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Huawei svela il Mate X2, ma gli smartphone pieghevoli non sfondano

Il colosso cinese lancia un concentrato di tecnologia, ma i telefoni con schermi flessibili pur aumentando restano per ora di nicchia, perché costano troppo

Dovevano rivoluzionare il mercato e facilitare ancor più le innumerevoli attività che facciamo ogni giorno con i telefoni. Non ci sono riusciti, almeno non ancora, perché potrebbero riuscirci in futuro. Tuttavia, gli smartphone pieghevoli sono per ora un'esclusiva di pochi eletti, convinti sostenitori o curiosi dei nuovi for factor, accomunati dal desiderio e dal portafogli più largo della media. Già perché l'ostacolo più grande per la diffusione su ampia scala degli schermi flessibili tascabili è il loro cartellino, fuori scala anche per l'utente che flirta con i telefoni di fascia alta, per i quali servono talvolta anche più di 1.200 euro.

Huawei Mate X2, versione Crystal Pink

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Per vincere la resistenza, prima eventualmente di tirare i remi in barca, bisogna rilanciare e insistere per ampliare la proposta. L'ultima a farlo è stata Huawei, che ha svelato nelle scorse ore il Mate X2, erede della prima accoppiata pieghevole (Mate X e Mate XS), rispetto alla quale l'ultimo nato si differenzia sotto tanti punti di vista. Il cambio di marcia è evidente dal design, con il dispositivo che non si piega verso l'esterno come i precedenti, bensì nella direzione opposta, riprendendo quanto già visto sul Galaxy Z Fold 2 di Samsung. Una scelta derivata dalla necessità di migliorare l'esperienza d'uso e la resa visiva dello schermo interno, aspetti cioè di forma e sostanza che vanno curati nei minimi dettagli in device di tale levatura.

A svettare è il display da 8,01 pollici, quando aperto completamente, con il secondo pannello da 6,45 pollici che si materializza quando il Mate X2 si piega, senza mostrare differenze sul lato prescelto. Il processore è il Kirin 9000 5G, il migliore uscito finora dai laboratori di Shenzhen e già montato sul Mate 40 Pro, con 8 GB di Ram e batteria da 4400 mAh che conta sulla ricarica veloce fino a 55W. Quattro sono le fotocamere posteriori, con la principale dotata di sensore da 50 megapixel, obiettivo ultra grandangolare da 16MP, il teleobiettivo da 12MP con zoom ottico 3x e la fotocamera SuperZoom da 8MP e zoom ottico 10x. Davanti c'è invece un obiettivo per i selfie da 16MP.

Disponibile nella doppia versione da 256 e 512 GB di memoria, il Mate X2 di Huawei è disponibile nella colorazione blu, rosa, nera e bianca e in vendita solo in Cina con prezzo base equivalente a 2.300 euro. Non si sa se e quando arriverà in Europa, anche perché il pieghevole sconta l'ormai nota e decisiva mancanza per l'utilizzo dei dispositivi mobili Huawei: non ci sono le applicazioni di Google e il sistema operativo Android, sostituite dagli Huawei Mobile Services e dal sistema operativo HarmonyOS sviluppato dalla stessa multinazionale cinese.

Tornando al cartellino, il Mate X2 si annuncia più costoso del Galaxy Z Fold 2 5G, in vendita a 2.049 euro, mentre il Motorola Razr 5G è in listino a 1.599 euro. Certo è che per tali modelli non si possono pretendere al momento prezzi sotto la fatidica e psicologica soglia dei 1.000 euro, perché i foldable sono la sintesi di grandi sforzi produttivi, figli di ricerca e sviluppo che richiedono corposi investimenti per individuare novità formali e sostanziali in grado di accendere la passione delle persone. Cui bisogna dare più di un motivo valido per cambiare lo smartphone e abbracciare la rivoluzione pieghevole, destinata altrimenti a restare la punta di diamante di un mercato di nicchia.

Non a caso c'è chi come Samsung ha allargato le maglie e lanciato il programma "Compra e prova" che consente agli acquirenti di restituire lo Z Fold 2 5G e lo Z Flip 5G dopo 100 giorni (ampliando il periodo di prova a oltre tre mesi, rispetto ai 15 giorni previsti finora) e ottenere il rimborso completo, mentre sembra andare peggio a LG che, secondo quanto riportato dalla stampa coreana, pare voglia alzare bandiera bianca e, forse, abbandonare completamente il mercato smartphone.

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