WhatsApp
Social network

Pagamenti via WhatsApp, si inizia dal Brasile

L'applicazione di messaggistica lancia la novità per fare acquisti e spedire denaro agli amici all'interno delle chat. Servizio gratuito per gli utente, le aziende pagheranno una commissione, per saldare il conto basta un pin o l'impronta digitale

Il giorno di WhatsApp Pay è arrivato ma è solo l'inizio perché il servizio per fare acquisti e inviare denaro agli amici in modo sicuro tramite l'applicazione di messaggistica è in rampa di lancio su scala globale. A confermarlo è stato Mark Zuckerberg, che tramite Facebook (l'azienda) controlla anche Instagram e la stessa WhatsApp, oltre ad altre piattaforme e società. Testato a lungo in India (addirittura dal 2018), a sorpresa il servizio debutta in Brasile, secondo paese per quantità di utenti individuali (120 milioni), proprio dopo l'India.


How to send money on WhatsApp (Brazil) www.youtube.com


Come funziona

"Spedire e ricevere soldi sarà facile come condividere una foto", così il grande capo di Facebook ha presentato la novità nella nota condivisa sulla piattaforma di proprietà, sottolineando che la funzionalità sarà utile in particolare alle piccole imprese, agevolate nell'effettuare vendite direttamente all'interno dell'applicazione dopo che da vari mesi le chat WhatsApp sono utilizzate per spedire i cataloghi con i prodotti in vendita, rendendo quindi il processo più immediato e, dall'altro lato, ampliando il potenziale di WhatsApp, che inizia a monetizzare l'utilizzo su ampia scala. A facilitare lo scambio sarà Facebook Pay, che non va confuso con l'ex progetto Libra rinominato di recente Calibra, bensì la piattaforme per i pagamenti digitali già attivata negli Stati Uniti per comprare merce e mandare soldi via carta di credito, debito e PayPal sulle varie app della galassia Facebook. Per concludere la transazione, gratuita per gli utenti perché saranno le aziende a pagare (a Facebook) la commissione del 3,99% sul prezzo di acquisto, bisognerà inserire un codice univoco di sei cifre oppure un dito con il riconoscimento dell'impronta digitale.

Perché l'esordio in Brasile

Il debutto nel paese più popoloso dell'America Latina arriva in concomitanza con la complessa situazione interna relativa al diffondersi dell'epidemia Covid-19. "WhatsApp è molto utilizzato qui, sia da persone sia dalle piccole imprese e, in un momento in cui vengono a mancare le tipiche interazioni reciproche, crediamo che il sistema possa aiutare entrambe le parti e al contempo favorire la diffusione dei pagamenti digitali", ha spiegato in fase di lancio Matt Idema, direttore operativo della filiale verdeoro di WhatsApp. In questa prima fase, i partner del servizio sono Banco do Brasil, Nubank, Sicredi sui circuiti Visa e Mastercard ed è in fase di definizione l'accordo con Cielo, principale gestore di pagamenti del paese che, grazie alla probabile novità, nelle ultime 48 ore ha registrato un'impennata azionaria del 30% mentre tutti i principali titoli brasiliani sono in rosso causa coronavirus.

WhatsApp Pay in Italia

La nota postata da Zuckerberg si conclude specificando che il Brasile è il primo di una serie di paesi in cui a stretto giro verrà reso disponibile il servizio, già entro la fine dell'anno. Al momento non ci sono conferme su quali saranno i prossimi approdi, ma considerando il livello di utilizzo di WhatsApp è probabile che tra i prossimi passi ci sia lo sbarco nei mercati europei, meno popolosi dei grandi paesi in via di sviluppo ma forti di utenti con un potere d'acquisto maggiore. Va tenuto a mente, poi, che per quanto l'app di messaggistica sia al debutto, altrove ci sono rivali e modelli affidabili, diffusi e vincenti, a partire da WeChat Pay, che in Cina viene utilizzata per saldare tanti pagamenti (digitali) differenti, tra cui acquisti online, bollette elettriche e dell'acqua, biglietti aerei, ferroviari e per il cinema, prenotazioni alberghiere e ricariche del cellulare.

Ti potrebbe piacere anche

I più letti