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Asus ZenFone 7 Pro in prova: lunga vita e fotocamera unica

Oltre alla batteria da 5000 mAh e la tripla lente rotante che resta il tratto distintivo, il top di gamma dei taiwanesi spicca per le tante funzioni utili

A un anno di distanza l'occhio viene rapito ancora dalla Flip Camera, la fotocamera rotante introdotta lo scorso anno da Asus con lo ZenFone 6 e confermata a bordo del top di gamma di quest'anno, lo ZenFone 7 Pro (versione potenziata rispetto allo standard ZenFone 7). Ciò non significa però che il produttore taiwanese sia rimasto a crogiolarsi sulla novità già nota, perché le differenze ci sono e non sono poche. La più immediata è l'aggiunta del terzo obiettivo, un teleobiettivo da 8 megapixel con zoom ottico 3x che può sfruttare la stabilizzazione ottica per spingere lo zoom digitale fino a 12x. Il modulo per gli scatti resta l'elemento con cui Asus si smarca dai competitor in un mercato che tende a replicare e perfezionare il già visto, seguendo una filosofia che specie tra i computer portatili ha dato ottimi frutti grazie alla voglia di scommettere su soluzione inedite. Come dimostrato più di recente anche nel ramo smartphone, con i ROG Phone apprezzati come i migliori telefoni da gaming.

Asus Zenfone 7 Pro in Pastel White


Nel considerare lo ZenFone 7 Pro come il modello da comprare non si può prescindere dalla camera che ruota e che porta in dote parecchie novità rispetto alla prima versione. Cambia, e lo si nota subito, il meccanismo di apertura e chiusura della Flip Camera, più fluido del passato grazie allo spostamento del motorino interno e il movimento di rotazione garantito per 200.000 flip, cioè più di 200 per i prossimi 30 mesi. Rimane e si arricchisce dei progressi l'ottima qualità per gli autoscatti, perché la condivisione delle lenti tra posteriore e anteriore favorisce appunto i selfie, che qui godono di una brillantezza difficilmente eguagliabile altrove, proprio perché nessun altro smartphone può sfoggiare tanò qualità sul lato frontale. Il sensore principale è un Sony da 64 megapixel con apertura f/1.8, al cui fianco c'è un obiettivo grandangolare da 12 MP e 113 gradi di angolo di visione (e supporta anche le foto macro per catturare i dettagli dei soggetti immortalati con scatti a 4 centimetri di distanza).

Occhi a parte, il passo in avanti arriva con le opzioni di scatto, a cominciare dagli scatti notturni e la possibilità di scegliere tra due modalità per catturare la luce al buio. Tra l'altro il sensore principale può aggiungere fino a 12dB di luminosità per favorire foto fino a 4 volte più luminose. Va evidenziata, inoltre, pure la qualità dello zoom, che grazie alla stabilizzazione ottica assicura istantanee ottime su cui occorre molto poco lavoro in post produzione, come pure la possibilità - più teorica che pratica - di filmare clip in 8K a 30 fps, anche se poi per portare a casa un ottimo filmato si predilige il 4K a 60 fps.

I 230 grammi di peso non aiutano (e neppure la mancanza di impermeabilità) ma lo ZenFone 7 Pro si inserisce a pieno titolo nel ventaglio dei migliori telefoni sul mercato e non solo per il comparto fotografico. L'accoppiata tra il processore Qualcomm Snapdragon 865+ con scheda grafica Adreno 650, più 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna (espandibile fino a 2 TB con scheda microSF) è una parte della risposta, cui concorre l'autonomia ben al di là della singola giornata, anche a fronte di uno molto intensivo, garantita dalla batteria da 5000 mAh, capacità sopra la media al contrario della ricarica rapida, che tramite il caricatore da 30W incluso nella confezione (come pure due cover, una trasparente e una nera) si ricarica fino al 45% in 30 minuti.

Il display da 6,67 pollici gode della presenza della Flip Camera, perché non avendo fori e notch guadagna nel design, conta poi sulla protezione del vetro Gorilla Glass 3 e una frequenza di aggiornamento a 90 Hz. Promosso l'audio con i tre microfoni incorporati, buono il sistema operativo Android con aggiunte limitate ed efficaci, peccato invece per la mancanza del jack audio per collegare cuffie e auricolari. Non mancano le gesture per scattare uno screenshot (a tre dita) e il controllo della riproduzione musicale per cambiare tracce, interrompere e riprendere il flusso; due soluzioni apportate da Asus dopo le richieste degli utenti nel forum ZenTalk. Altra chicca che non vale l'effetto wow ma evita fastidiosi grattacapi è lo sblocco del telefono mediante la pressione del tasto laterale (che si trova sul lato destro e oltre a accendere/spegnere integra il lettore per le impronte digitali) così che se si tocca in maniera involontaria, come quando lo infiliamo nella tasca dei pantaloni, lo smartphone resta bloccato.

Per quanto non immune da difetti, quindi, nel complesso Asus offre un prodotto valido e per certi versi unico, che nella versione Pro è disponibile sul sito di Asus Italia nelle colorazioni Aurora Black (molto gradevole) e Pastel White al costo di 699 euro, con 100 euro di sconto rispetto al prezzo di listino.

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