Sì ai monopattini elettrici, ma con buonsenso e conoscenza delle regole
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Sì ai monopattini elettrici, ma con buonsenso e conoscenza delle regole
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Sì ai monopattini elettrici, ma con buonsenso e conoscenza delle regole

Le città italiane si sono riempite di mezzi comodi e a impatto zero per spostarsi in città, però sono troppi i trasgressori che non rispettano le norme e mettono in pericolo se stessi e gli altri. Tante le sanzioni comminate nelle ultime settimane, bassa la soglia di chi sa come va usato il monopattino

Comodo, rapido e ideale per raggiungere l'ufficio, completare il giro di commissioni o più semplicemente godersi una passeggiata agevolata dal motore elettrico, che velocizza gli spostamenti e non inquina l'ambiente, cioè le città in cui i monopattini elettrici sono diventati presenza fissa e molto utilizzata, dai giovani ma non solo. I vantaggi che offrono sono molti, perché l'ampia disponibilità sul mercato consente di scegliere quello più in linea ai propri gusti e portafogli, perché è un mezzo ecologico, conveniente dal lato economico (sia comprandone uno, sia utilizzando le unità proposte in sharing) e utile per tenere in allenamento il corpo e garantire benefici alle gambe (specie per chi è abituato alla sedentarietà da computer). Senza tralasciare aspetti primari come la semplicità di guida, l'autonomia che permette di muoversi senza il timore di restare a piedi e la semplicità di trasporto per chi unisce l'utilizzo del monopattino elettrico con l'automobile, treni, bus e metropolitana.

Mezzo utile ma serve attenzione

Con l'aggiunta del bonus per la mobilità (annunciato nei mesi scorsi dal governo e forse in dirittura d'arrivo entro fine agosto con il lancio dell'applicazione dedicata che permetterà di richiedere il rimborso), che agevolerà l'acquisto di un monopattino coprendo fino al 60% il costo di un modello con prezzo massimo di 500 euro, l'utilizzo del mezzo diventerà ancora più diffuso, capillare e quotidiano. Tutto bene, dunque, per chi ama le due piccole ruote, anche se in realtà lo scenario giornaliero non è tutto roseo, anzi. Con l'arrivo dell'estate e il massiccio ricorso al mezzo di residenti e turisti, le principali città italiane si sono riempite di monopattini elettrici. Muoversi e visitare le bellezze del nostro paese senza l'afa che ci attanaglia in auto e l'insidia dell'aria condizionata è già un valido motivo per prediligere questi ultimi anche alle biciclette, a patto che chi ne fa uso conosca le norme e siano dotati di buonsenso.

Fioccano gli indisciplinati (e le multe)

Nei giorni scorsi a Torino in sole tre ore sono state sanzionati 46 tra ciclisti e conducenti di monopattino, colpevoli di non rispettare le regole stabilite dal Codice della Strada per l'utilizzo dei velocipedi. E la lacuna coinvolge tutto il Paese, perché se la scorsa settimana a Rimini hanno fatto notizia i due conducenti di monopattini fermati perché ubriachi (con doppia identica ammenda di 545 euro), da Roma (più di 150 multe negli ultimi fine settimana) a Bari (300 le sanzioni comminate a luglio) e in molti altri centri nel corso delle ultime settimane sono state centinaia le contravvenzioni inflitte per le infrazioni commesse da guidatori distratti o a corto di informazioni. Considerate la quantità di sanzioni elevate, viaggiare in due o più persone sembra la normalità, quando invece sul monopattino si può andare solo singolarmente, a prescindere se con noi ci sia un figlio, l'animale domestico e pure oggetti come la valigia, vietati per evitare carichi eccessivi. Altro elemento finito nel dimenticatoio è l'età di chi può guidare il monopattino: bisogna avere 14 anni e indossare il casco è obbligatorio per i minorenni, ma pure consigliato per tutti gli altri che si muovono su diversi tipi di manti stradali, inclusi quelli in cui abbondano buche e avvallamenti.

Le infrazioni più diffuse

Provvedimenti amministrativi, talvolta pure il sequestro del mezzo, sono previsti anche per chi di notte è sprovvisto di gilet o dispositivi catarifrangenti, per chi traina altri veicoli e chi scende in strada con un modello privo della certificazione CE, mentre secondo i controlli delle autorità la regola meno rispettata è l'occupazione della carreggiata errata durante l'occupazione, una delle varie infrazioni che mettono in pericolo non solo chi conduce il monopattino, ma anche chi si muove a piedi e in macchina. Condivise con i ciclisti meno attenti è pure la guida contromano e quella sui marciapiede, come anche la tendenza ad affiancare altri monopattini invece di procedere in fila indiana, come indicato dalle norme. E all'elenco va aggiunto il mancato rispetto della velocità, in particolare nelle aree pedonali, dove il limite è di 6 km/h, mentre su strada la soglia è di 25 km/h.

Informazione mirata

Al di là del grido lanciato da alcuni e trasversali esponenti politici riguardo a una maggiore stretta su controlli e regole, con riferimento a multe per chi parcheggia sui marciapiedi quando non c'è un'apposita segnalazione e l'obbligo dell'assicurazione (che essendo i monopattini elettrici equiparati alle biciclette non occorre, come pure la patente e la targa), per migliorare il comportamento di chi usa i mezzi a impatto zero serve un'opera di sensibilizzazione perché, più di chi trasgredisce norme conosciute, secondo le impressioni della polizia locale che registra violazioni e commina multe, a mancare nella maggior parte dei conducenti è l'informazione che disciplina il corretto uso dei monopattini. Ed è lì che bisogna intervenire il prima possibile.

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