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Tecnologia

Pesi piuma che stanno nel palmo della mano, ecco i mini pc più piccoli al mondo

Xiaomi è l'ultima ad aver lanciato un cubo più leggero di uno smartphone ma da Raspberry Pi a Chuwi i pc in miniatura sono tanti, funzionano bene e non sono più esclusiva dei nerd

Fino a poco tempo fa c'era solo una ristretta cerchia di nerd a focalizzare l'attenzione su macchine talmente piccole che per i comuni mortali era impossibile definire personal computer. Eppure così era ed è tuttora, perché grazie ai progressi della tecnologia c'è chi si è divertito a racchiudere quanto occorre per contare su un elaboratore efficace in un case in miniatura, che sorprendono alla vista e pure nel funzionamento. Ciò non significa che gli uffici e le scrivanie di chi lavora da casa si riempiranno in futuro di questi mini apparecchi, ma è indubbio che l'interesse verso di loro cresce, in parallelo alle proposte dei produttori.

Xiaomi Ningmei Rubik's Cube Mini Computer Host

Xiaomi


L'ultima arrivata è firmata Xiaomi, che attraverso la piattaforma di crowdfunding su cui lancia tutti i progetti prodotti da altre aziende che la compagnia di Pechino sostiene finanziariamente e non, offrendo ad esempio una visibilità tramite la piattaforma di cui sopra altrimenti impossibile da raggiungere per qualsiasi piccola e media impresa. Il prodotto in questione è il Ningmei Rubik's Cube Mini Computer Host, il cui nome è indicativo quanto alla forma, proprio perché si tratta di un cubo da 62 x 62 x 42 millimetri che sta in un palmo della mano anche per via del peso: 145 grammi, cioè meno di molti smartphone in circolazione.

Dotato di processore quad-core Intel da 2 GHz con overclock a 2.7 GHz, scheda grafica Intel UHD600, Ram da 6/8 GB e memoria interna da 128/256 GB di tipo m.2 su ssd (con slot per espandere lo spazio di archiviazione), porta type-c per la ricarica sul retro, altre due porte usb 3.0 per collegare altri dispositivi e la porta hdmi per il monitor, anche 4K, il mini pc conta pure sul jack audio da 3,5 mm per poter utilizzare cuffie, auricolari e microfono. Realizzato con una scocca metallica, offre connettività bluetooth e Wi-Fi. Disponibile anche nell'edizione Marvel che spicca per la tinta combinata in rossa e oro, il pc Ningmei Rubik's Cube si può prenotare sostenendo la campagna di crowdfunding con l'equivalente di 160 euro, che salgono a 175 euro per la versione colorata da 8 GB di Ram e 256 GB di storage.

Se questa è la novità, la bandiera della tendenza mini si chiama Raspberry Pi, computer a scheda singola (cioè costruito su una scheda a circuito singolo) nato nel Regno Unito grazie all'omonima fondazione, che l'ha presentato per la prima volta il 29 febbraio 2012. Quello che era stato concepito come un esercizio dimostrativo con scheda dalle dimensioni di una chiavetta usb e sistema operativo dedicato, il Raspberry Pi OS, si è rivelato nel corso del tempo una opzione molto gettonata, tanto da generare modelli in serie fino al Raspberry Pi 400, pc inserito in una tastiera che come consueto integra l'hardware necessario per essere utilizzato, quasi, come un normale pc, dopo aver collegato monitor e mouse. Le specifiche sono meno pretenziose del cubo di Xiaomi, come pure forme e dimensioni poiché la tastiera misura 286 x 122 x 73 millimetri, ma è anche più conveniente, perché è in vendita a 75 euro.

Facendone una questione di numeri, il più piccolo di tutti è il LarkBox di Chuwi, altro modello da taschino da 60xs 60 x 43 centimetri che sulla bilancia si ferma a 127 grammi. Conta su un processore Intel Celeron, supporta come sistema operativo sia Linux, sia Windows 10 e, oltre ai 6 GB di Ram e 128 GB di memoria interna, si fregia anche di una ventola per raffreddare il pc. Dotato di uscita video 4K, due porta usb-A, una usb-C e jack audio da 3,5 mm per collegare i dispositivi audio, lato connettività offre Wi-Fi e bluetooth. Valida opzione per proiettare immagini a parete, dopo aver agganciato tv o monitor, LarkBox si può acquistare qui.

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