iPhone 13 Pro e Pro Max
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iPhone 13 Pro e Pro Max
Smartphone e tablet

Apple Care+, un servizio da rivedere

L'ultimo prodotto della casa di Cupertino è forse il miglior smartphone in commercio ma il servizio di assistenza a pagamento (extra) è davvero troppo per chi già spende un sacco di soldi

Atteso, splendido e costoso. Sono gli aggettivi che utilizziamo da anni per parlare di iPhone, lo smartphone più desiderato dagli utenti, il più imitato dai produttori e l'unico in grado sin dalla sua comparsa di dettare l'agenda all'intero settore. Lo smartphone più venduto in assoluto è anche quello che costa più di tutti. Solo che spendere più di 1.500 euro non basta per un servizio completo, perché per assicurarsi una garanzia più ampia rispetto ai due anni previsti dalle norme in vigore in Italia bisogna tiare fuori altri soldi.

Non che sia una novità, intendiamoci, perché Apple Care+ è un servizio aggiuntivo che la compagnia californiana offre da un decennio per gli iPhone. Nei 24 mesi di validità prevede due interventi per danni accidentali ogni 12 mesi, ognuno dei quali con un costo addizionale di 29 euro per i danni al display o al vetro posteriore, e di 99 euro per danni di altro tipo (e non copre il furto e lo smarrimento del dispositivo). Per avere Apple Care+ bisogna pagare, sborsando ad esempio 229 euro in più ai 1.869 euro necessari per acquistare iPhone 13 Pro Max nel taglio di memoria da 1TB (c'è l'opzione rateale per assorbire meglio l'investimento, ma la cifra complessiva resta identica).

Premesso che Apple ha lanciato in preordine i nuovi iPhone 13 agli stessi prezzi di iPhone 12, con la versione base che raddoppia la memoria interna a 128 GB rispetto ai 64 GB della generazione precedente, considerate pure che tasse e Iva generano in Italia un prezzo maggiorato in confronto a tanti altri paesi, il punto è proprio questo: perché non includere le coperture aggiuntive all'interno della spesa già rilevante affrontata dai clienti? Con un dispositivo che ha venduto oltre 2 miliardi di unità capace ogni anno di battere record d'incassi, c'è la possibilità di cambiare approccio e segnare un punto di svolta che accontenterebbe milioni di clienti. Perché non farlo?

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