Ricarica veloce, dalla Cina arrivano i super caricabatterie
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Ricarica veloce, dalla Cina arrivano i super caricabatterie
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Ricarica veloce, dalla Cina arrivano i super caricabatterie

Oppo, Iqoo e Realme hanno annunciato novità che velocizzano la carica completa e in rampa di lancio c'è la soluzione di Xiaomi. In attesa di batterie migliori, gli investimenti si focalizzano su caricabatterie potenti e sicuri che consentono di avere una ricarica del 50% in una manciata di minuti

Contano molto il display e il comparto fotografico nella valutazione che precede la scelta del modello di smartphone da acquistare. Ma, al di là del prezzo che resta il caposaldo che guarda tutti dall'alto, il fattore preminente per molti consumatori non sono né le dimensioni del telefono né il numero di fotocamere che offre, perché alla fine nel corso della giornata è la batteria a far la differenza. Un telefono con un'autonomia che arriva fino a sera è il sogno agognato da tutti, almeno dalla stragrande maggioranza che farebbe volentieri a meno di rischiare di dimenticare a casa il caricabatterie e vivere col patema d'animo fino al rientro con la speranza che non cali il buio sopra lo smartphone. L'attesa della batteria con autonomia di giorni è ancora tale e continuerà a esserlo a lungo (le speranze maggiori passano da grafene e dai materiali estratti dall'acqua di mare utilizzati da IBM per un modulo sperimentale che promette bene), anche perché nel frattempo i produttori hanno concentrato attenzioni e investimenti sui sistemi di ricarica rapida, mentre prosegue la crescita della modalità wireless.

Ricarica wireless con AirVooc da 65W

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La tecnologia da record di Oppo

Tra la massa sta emergendo il ruolo di Oppo, brand cinese nota negli ultimi anni anche per gli smartphone di alto livello proposti sui mercati europei, che dal 2014 ha compiuto grandi passa avanti con il suo sistema di ricerca veloce Vooc. Il marchio controllato, come Vivo e in passato anche OnePlus, dalla società cinese BBK Electronics ha lanciato nei giorni scorsi il caricabatterie flash più potente sul mercato: 125 watt che si traducono nella capacità di ricaricare fino al 41% una batteria da 4000 mAh in soli 5 minuti, completando la ricarica da zero al 100% in 20 minuti. Prestazioni inedite per un sistema che va oltre i dispositivi mobili della compagnia, in quanto supporta anche gli altri protocolli più diffusi su larga scala, e che si basa su uno schema di ricarica fino a 20 volt e 6,25 ampere, mentre a livello di sicurezza conta su dieci sensori per monitorare la temperatura durante la ricarica, al fine di evitare il pericolo surriscaldamento.

Realme corre veloce

Chissà quanto casualmente, il giorno successivo al lancio di Oppo è arrivato l'annuncio di Realme, ultimo brand made in China, in ordine cronologico si intende, a entrare nel mondo smartphone e bruciare le tappe con la proposta di ottimi device a prezzi sotto media, ha svelato la tecnologia UltraDART da 125 W che, secondo le promesse, dovrebbe caricare la consueta batteria da 4000 mAh da zero al 33% in 3 minuti. Compatibile con tutti i principali standard e le versioni Vooc di Oppo (Realme è nata come costola di quest'ultima per poi separarsi e diventare autonoma) sfrutta l'azione di 14 sensori di temperatura e un sistema di raffreddamento aggiuntivo per lo smartphone che permette di non oltrepassare la soglia dei 40 gradi. Nella corsa alla ricarica rientra pure Iqoo, brand collegato a Vivo (altro produttore di smartphone cinese in grande e rapida ascesa), che ha presentato un modulo da 120 W in grado di completare un ciclo di ricarica di una batteria della stessa capacità in soli 15 minuti, toccando il 50% di ricarica in 300 secondi.

L'attesa per le soluzioni di Xiaomi

Batteria e autonomia sono elementi al centro del settore tecnologico mobile, tanto che in rampa di lancio ci sono diverse tecnologie che promettono di velocizzare ulteriormente le operazioni di ricarica. L'attesa maggiore in una battaglia al momento tutta cinese riguarda l'arrivo della tecnologia Super Charge Turbo con un caricabatterie da 100 watt firmato Xiaomi, la cui produzione potrebbe essere partita a inizio giugno (stando a quanto riportato dai media cinesi). Certo è che bisognerà pazientare un altro po', a fronte di un sistema che, secondo quanto riportato dallo stesso produttore, consentirà di ottenere una ricarica da zero al 100% di una batteria da 4000 mAh in 17 minuti. Queste cifre insieme a quelle sviscerate sopra descrivono una lotta interna per un trono che ai consumatori interessa il giusto (non sono 3 o 5 minuti a cambiare la vita), perché l'importante è la possibilità di contare su più opzioni efficaci ma soprattutto affidabili (cioè senza correre il rischio di usurare la stessa batteria, mantenendo le stesse prestazioni nel tempo, e di correre rischi durante le operazioni di ricarica) per velocizzare i tempi di ricarica e, alla luce della competizione, abbassare i prezzi per la preziosa novità.

L'alternativa wireless

Con il gradimento in crescita di chi apprezza la variante wireless per la ricarica dei dispositivi mobili, dalla stessa Oppo arriva una novità che velocizza l'azione con il caricatore AirVooc da 65 watt che in mezzora completa un ciclo di ricarica di una batteria da 4000 mAh. Se il tempo non è la prerogativa principale, tuttavia, c'è la possibilità di ricorrere ad altri caricatori senza fili che sfruttano lo standard Qi, cioè la ricarica elettromagnetica induttiva. Tra i modelli più completi e sottili si può pescare Limxens, che si prende a 11 euro, mentre se si propende per un supporto dalle dimensioni minimali allora Choetech è l'ideale, anche in virtù del prezzo (10,60 euro). Xltok infonde sicurezza perché controlla la temperatura e rileva l'eventuale presenza di oggetti estranei (14,99 euro) e Novete conta invece su una ventola di raffreddamento per monitorare la temperatura (costa 22 euro).

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