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Tecnologia

Nove oggetti in arrivo dal futuro

Taxi voltanti, tv rotanti, pc pieghevoli, robot chef e camerieri. Le novità sorprendenti pronte a stravolgere le nostre abitudini

da Las Vegas

Non siamo ancora ai livelli di Robbie, l'automa premuroso immaginato da Isaac Asimov nell'omonimo racconto scritto nel 1940, ma nei prossimi anni debutterà una generazione di macchine in grado di assisterci, aiutarci, prendersi cura di noi. Il plurale è d'obbligo, perché il grande scrittore non aveva messo a fuoco un punto: non ci sarà un solo maggiordomo androide, un unico robot tuttofare, ma tanti, dai compiti specifici e le forme differenti. Panorama li ha visti all'opera in anteprima nel labirinto del Ces di Las Vegas, la fiera della tecnologia più importante e affollata al mondo (170 mila presenze da 160 Paesi, 20 mila prodotti svelati), la vetrina del futuro all'orizzonte. Fantascienza che abbandona la fantasia per trasformarsi in scienza.

Ecco Ballie di Samsung, assistente rotolante, buffa palletta ipercinetica che ci sveglia al mattino, ci segue dentro casa, ci motiva mentre facciamo esercizio fisico o fa partire il collega aspirapolvere se il cane ha creato scompigli sul pavimento. «L'abbiamo immaginato come un compagno di vita, capace di renderla un filo più semplice» spiega presentandolo H.S. Kim, presidente e Ceo della divisione Consumer Electronics di Samsung. Ballie è un prototipo funzionante, può persino accendere il televisore, The Sero, studiato per adeguarsi alla morfologia dei contenuti contemporanei: se riconosce che un filmato è in verticale, perché l'abbiamo girato con il telefonino o preso dai social, ruota in automatico il pannello di 90 gradi e mette il video a tutto schermo, non costringendolo tra due grandi righe nere. La tv mobile sarà in vendita in Italia da aprile.

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Ballie di Samsung è una pallina robot in grado di riconoscere, seguire e tenere compagnia al suo proprietario.

Copione avveniristico anche allo stand di LG, tra braccia meccaniche che preparano e versano il caffè, lavapiatti di metallo, camerieri su ruote e sarti quasi alieni, con abbondanza d'occhi elettronici per confezionare un nostro avatar tridimensionale e permetterci di ordinare abiti online senza sbagliare la taglia. Intanto, gli elettrodomestici vogliono esplorare territori inediti: quello che pare un incrocio tra un frigorifero e una torre di forni, è una serra domestica in cui le piante crescono sotto le cure di un contadino invisibile. Un software regola temperatura, illuminazione e irrigazione affinché erbe aromatiche e verdure a foglia maturino al meglio per essere raccolte e cucinate. Non necessariamente da noi, magari da un robot chef: l'americana Picnic ha già pronto quello che fa le pizze. Trecento l'ora, per sfamare ristoranti, mense aziendali, batterie di appetiti esagerati.

L'avvenire in divenire sembra un accumulo di pigrizie, un affido progressivo (a un'intelligenza artificiale) d'incombenze, doveri, scocciature prima inderogabili e intrasferibili. Ma è anche un incrocio di rivoluzioni e piccoli colpi di genio: sempre LG ha inventato una porta affiancata da un armadio blindato in parte refrigerato, dove i corrieri possono lasciare i pacchi e la spesa, alimenti deperibili inclusi, evitando che si rovinino se non c'è nessuno in casa a ritirarli; Panasonic ha messo a dieta il casco per la realtà virtuale, trasformandolo in un paio di occhiali con cuffie sulle aste, Sony ha mostrato Vision-S, un'automobile con diottrie da supereroe, che legge a meraviglia i segnali stradali e dunque minimizza il margine d'errore in fase di guida autonoma. E mentre BMW ha allestito in una sua vettura un salottino viaggiante, con lampada chic e seduta imperiale, Hyundai vuole far levitare l'abitacolo per trasportare più in fretta i passeggeri: assieme a Uber ha svelato il taxi che verrà, capace d'infischiarsene del traffico perché ci vola sopra.

Il decollo è atteso nel 2023, nel corso del 2020 saranno nei negozi il computer con lo schermo pieghevole di Lenovo, che si chiude a metà dimezzando il suo ingombro, e le Club, l'evoluzione delle cuffie secondo JBL (previste in primavera). Tramite un'applicazione si fa partire un rapido test acustico, che le tara in modo accurato al nostro udito. Così anche la qualità del suono percepito diventa su misura. La personalizzazione è uno degli elementi chiave della tecnologia in arrivo: prodotti costruiti in serie, destinati a mercati di massa, riconoscono l'utilizzatore e si plasmano attorno a lui. Anche a bordo di una macchina: ne prenderemo una a noleggio o tramite il car sharing, ci identificherà tramite il nostro profilo sullo smartphone, attraverso il cloud mostrerà le playlist musicali e i nostri indirizzi preferiti sul cruscotto, potremo fare chiamate e inviare messaggi usando soltanto la voce. Una vettura qualunque diventerà l'equivalente della nostra privata per il tempo di un viaggio. Al Ces l'ha dimostrato Harman, leader mondiale nei prodotti per le auto connesse. Ed è Michael Mauser, il Chief Operating Officer dell'azienda, a riassumere a Panorama il mutamento epocale in corso: «Sta cambiando il senso della parola visione. Prima si riferiva a qualcosa di sfumato. Di affascinante perché onirico. Oggi la visione è qui. È progresso imminente, già tangibile». Un passo oltre il possibile.

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