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Smartphone e tablet

Wiko View 3 Special Edition, la recensione

Abbiamo provato Dots in Details, una delle tre versioni artistiche lanciate dai francesi a 179,99 euro. Autonomia e tripla fotocamera le carte vincenti, utili le funzioni speciali

Manca meno di un mese al Mobile World Congress di Barcellona, la fiera dell'elettronica di consumo che ogni anno offre in anteprima le novità dei produttori di smartphone. Per mettere le mani sui futuri dispositivi, però, bisognerà attendere i mesi successivi, mentre invece è sul mercato già da un po' il View3 di Wiko, proposto nella versione Dots in Details, una delle tre Special Edition che il brand francese ha lanciato sul mercato a 179,99 euro per offrire versioni creative, caratterizzate da design inediti nati nel quartier generale di Marsiglia, laddove nel 2011 il marchio ha mosso i primi passi grazie al fondatore Laurent Dahan, prima di allargare il raggio d'azione alla Cina, tramite la holding Tinno Mobile Technology Corp, guidata da James Lin.

Edizione limitata

Lo smartphone che abbiamo testato spicca per la cover protettiva trasparente, griffata sul posteriore da motivi che miscelano street art e arte del tatuaggio, opera di Christophe Marino, uno dei tre designer vincitori del contest promosso dai transalpini per arricchire un modello di fascia medio-bassa del mercato che, come consueto per gli smartphone Wiko, si fa apprezzare per coniugare hardware di livello e prezzi più bassi della media. Che non equivale a bollare lo smartphone come mediocre, perché il View 3 è un terminale che bada alla sostanza e rifugge voli pindarici, inutili se non controproducenti quando applicati a dispositivi essenziali come questo dei francesi. Ma tornando alla particolarità estetica, perché accontentare l'occhio di certo male non fa, tra il case e lo sfondo emerge la minuziosità del puntinismo di Marino, sfociato in una figura che - come successo a chi scrive - tende a catturare la curiosità di chi ferma lo sguardo sul telefono. Che poggia su due punti di forza: fotocamera e batteria.

Alessio Caprodossi

Wiko View 3 Special Edition smartphone


Il tris più conveniente del lotto

"Democratizzare la tecnologia" è sempre stato uno dei motti di Wiko, che ne incarna lo spirito proponendo innovazioni utili evitando vezzi stilistici. L'esempio sul View 3 sta nella tripla fotocamera posteriore, che rapportata al cartellino rende lo smartphone uno dei più appetibili nella fascia che raggruppa adolescenti e under 35, per i quali il prezzo resta uno dei fattori determinanti (se non il primo in assoluto) per l'acquisto di un telefono. La dotazione conta su un sensore Sony IMX486 che scatta foto a 12 megapixel, con un grandangolo a 120 gradi da 13MP per le foto panoramiche e il terzo sensore da 2MP dedicato alla profondità di campo; a ciò si unisce il flash LED e l'intelligenza artificiale che agevola gli scatti in automatico, facilitando il compito anche ai più distratti. Non manca la possibilità di una parziale impostazione manuale, in particolare riguardo a sfocatura, modalità notturna e rapporto di immagine. Alla prova sul campo, notevole è la differenza tra gli scatti diurni, dove i dettagli premiano la qualità dell'immagine, e quelli notturni o in ambienti con ridotta luminosità, dove l'obiettivo soffre nel catturare i soggetti, lato su cui i francesi devono migliorare.

La camera frontale racchiusa nel notch a goccia ha un sensore da 8MP e, grazie alle funzionalità HDR e bokeh, permette di ottenere autoscatti curati; bene i video, in definizione Full HD, agevolati dallo stabilizzatore che annulla tremolii e distrazioni, permettendo così anche ai meno avvezzi di portare a casa il ricordo da conservare e rivedere quando lo si desidera.

Lunga vita con la batteria

La batteria da 4.000 mAh è, probabilmente, la principale carta del View 3, perché consente di concludere la giornata senza l'assillo del caricabatterie (chissà se l'erede disporrà di un modulo per la ricarica veloce), anche se messo sotto stress tra social, video in serie e sessioni di gioco. Se poi si è a corto di energia, c'è la doppia funzione per il risparmio energetico (la maggiore, denominata Super, disattiva sveglia, GPRS e WiFi), oppure l'opzione batteria adattiva che segnala quando le applicazioni vanno a pesare sull'autonomia.

Lo schermo IPS da 6,26 pollici ha solo risoluzione HD, il processore è un MediaTek Helio P22 e la RAM conta su 3GB, con la memoria che si ferma a 64GB, anche se si può espandere fino a 256GB via scheda microSD, per un profilo che non svetta nella sua fascia ma altresì non delude chi allo smartphone chiede autonomia, display dalle dimensioni generose per godersi clip e suggerimenti mirati per gestirlo, come avviene con le funzioni Wiko tra cui, oltre al riconoscimento facciale, la modalità gioco gesti e la personalizzazione dello schermo, figura l'Assistente intelligente per velocizzare e rendere più sicuro il terminale.

Segni particolari

Oltre all'ormai pensionato jack audio da 3,5 mm, posizionato sulla sinistra del bordo superiore, e la sempre utile, quanto introvabile, radio FM, nella confezione di Wiko 3 Dots in Details - le altre due edizioni speciali sono Blooming Immersion, disegnato da Gaëlle Bacquet e caratterizzata da elementi floreali con richiami marini in riferimento di Marsiglia, e Wild Jungle firmata da Laure Macotta e dedicata alla natura - ci sono anche gli auricolari, presenza non sempre scontata quando si acquista uno smartphone, che offrono una qualità audio senza picchi, come invece succede con i WiShake True Wireless 2 (99 euro), gli auricolari wireless con custodia che assicura quattro ricariche aumentando a 20 le ore di autonomia.

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