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OnePlus Nord, lo smartphone a 399 euro che segna un nuovo inizio per la fascia media

OnePlus rilancia la vecchia filosofia con un modello di buona qualità dal cartellino invitante. Ecco perché venderà tanto, nonostante qualche lacuna

OnePlus riparte dal passato, forse in parte scottata dall'aver circoscritto l'azione alla fascia più alta del mercato, dove i prezzi sono troppo alti per il consumatore medio e la concorrenza è tanta, con i top di gamma di Apple e Samsung (con Huawei che sconta da più di un anno il ban di Trump) a fare il consueto pieno di vendite. Il brand cinese fa così un passo indietro, o meglio laterale, inaugurando una nuova linea di smartphone con il lancio di OnePlus Nord, che si stacca dagli ultimi modelli della casa per un cartellino più leggero.

OnePlus Nord, la versione più quotata da 12GB + 256GB costa 499 euro

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Un nuovo inizio all'insegna dell'accessibilità

A fare chiarezza ci ha pensato Carl Pei, cofondatore e direttore di OnePlus, che durante l'inedita presentazione organizzata tramite un'applicazione di realtà aumentata, ha battezzato il "nuovo inizio" dell'azienda di Shenzhen. L'ultimo arrivato presenta un profilo accattivante, con un display che rinuncia ai bordi curvi, quadrupla camera posteriore e per la prima volta un doppio obiettivo frontale (quindi selfie e autoscatti di gruppo affinati per attirare il pubblico giovanile) ma risparmia sui costi con il processore Qualcomm Snapdragon 765, compatibile per la connessione 5G e non a caso prescelto da diversi altri brand che provano a farsi largo nella fascia media. L'intento di OnePlus, con Nord e gli altri dispositivi che seguiranno, è del resto diventare un riferimento nella categoria centrale del mercato, quella attualmente più ricca di alternative, puntando sulla consueta carta che ha favorito l'ascesa dei marchi cinesi, cioè proporre smartphone con diverse funzionalità premium a prezzi più bassi della media.

La carta vincente è il prezzo (che fa dimenticare le mancanze)

L'altra anima di OP, Pete Lau, sottolinea come Nord sia "uno smartphone accessibile" e il suo marchio di fabbrica sembra essere proprio questo, perché avendolo analizzato e testato negli ultimi giorni l'idea è che OnePlus non abbia voluto rischiare, bensì andare sul sicuro con un modello che non denota grossi punti deboli ma alcuni elementi mancanti (come la certificazione IP per la resistenza all'acqua, anche se l'azienda specifica che Nord è waterproof, Wi-Fi 6 e audio stereo) e, ancor più, l'asso nella manica capace di differenziarlo dai molti simili, elemento questo condivisibile per diversi degli ultimi modelli lanciati nell'ultimo periodo. Certo il prezzo di 399 euro per il modello base con 8GB di Ram e 128GB di memoria non espandibile è la notizia migliore per i fan del gruppo, anche se chi solo pochi mesi fa ne ha spesi 719 per OnePlus 8 e 919 euro per la versione Pro potrebbe restarci male (fermo restando le differenze tra gli smartphone). Dall'altro lato, però, nella cifra rientra l'affidabilità dell'azienda, intesa come la garanzia degli stessi aggiornamenti dei telefoni più quotati, con due anni per i software e tre anni per il lato sicurezza.

Perché venderà tanto

Confermati pure gli elementi distintivi OP, a partire dalla frequenza di aggiornamento dello schermo a 90 Hz, il sistema operativo Oxygen OS versione 10.5 (che include Dark Mode, Zen Mode e le opzioni di personalizzazione per modificare icone, animazioni e impronte digitali) e il sistema di ricarica rapida Wars Charge 30T in grado di risvegliare la batteria da 4115 mAh passando da zero al 70% in trenta minuti. L'insieme di queste funzionalità fa immaginare ottime vendite per OnePlus Nord, anche perché la versione più potente, con 12 GB di Ram e 256GB di memoria interna, è proposta a 499 euro e sarà disponibile dal 4 agosto nelle colorazioni Blue Marble e Gray Onyx (si può già prenotare pure con il pagamento a rate e interessi zero).

A tutto selfie

Guardando alle specifiche, il display da 6,44 pollici integra il lettore per le impronte digitali e sfoggia due fotocamere frontali in alto a sinistra, con la principale che monta un sensore da 32 megapixel e registra video 4K a 60 fps, mentre la secondaria è un grandangolo da 8MP con campo visivo di 105 gradi, proprio per facilitare i selfie diurni e notturni, che si possono condividere all'istante sui social grazie al menu a tendina che si apre tenendo premuto l'unico pulsante digitale presente sul display subito dopo lo scatto. Sul posteriore c'è la quadrupla fotocamera con gli obiettivi distribuiti verticale, la principale dotata di sensore Sony da 48MP e stabilizzazione ottica dell'immagine per ridurre le sfocature derivate dal tremolio della mano, accompagnata da un grandangolo da 8MP, fotocamera macro e sensore di profondità. Come ormai ovunque c'è la modalità Nightscape per gli scatti di notte (disponibile sulle due camere più dotate) realizzati attraverso un mix di nove immagini scattate a diverse esposizioni, così da ottenere l'immagine più nitida e luminosa. Le premesse, insomma, ci sono e le primissime prove sul campo mantengono le promesse.

Il debutto degli auricolari

Le primizie OP vanno oltre il primo smartphone di fascia media perché il lancio comprende anche le OnePlus Buds, primi auricolari della casa caratterizzati dalla presenza di sei microfoni equamente distribuiti per ridurre il rumore ambientale, dal supporto Dolby Atmos per la chiarezza di suoni, voci e frequenze e l'autonomia di 30 ore, favorita dalla ricarica di 10 minuti che permette allettante ore di riproduzione musicale. Disponibili nei colori bianco, grigio e Nord blue, costano 89 euro.

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