rispondere a una serie di accuse di evasione fiscale relative al periodo 2014-2018, reato per il quale negli States sono previste pene pesanti.

L'imprenditore americano si trovava nel carcere della capitale catalana dopo essere stato arrestato lo scorso ottobre dalla polizia spagnola all'aeroporto El Prat di Barcellona, mentre si stava imbarcando per Istanbul, in Turchia, e condotto nel penitenziario per il pericolo di fuga giudicato altamente probabile dai giudici. Personaggio imprevedibile quanto discusso, McAfee ha mostrato il fiuto del grande businessman nel creare, espandere e vendere la propria azienda, finendo però spesso alla ribalta per fatti di cronaca poco lusinghieri. Risultato di una vita avventurosa, accompagnata dalle etichette di genio e paranoico, ha giocato d'anticipo spesso mettendo in fila traguardi strepitosi e cadute rovinose, nell'ambito professionale come nelle molte passioni che hanno scandito la sua vita.


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Mago della programmazione e pioniere contro le minacce informatiche - a partire dalla contromisura trovata contro Brain, il primo virus informatico creato da due fratelli pakistani nel 1986 - il nativo inglese orfano di padre a 15 anni (alcolista e suicida con un colpo di pistola) si è laureato in matematica, venendo poi espulso dal dottorato per la relazione sessuale con una compagna di corso. Passato dall'allora dominante Xerox, mise in fila una serie di flop professionali per colpa del feeling con le droghe. Non deve sorprendere, quindi, che uno dei licenziamenti sia arrivato dopo che venne beccato a vendere cocaina ai colleghi negli uffici della Omex. Di lì a poco arriva l'onda buona da surfare, che porta John a fondare la McAfee Associated (venduta nel 2010 a Intel per 8 miliardi di dollari), il cui più importante pregio non è stata la capacità di bloccare i virus informatici, bensì di regalare il suo antivirus facendosi pagare gli aggiornamenti.

Con gli affari che andavano alla grande, l'imprevedibile John decise di vendere le proprie azioni, diventando milionario, per buttarsi nello yoga con tanto di super villa acquistata in Colorado per 25 milioni di dollari. La cotta è durata poco e le attenzioni si sono poi focalizzate sull'aerotrekking, parentesi che si chiude in tragedia con la morte di un nipote in seguito a un volo finito male. A quel punto la volontà di McAfee è cambiare aria per lasciarsi tutto alle spalle, così si è trasferito in Belize, dove andrà in scena il capitolo più avventuroso della sua vita ad alta tensione. Non sono state le spiagge splendide e l'acqua cristallina a far notizia, bensì le relazioni particolari intrattenute da McAfee con la polizia locale e alcuni personaggi poco raccomandabili del luogo.

Ha creato un laboratorio nella sua mega proprietà per sperimentare e produrre antibiotici naturali sostenendo una ricercatrice, inconsapevole circa i reali obiettivi del suo mecenate appassionato di nuove droghe, ha offerto lavoro a parecchi nativi dell'isola che finiscono per essere i suoi bodyguard e ha organizzato tante feste attorniandosi di stupefacenti e prostitute. Un comportamento che ha attirato verso McAfee proteste e polemiche, culminate con l'uccisione dei suoi cani, causa di accesi e ripetuti alterchi con il vicino di casa, il connazionale Gregory Faull. Quest'ultimo verrà trovato morto in casa poche ore dopo il ritrovamento dei cani uccisi, con MCAfee che è diventato il naturale primo sospettato. Per questo John si è affrettato a lasciare il Belize per dirigersi in Guatemala, dove è entrato di notte via mare in maniera illegale. Lì è riuscito a evitare il carcere con alcuni suoi stratagemmi, come un finto attacco di cuore, per poi tornare negli Stati Uniti (per il periodo in Belize e Guatemala si consiglia la visione del documentario di Nanette Burstein Gringo: the dangerous life of John McAfee).

Allergico alla tranquillità, nel 2015 si è candidato alla Casa Bianca con il partito Libertario, il terzo del Paese dietro i due gruppi principali, democratici e repubblicani, guidando le operazioni dallo yacht in cui ha vissuto per diverso tempo. Tecnologia, legalizzazione delle droghe, diritti per le minoranze e niente tasse sono stati i cardini della filosofia di McAfee, che ha spesso inseguito e cavalcato utopie. Anche se è rimasto fedele alla sua visione, tanto da non versare all'erario le tasse e finire nel mirino delle autorità americane, anche per aver promosso alcune criptovalute via social, con l'obiettivo di far impennare il titolo per assicurarsi maggiori guadagni dalla vendite delle quote. Nell'ultimo periodo di vita McAfee ha più volte rilasciato dichiarazioni sulla pressione riversata su di lui dalle autorità statunitensi, arrivando ad affermare che "in caso di suicidio, vorrà dire che mi avranno fatto fuori". Del resto anche a 75 anni la paranoia e la volontà di far notizia non sembravano averlo mai lasciato.

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