Grandi spese e utilizzo limitato, perché non sfruttiamo al meglio gli smartphone?
Grandi spese e utilizzo limitato, perché non sfruttiamo al meglio gli smartphone?
Smartphone e tablet

Grandi spese e utilizzo limitato, perché non sfruttiamo al meglio gli smartphone?

Siamo disposti a pagare anche più di 1.000 euro ma sfruttiamo male le potenzialità dei telefoni. A partire dalle applicazioni, poche e sempre le stesse

In cambio di una buona somma di denaro saresti pronto a rinunciare al tuo smartphone? Non c'è controprova ma è probabile che la risposta sia negativa. E i motivi sono fin troppi evidenti, perché il telefono è l'oggetto centrale della nostra quotidianità: ci ascoltiamo musica, navighiamo online e sui social, è il mezzo tramite cui ci informiamo e lo utilizziamo per fotografare qualsiasi cosa, inoltre custodisce il conto bancario con i relativi codici d'accesso, è una console portatile per i tanti giochi che offre, e poi ancora film, partite di calcio, biglietti per viaggi aerei, in treno e taxi, podcast e audiolibri, i consigli per trovare il ristorante, quelli per ritoccare foto e video, oltre alle irrinunciabili app di messaggistica. Insomma, all'assistente digitale che per molti versi scandisce i momenti della giornata è difficile dire di no.

A dirlo sono anche i numeri, perché il mercato degli smartphone cresce e il numero dei dispositivi attivati continua a salire: secondo i dati di Gartner, nel secondo trimestre del 2021 le vendite globali sono cresciute del 10,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con 328 milioni di unità consegnate. E pur con gli acquisti in leggero calo in confronto ai tre mesi precedenti, nel trimestre successivo Counterpoint Research ha registrato le entrate più alte mai ottenute per le aziende di settore, con oltre 100 miliardi di dollari in poco più di 90 giorni, grazie in particolare ai modelli di fascia alta. Siamo abituati a spendere tanti soldi per avere uno smartphone di livello, che si cambia talvolta a distanza di un anno o poco più, ma poi sfruttiamo davvero tutte le potenzialità dei mini computer tascabili dai quali non ci separiamo mai?

La risposta è netta anche in questo caso, perché gli usi sono in media limitati rispetto alle effettive possibilità racchiuse in dispositivi con schermi da 6 pollici abbondanti. Non è questione di essere più bravi degli altri, mentre c'entra in parte la professione che si esercita, poiché ci sono applicazioni in grado di semplificare, velocizzare e verificare processi e determinati aspetti sul campo di lavoro. Anche in questo caso, tuttavia, i numeri parlano chiaro, perché se il 93% dei circa 50 milioni di italiani che accedono al web lo fanno tramite uno smartphone (come certificato dal report Digital 2021, realizzato da We Are Social realizzato in collaborazione con Hootsuite), al tempo stesso diverse ricerche rivelano quanto sia ridotto il raggio d'uso delle applicazioni. Sugli store online dedicati ai device iOS e Android si contano nel complesso oltre 4 milioni di app, esclusi i doppioni, con l'utente medio che ne installa circa 80 sul proprio telefono (incluse quelle precaricate, alcune delle quali sono le più gettonate in assoluto: a tal proposito, nelle scorse settimane Google Maps ha raggiunto YouTube a quota 10 miliardi di download).

Il punto è che poi se ne utilizzano molte meno, circa una ventina in media, un po' per l'abitudine che porta ad andare sul sicuro, riducendo gli esperimenti verso app sconosciute, specie se a pagamento o con acquisti in-app (l'eccezione sono i giochi che diventano una mania). Ma non è solo un discorso legate alle app, perché anche l'ambita fotocamera, elemento in molti casi primario con batteria e display per la scelta dello smartphone da comprare, viene utilizzata poco e male, con le opzioni di scatto e registrazione video alternative alle più diffuse che sono spesso poco o nulla considerate dall'utente medio. Magari non tutti sanno che il telefono può trasformarsi in un metro, così da misurare altezze, distanze e area di oggetti e strutture, oppure in una lente di ingrandimento per evitare brutti colpi agli occhi (in questo senso c'è anche l'opzione lettura schermo, con il contenuto letto ad alta voce che aiuta quando non si può volgere lo sguardo al display), ma anche in un telecomando e in uno scanner per gestire e modificare file e i documenti di riconoscimento. Di versioni digitali di strumenti utili, soluzioni intelligenti e funzionalità ad hoc per specifici scopi e contesti che danno un valore aggiunto al dispositivo ce ne sono innumerevoli, a patto che si vogliano cercare, provare e usare quando occorre. Altrimenti tanto vale pensare di limitare la spesa per l'acquisto dello smartphone.

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