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Samsung Galaxy Fit2, la prova della smartband che fa vibrare il polso

Lo studente è brillante ma potrebbe fare di più. La frase che molti genitori hanno ascoltato durante i colloqui con gli insegnanti in merito all'atteggiamento in classe dei figli può essere applicato a Galaxy Fit2, la smartband di Samsung che si presenta bene ma manca in alcuni aspetti per sbaragliare i rivali. Se il design ricorda molto da vicino il modello precedente, le novità non mancano, perché lo schermo è più grande, il meccanismo di chiusura del cinturino è una buona intuizione e indossarlo regala buone sensazioni, poi c'è il sensore ottico per rilevare la frequenza cardiaca e un'autonomia molto buona.

Samsung Galaxy Fit2, smartband di qualità per gli utenti Android


Tra le migliori soluzioni Android sul mercato, per quanto un po' più costosa rispetto ai competitor, Galaxy Fit2 dà il meglio se abbinata a uno smartphone Samsung, anche e non solo perché si combina con l'app Health dei coreani, così da poter controllare la mole dei dati raccolti in essa durante le nostre attività fisiche. Un dettaglio importante, talvolta sottovalutato, è l'ottima visibilità del display Amoled da 1,1 pollici all'aria aperta e sotto la luce solare, aspetto utile quando durante una corsa si vogliono catturare alcune informazioni senza doversi bloccare o decelerare, poiché il bracciale si riattiva muovendo il polso (mentre in altre situazioni si può sfruttare un pulsante touch nella parte inferiore dello schermo).

Quando lo si lega al polso non si percepiscono fastidi, del resto parliamo di un dispositivo resistente ad acqua e polvere che pesa appena 21 grammi e conta su un cinturino sostituibile in gomma che non crea difficoltà al polso. Utilizzarlo è semplice, perché si possono visualizzare i widget (con ad esempio le info su meteo e attività quotidiane) con un tap verso sinistra e le notifiche muovendosi nella parte opposta, mentre con il pulsante sul display si torna alla schermata precedente. Nelle breve spiegazione prima dell'uso che compare sullo smartphone, Samsung consiglia di indossarlo a circa un dito di distanza dal polso per una corretta misurazione della frequenza cardiaca. Oltre ai dati relativi agli allenamenti, Fit2 fornisce indicazioni anche sullo stress accumulato e su come dormiamo. Come anticipato, la batteria da 159 mAh si comporta bene e amplia di netto l'autonomia rispetto al passato, arrivando in scioltezza alle due settimane.

Il giudizio della maestra riportato all'inizio nasce, tuttavia, dai limiti della smartband, che manca di Wi-Fi e GPS (quindi bisogna portarsi dietro lo smartphone per monitorare gli allenamenti), affidandosi alla connettività Bluetooth per l'abbinamento con il telefono. Riceve notifiche da quest'ultimo ma non consente di rispondere alle chiamate in entrata, bensì di respingerle e di rispondere ai messaggi con brevi testi preimpostati. Niente da fare anche per la rilevazione dell'ossigenazione del sangue, presente in modelli di rivali della stessa categoria. Con la prossima generazione arriverà senza dubbio la ricarica Usb-C al posto dell'attuale Usb-A e magari anche un cavo del caricatore più lungo e comodo da poter utilizzare.

Al netto di questo, però, Galaxy Fit2 resta un dispositivo affidabile di qualità, che può accompagnare per intero la giornata degli appassionati (per gestire e controllare l'attività fisica, il sonno e il livello di stress). Disponibile nelle colorazioni nera e rosso scarlatta, si può acquistare sul sito di Samsung Italia a 49 euro, mentre online la versione nera si trova scontata a 33 euro.

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