OnePlus smartphone
OnePlus
OnePlus smartphone
Smartphone e tablet

OnePlus 9 Pro, lo smartphone con la fotocamera professionale (e c'è pure il primo smartwatch)

Il binomio con Hasselblad caratterizza la nuova serie del brand cinese, che migliora schermo e autonomia con la ricarica veloce. OnePlus 9 spicca per il prezzo, mentre lo smartwatch è tutto da scoprire

Un po' come gli amori che fanno dei giri immensi e poi ritornano, dopo aver imboccato una nuova strada aprendosi alla fascia media (con una serie di terminali tra i quali spicca il Nord), OnePlus torna alla sua essenza primaria, quella di un brand premium che produce smartphone senza compromessi e con il meglio della tecnologia disponibile al momento. Lo ha fatto in passato, lo fa ora con il lancio della serie OnePlus 9, composta come consueto dalla versione standard e quella Pro, cui stavolta aggiunge una novità, che è il suo primo smartwatch.

OnePlus 9, la nuova famiglia degli smartphone che spiccano anche per la ricarica veloce

OnePlus

OnePlus 9

A segnare il lancio odierno, arrivato come ormai abitudine e obbligo tramite una conferenza online, è la partnership del brand cinese con Hasselblad, uno dei marchi storici della fotografia, con un abbinamento che, oltre ad ampliare il connubio tra industria mobile e produttori fotografici visto già con Huawei-Leica, punta ad allargare il raggio di entrambe le aziende verso nuovi seguaci. Archiviata la collaborazione con McLaren, OnePlus va ora a braccetto con il costruttore svedese per mettere ancor più al centro dei suoi futuri smartphone il comparto fotografico. Il programma con la casa fondata a Göteborg nel 1841 prevede un piano triennale a quattro mani con investimenti da parte di OnePlus di 150 milioni di dollari mirati a migliorare il software tra calibrazione dei sensori e sintonizzazione del colore (ma arriveranno anche quattro laboratori di ricarica e sviluppo, due dei quali imperniati sull'imaging avranno sede in Usa e Giappone).

Lasciando il futuro e guardando al presente, per raccontare cos'è e cosa permetterà di fare la serie OnePlus 9 bisogna partire proprio dal rinnovato sistema di fotocamere a bordo, la Hasselblad Camera for Mobile, presente con quattro obiettivi sul modello Pro e uno in meno su OnePlus 9. Le ricerche sul campo e il rapporto con la propria community hanno rivelato che l'obiettivo grandangolare è la fotocamera prediletta e più utilizzata dagli utenti, così i cinesi si sono affidati al sensore Sony IMX789, il più grande montato finora sui suoi dispositivi che, grazie al lavoro degli ingegneri di Hasselblad, consentirà di ottenere immagini con una maggiore calibrazione dei colori rispetto al passato. Un passo avanti non così rilevante, si potrebbe pensare, ma in realtà atteso ed efficace al tempo della condivisione in tempo reale, con la febbre da social che vuole scatti vicini alla perfezione per limitare il tempo da dedicare alla post produzione.

La volontà di raggiungere anche nuove frange di utenti, in particolare quelli più sensibili alla fotografia proprio in virtù della collaborazione con la casa svedese, capovolge tuttavia la situazione descritta sopra, perché la Hasselblad Pro Mode consente di regolare ISO, messa a fuoco, tempi di esposizione, bilanciamento del bianco e altri dettagli (come il ricorso al formato Raw a 12 bit e video 4K a 120 fps o 8K a 30 fps), offrendo al contempo anche l'opportunità di migliorare la resa delle immagini dopo lo scatto. Restando ai numeri, alla camera principale da 48 megapixel di OnePlus 9 Pro dotata di rapida messa a fuoco e in grado di catturare quatto volte le informazioni sui colori rispetto al passato per una maggiore resa cromatica e minore sfocatura nei video, si affianca una fotocamera ultra-wide da 50 MP che combina qualità e rumore molto basso, rivelandosi buona pure per le foto macro con messa a fuoco da una distanza di 4 centimetri dal soggetto. A completare il modulo posteriore è il teleobiettivo da 8MP con zoom 3,3x (e 30x a livello digitale) e stabilizzazione ottica per ridurre l'effetto sfocato. Il 9 Pro include pure una fotocamera monocromatica da 2MP che lavora con la principale per aggiungere dettagli, la stratificazione alle foto in bianco e nero e la funzione tilt-shift che simula l'effetto in miniatura de suddetto obiettivo per realizzare immagini più creative.

