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Tecnologia

Con Microsoft Mesh le riunioni prendono vita grazie agli ologrammi

La società guidata da Satya Nadella viaggia spedita verso la realtà mista, con applicazioni che miscelano mondo fisico e digitale e un potenziale in grado di rivoluzionare la collaborazione tra colleghi, la didattica a distanza, la sicurezza e molti altri settori

Molte grandi aziende vedono un futuro lavorativo più legato allo smart working e meno dipendente dalla scrivania dell'ufficio. Nel corso delle ultime tempi sono arrivate tante conferme a tale visione, a partire dalle compagnie hi-tech della Silicon Valley, che di dipendenti ne contano decine di migliaia ciascuna. "La giornata lavorativa di otto ore in ufficio è morta, la vita dei dipendenti è molto di più di una scrivania e pause per mangiare", è il messaggio (e manifesto del nuovo corso) di Brent Hyder, presidente di Salesforce, che come Facebook e Twitter ha annunciato al proprio team la possibilità di continuare a lavorare senza doversi recare in ufficio.

Chi crede nella diffusione e crescita dello smart working è anche Microsoft, che nel corso della conferenza Ignite 2021 ha presentato una serie di novità a tema tra cui spicca Mesh, la piattaforma per la realtà mista che permette di abbattere le barriere e avvicinare persone fisicamente lontane, riproducendole nelle loro fattezze come fossero ologrammi, così da facilitare l'interazione e ancor più la collaborazione su eventuali progetti in fase di sviluppo. La premessa è che riunioni e videochiamate siano in futuro sempre (o solo) online, scenario ideale per applicare nuovi strumenti di realtà virtuale e realtà aumentata come immagina Microsoft.


Introducing Microsoft Mesh www.youtube.com


Nel prossimo futuro Mesh sarà integrato in Microsoft Teams e Dynamics 365, mentre al momento lancerà una versione beta che invece degli ologrammi, disponibili in seguito, utilizzerà gli avatar per consentire agli utenti di condividere oggetti in 3D e muoversi verso gli altri, avviando i primi progetti di realtà mista: "Questa è l'idea che avevamo fin dall'inizio dei lavori, cioè farti sentire come se fossi nello stesso posto con qualcuno che condivide contenuti, grazie ad app abilitate su qualsiasi piattaforma e dispositivo", ha spiegato Microsoft, che in proiezione futura parla di teletrasporto e di un collegamento tra mondo fisico e digitale, andando oltre i limiti spazio-temporali.

Al momento l'app si può utilizzare solo con i visori HoloLens ma lo scopo della società di Redmond è renderla disponibile anche su laptop e smartphone legati a un visore per la realtà virtuale, così da allargare la platea dei partecipanti "teletrasportati" verso i propri interlocutori. La piattaforma, che è basata sul cloud di Azure, fonte di ricavi in costante crescita per Microsoft e principale alternativa su scala globale ad Amazon Web Service, ha un grande potenziale perché va oltre le riunioni tra colleghi.

Nel video realizzato dalla stessa società, si vede come la tecnologia potrà cambiare il rapporto tra dottore e paziente, con controlli e incontri possibili anche se i protagonisti sono lontani fisicamente. Guardando all'attualità, è quasi automatico pensare a come Mesh potrebbe dare nuova linfa alla didattica a distanza, senza dimenticare ambiti lavorativi specialistici come la progettazione per architetti e ingegneri, oppure le operazioni di sicurezza nei cantieri e per i grandi eventi. Siamo, insomma, davanti a uno scenario innovativo e tutto da scoprire, ma bisogna armarsi di pazienza e pregustare l'ebbrezza di ritrovare un figlio o un amico lontano. Con l'ologramma.

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