Samsung Galaxy Z Flip: la nostra prova
Samsung Galaxy Z Flip (Mark Perna)
Samsung Galaxy Z Flip: la nostra prova
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Samsung Galaxy Z Flip: la nostra prova

Il nuovo smartphone pieghevole di Samsung ha nel design il suo punto di forza ma è un prodotto destinato a pochi.

Finalmente qualcosa di nuovo che in molti vorrebbero ma che andrà a finire nelle mani di pochi. Il Samsung Galaxy Z Flip così si candida a "oggetto del desiderio" e lo è non solo per il prezzo e per le unità contingentate ma anche per i contenuti. Il secondo telefono con schermo pieghevole dell'azienda coreana in effetti non passa inosservato grazie proprio al design.

Lo abbiamo testato per un paio di settimane e tutte le vote che lo abbiamo mostrato in pubblico ha avuto il potere di catalizzare l'attenzione degli astanti. La forza del Galaxy Z Flip è proprio questa e il merito va alla capacità che hanno messo a punto gli ingegneri di Samsung nel piegare il display da 6,7 pollici. L'impresa era già riuscita con il precedente Galaxy Fold e in circolazione ci sono anche altri modelli come il Huawei Mate X e il Motorola Razr, ma qui c'è un primato distintivo.

Per la prima volta l'Infinity Flex Display è protetto da un vetro Ultra Thin Glass. Piegare un vetro è un'impresa tutt'altro che banale resa possibile dal fatto che il materiale è stato reso estremamente sottile portatolo al limite della sua resistenza fisica. Grazie a questa innovazione lo schermo si piega lungo il suo asse trasversale consentendo al telefono di assumere dimensioni decisamente compatte quando è chiuso.


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Uno degli elementi distintivi di questa tipologia di dispositivo è proprio quella che, finalmente, si può infilare comodamente in tasca e nelle borsette, anche le pochette più piccole. Non a caso piace molto anche alle donne. Il tutto senza rinunciare ad avere un display dalle dimensioni standard, quindi in grado di gestire al meglio qualsiasi applicazione.

Elegante nella forma, impreziosito da una scocca in metallo (che purtroppo trattiene un po' troppo le impronte digitali), il Galaxy Z Flip anticipa una delle soluzioni tecniche che vedremo adottare maggiormente negli smartphone futuri. Ora lo scotto da pagare è lo spessore, quasi il doppio di un telefono normale, ma tutto sommato è un limite piuttosto irrilevante nell'utilizzo quotidiano e di sicuro verrà ridotto sensibilmente nei prossimi modelli.

Il piegamento del telefono lungo l'asse orizzontale ha anche il vantaggio di proteggere maggiormente il display Amoled FHD+ dai graffi perché non è mai a contatto con le superfici d'appoggio. Il punto debole potrebbe però essere la cerniera ed è proprio qui che Samsung ha lavorato maggiormente per renderla solida e resistente.

Supportata da un meccanismo sofisticato, garantisce una chiusura del dispositivo fluida e stabile. La cerniera nascosta integra anche una struttura in fibre di nylon che previene l'ingresso di sporcizia e polvere nel dispositivo. Galaxy Z Flip può rimanere aperto in diverse angolazioni, come lo schermo di un laptop, e questo consente di sfruttare alcune soluzioni ad hoc nell'interfaccia utente sviluppate in collaborazione con Google.

Ad esempio, quando il dispositivo è in modalità Flex (aperto ad angolo retto), il display si divide automaticamente in due schermi da 4 pollici, in modo da poter visualizzare facilmente immagini, contenuti o video nella metà superiore del display e controllarli nella metà inferiore. E' possibile guardare e navigare facilmente su YouTube, riproducendo contenuti in streaming nella parte superiore mentre si cercano altri video, leggono le descrizioni o scrivono commenti in quella inferiore.

Le caratteristiche tecniche del Galaxy Z Flip sono più che soddisfacenti ma non sono quelle di un telefono ai vertici di categoria. Probabilmente è una scelta che Samsung ha fatto per non sovrapporre i potenziali utenti di questo telefono con quelli del nuovo flaghship Galaxy S20 Ultra. Il risultato è che il reparto fotografico può fare affidamento solo su una doppia camera posteriore: ultra wide da 12 MP Dual Pixel f/2.2, grandangolare da 12 MP Dual Pixel f/1.8. Quella per i selfie è una 10 megapixel Dual Pixel f/2.2.

Il processore octa-core Qualcomm SM8150+ con 8 GB di Ram e 256 GB di spazio di archiviazione rendono l'esperienza d'uso fluida e in grado di usare senza problemi qualsiasi applicazione, ma non è possibile espandere la capienza con una scheda microSD. Benino la batteria da 3300 mAh che consente di usare il telefono un'intera giornata ma senza impieghi intensivi.

Il limite più grande che abbiamo riscontrato nell'uso del telefono è tuttavia rappresentato dal display esterno che risulta troppo piccolo. Lo schermo da 1,1 pollici consente di leggere solo l'orario, la data, lo status della batteria e di visualizzare le icone delle notifiche con uno swipe laterale. Un vincolo che costringe l'utente ad aprire costantemente il telefono.

Il giudizio finale rimane comunque positivo, il Galaxy Z Flip riesce a sedurre per il design, per lo schermo flessibile e per il fatto di essere un oggetto nuovo che non passa inosservato. Un kit fotografico migliore e un display esterno più grande lo avrebbero reso perfetto, ma possiamo perdonare qualche difetto di gioventù. Anche il prezzo non è un suo punto di forza, 1520 euro non sono pochi soldi, ma non può essere considerato un difetto. L'esclusività si paga, da sempre.

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