Seguendo la scia dei top di gamma precedenti, gli altri due perni su cui si sviluppa OnePlus 9 Pro sono il display e la batteria. Nel primo caso il Fluid Display 2.0 regola in automatico la frequenza di aggiornamento da 1 Hz ai 120 Hz per ridurre i consumi in base all'uso. Così mentre si passano in rassegna le immagini della galleria non c'è movimento e si va al minimo, mentre quando si inizia a giocare si viaggia verso il picco massimo. A supportare ogni prestazione ci sono la connessione 5G alimentata dal sistema X60 5G e il processore Qualcomm Snapdragon 888, il migliore e più veloce in commercio, nonché l'anima che farà ruggire tutti i i prossimi tip di gamma (e il Mi 11 5G di Xiaomi che è stato il primo a integrarlo).

Potenza e autonomia è il binomio su cui si gioca buona parte del valore di uno smartphone, almeno agli occhi dei tanti che reputano preponderanti i due aspetti nella scelta d'acquisto. OnePlus 9 Pro ha una batteria da 4500 mAh con design rinnovato per ridurre la resistenza interna e il riscaldamento durante la ricarica, che permette di caricare a una potenza più alta per un periodo prolungato. Concetti che trovano massima efficienza nel ricorso alla ricarica veloce Warp Charge 65T, con il passaggio da 1 al 100% in 29 minuti (10 in meno del modello precedente). E chi vuole può affidarsi al caricatore wireless Wars Charge 50, che va da 1 al 100% in 43 minuti, ma si deve acquistare a parte sul sito OnePlus o su Amazon al costo di 69,95 euro. Disponibile in tre colorazioni - Morning Mist, Pine Green e Stellar Black - con certificazione IP68 per la resistenza ad acqua e polvere, OnePlus 9 Pro si potrà preordinare sugli due siti dal pomeriggio del 23 marzo, con le vendite che inizieranno il 31 marzo. Due sono le configurazioni previste in relazione al taglio di memoria: Ram da 8GB e 128GB di storage al costo di 919 euro, mentre la versione da 12GB+256GB costa 999 euro.

Il prezzo ribassato è uno dei migliori motivi per focalizzarsi su OnePlus 9, che condivide tutte le più rilevanti novità del fratello maggiore, rinunciando ad alcuni dettagli che nell'esperienza d'uso media non lasciano grossi solchi. A livello fotografico manca il teleobiettivo e il display Amoled da 6,5'', mentre la fotocamera frontale da 16MP è la stessa, come pure la batteria, il doppio speaker con tecnologia Dolby Atmos e il sensore per le impronte digitali integrato nello schermo. Lato batteria, invece, OnePlus 9 supporta la ricarica wireless Qi fino a 15W, con OxygenOS 11 che è l'interfaccia personalizzata basata su Android. Tre le colorazioni previste anche in questo caso, Winter Mist, Arctic Sky e Astral Black, con due configurazioni da 8GB + 128 GB e 12GB + 256GB in vendita, nell'ordine, a 719 e 819 euro.

Con la serie 9 arriva pure OnePlus Watch, primo indossabile realizzato dalla compagnia con sede a Shenzhen, richiesto da tempo dalla community (che OnePlus tiene in grande considerazione, anche per capire quali funzionalità sviluppare, rifinire o eliminare). Design rotondeggiante che rimanda all'orologio analogico, conta su una cassa da 46 millimetri in lega di cobalto (materiale ipoallergenico due volte più duro e più resistente alla corrosione del tradizionale acciaio inossidabile), vetro zaffiro curvo 2.5D sul quadrante e display da 1,39''. C'è poca memoria, 2GB di uso effettivo sui 4GB previsti buoni per archiviare circa 500 brani, ma consente di visualizzare e rispondere alle notifiche, è compatibile con gli smartphone Android e la maggior parte degli auricolari Bluetooth e si collega anche con le OnePlus TV agendo come telecomando per regolare il volume e impostare il timer per lo spegnimento. Il tratto distintivo rispetto a molti altri smartwatch è l'autonomia, poiché in 5 minuti si ricarica per arrivare fino alla sera, mentre con 20 minuti di ricarica si toccano i 7 giorni di utilizzo, anche perché OnePlus Watch nasce come fitness tracker, con il rilevamento automatico di corsa e jogging oltre al supporto di altri 110 tipi di allenamento: monitora pulsazioni, distanza, calorie e velocità, sfruttando il GPS integrato per tenere traccia delle attività anche se si trova lontano dallo smartphone. Resistente ad acqua e polvere, sarà disponibile nelle prossime settimane e costerà 159 euro.

Ti potrebbe piacere anche

I più letti