Xiaomi Mi Mix Fold
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Xiaomi Mi Mix Fold
Smartphone e tablet

Dal primo smartphone pieghevole all'auto elettrica, la doppietta nel futuro di Xiaomi

Con 10 miliardi di dollari nel prossimo decennio nasce la divisione per lo sviluppo dell'auto, mentre il Mi Mix Fold inaugura la nuova frontiera dei telefoni con la piega e costa meno della concorrenza

La buona notizia è che Xiaomi ha tolto i veli al suo primo smartphone pieghevole, ampliando il numero di opzioni per gli appassionati del telefono con la piega con una proposta più leggera della concorrenza. La brutta notizia per chi lo ha già puntato come prossimo acquisto è che il Mi Mix Fold sarà disponibile, al momento, solo in Cina e non ci sono date sull'arrivo in Europa. Lo smartphone con schermo flessibile è la maggiore delle tante novità (computer portatili, condizionatore, aspirapolvere robot e telefoni per diverse fasce di pezzo) che la compagnia di Pechino ha mostrato in un evento diviso su due giorni, importante oltre che per i prodotti in sé per l'immagine e i futuri percorsi che Xiaomi vuole trasmettere e imboccare.

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Un nuovo corso battezzato dal nuovo logo, realizzato dal designer giapponese Kenya Hart, che assume forme più rotonde mantenendo la tinta arancione e la dicitura "mi". Al netto del cambio grafico, il simbolo del futuro di Xiaomi, almeno sperato perché il progetto è complicato, è l'ambizione di realizzare l'auto elettrica, obiettivo cui guardano tutti i principali leader del comparto tech anche perché è ancora terreno fertile per chi abbia risorse, volontà e un piano decennale da dedicare al progetto. Elementi, questi ultimi, che sono punti di forza di Xiaomi, che ha annunciato la nascita di una divisione dedicata sotto la direzione del fondatore Lei Jun, con un investimento iniziale di 1,5 miliardi di dollari che saliranno a 10 miliardi nell'arco del prossimo decennio.

Per quanto i pochi dettagli tecnici rivelati non consentano di dare forma alle idee del brand fondato appena 11 anni fa, Xiaomi ha già in atto una collaborazione nel settore. è quella con Baojun, alternativa economica ai marchi General Motors (cioè Buick e Chevrolet) per il mercato cinese, che a fine 2020 ha lanciato l'utilitaria E300, modello che ricorda le forme della Smart seppur con linee più bombate, per il quale Xiaomi ha sviluppato il software per la fruizione di contenuti multimediali e il controllo dei vari dispositivi domestici, poiché l'elemento caratterizzante del gruppo cinese resta la forza del suo amplio ecosistema.

Certo, sviluppare un'auto elettrica da zero è tutt'altra faccenda e non è un caso che anche giganti come Apple continuino a restare alla finestra prima di sciogliere le riserve, tuttavia da Huawei a ZTE e Baidu, le grandi compagnie cinesi iniziano a muoversi verso il nuovo complesso traguardo, pur puntando su partnership strategiche per sperare di arrivare a dama. Xiaomi è consapevole dei tanti e grandi ostacoli da superare, però come ha specificato lo stesso Lei Jun, "anche poco più di dieci anni fa tutti dicevano la stessa cosa quando il mercato smartphone sembrava in mano a poche aziende".

A suon di smartphone proposti con il conveniente rapporto qualità-prezzo che ha permesso alle compagnie cinesi di scalare posizioni nella classifica dei maggiori produttori mondiali (grazie anche a un mercato interno e quello vicino indiano senza pari dal punto di vista demografico), Xiaomi è entrata nella top 5 globale e continua a sfornare una gran quantità di dispositivi. Il Mi Mix Fold è il principale dell'elenco annunciato nei giorni scorsi perché inaugura un nuovo filone, per quanto il design regali un deja vù rispetto al Galaxy Z Fold di Samsung.

Dotato di un display pieghevole Oled da 8,01 pollici e uno schermo eterno Amoled da 6,52 pollici, processore Qualcomm Snapdragon 888 e la fotocamera principale da 108 megapixel già vista sui telefoni più quotati dei cinesi, accompagnata dal grandangolo da 13 megapixel e 123 gradi, mentre la camera frontale per i selfie è da 20 MP. Novità sostanziali riguardano proprio il comparto fotografico, arricchito dal chip Surge C1 per l'elaborazione delle immagini, sviluppato da Xiaomi negli ultimi due anni, e una lente liquida che fa da zoom (3x in modalità ottica) e camera macro, con messa a fuoco dalla distanza di soli 3 centimetri. La cerniera sorprende per la resistenza, per l'azienda pari a 1 milione di cicli di apertura e chiusura, mentre la doppia batteria (una da 2460 mAh e l'altra da 2560 mAh) supporta la ricarica rapida da 67W per un passaggio da 0 al 100% in 37 minuti. Il punto di forza rispetto alla concorrenza attuale è però il prezzo, perché la versione base di Mi Mix Fold, con 12GB di Ram e 256GB di memoria interna, parte da circa 1.300 euro.

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