Teracube 2e, lo smartphone ecosostenibile è low-cost
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Teracube 2e, lo smartphone ecosostenibile è low-cost
Smartphone e tablet

Teracube 2e, lo smartphone ecosostenibile è low-cost

Realizzato con materiale riciclato, ha una batteria rimovibile, garanzia di 4 anni e un profilo in grado di competere con i modelli standard. Con un asso nella manica: costa 85 euro

Si presenta con una garanzia di quattro anni pari al doppio di quella offerta dagli altri produttori ma sopratutto consente di sostituire la batteria, opzione impossibile da qualche anno con gli altri modelli in commercio. Tuttavia il tratto principale, dal quale scaturiscono questi appena elencati, di Teracube 2e è un altro, perché si tratta di uno smartphone ecosostenibile, realizzato in parte anche con materiale riciclato.

Teracube 2e, lo smartphone ecosostenibile è low-cost

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Dotato di un case biodegradabile, il telefono presenta una scocca in policarbonato (con il 25% riciclato) e una confezione in carta riciclata e stampa con inchiostro di soia che ha dimensioni pari alla metà di quelle attuali, poiché sono stati eliminati il caricabatterie, il cavo usb-c per la ricarica e gli auricolari. Una scelta quest'ultima a metà strada per ridurre il prezzo finale e l'ingombro, considerato che si tratta di accessori (compatibili con Teracube 2e) che la stragrande maggioranza delle persone già possiede, mentre in caso contrario possono essere richieste a prezzi ragionevoli, poiché il progetto Teracube - fondata da Sharad Mittal, ex ingegnere di Microsoft e Amazon - passa dal concetto generale di risparmio, per alleggerire la scorta di smartphone che ogni anno finiscono in discarica (più di 150 milioni il dato annuale negli Stati Uniti) e pure il portafogli dei consumatori.

In tal senso l'esempio della garanzia quadriennale è illuminante, perché retto sulla convinzione che Teracube 2e sia un modello con un ciclo di vita più lungo degli attuali smartphone, che vengono cambiati in media ogni due anni (anche se in larga parte ciò avviene più per moda e desiderio di possesso degli ultimi modelli). Una sicura differenza invece riguarda la batteria, un modulo da 4000 mAh, che qui si può rimuovere e cambiare in due mosse, proprio come avveniva con i cellulari del decennio scorso. Ma al di là della concezione green, guardando le specifiche lo smartphone regge il confronto con i rivali, tanto che nella raccolta fondi lanciata su Indiegogo c'è una comparativa con Samsung A11, Moto E e Nokia 2.4 che scioglie ogni dubbio, con modulo NFC e la possibilità di riparare da soli il dispositivo che restano appannaggio esclusivo dell'ultimo arrivato.

Il profilo si presenta nel complesso valido, con un display IPS da 6,1'' e risoluzione HD+, processore octa-core MediaTek Helio A25, ram da 4 gb e memoria interna da 64 gb espandibile grazie allo slot microSD. Monta una doppia fotocamera posteriore, con sensori da 13 e 8 megapixel e un obiettivo frontale da 8 MP inserito nel notch a goccia, ha un'autonomia che si aggira sulle 48 ore, gira con Android 10 e lato connettività offre Wi-Fi e Bluetooth oltre al 4G, non mancano il jack da 3,5mm e il lettore per le impronte digitali per un peso di 190 grammi. A far brillare tale pacchetto è il prezzo di lancio: 85 euro (che salirà a 170 euro quando arriverà sul mercato), impareggiabile per tutti i modelli entry-level. Per quanto il tentativo di Teracube sia da lodare, resta l'interrogativo sugli smartphone ecosostenibili: possono arrivare a far concorrenza ai modelli standard? La percezione è che sarà difficile convincere la massa a sposare una concezione green, al netto della diffusione che la stessa sta avendo in tutto il mondo in favore della salvaguardia del pianeta.

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