L'illuminazione domestica a portata di smartphone, il modello di iotty
iotty
L'illuminazione domestica a portata di smartphone, il modello di iotty
Tecnologia

L'illuminazione domestica a portata di smartphone, il modello di iotty

L'azienda italiana già popolare negli Usa propone due prodotti smart per gestire la luce in casa in maniera semplice e istantanea. E con il fresco finanziamento da 3 milioni di euro si punta a triplicare le vendite dell'anno scorso

A chi non piacerebbe gestire l'illuminazione casalinga con un tap sullo smartphone o direttamente a voce tramite un comando per gli assistenti vocali? Probabilmente in pochi rinuncerebbero alla possibilità, anche perché quella offerta da iotty è facile da guidare e con un'esperienza d'uso intuitiva quanto efficace. L'idea dell'azienda, il cui nome si rifa all'Internet of Things (notare le iniziali delle tre parole), è di puntare sull'interruttore invece che sulle lampadine per attivare la luce nelle varie stanze e per farlo propone il suo interruttore e una presa intelligente.

L'interruttore smart I3 e la presa intelligente di iotty

iotty


L'installazione può rivelarsi semplice per chi conosce le basi dell'elettronica ma ad ogni modo c'è la possibilità di contare su un tecnico che sistema le placche (il servizio è a pagamento). Per quanto diversi, i due prodotti si gestiscono in maniera eguale tramite l'applicazione per smartphone, sia iOS che Android, e il funzionamento passa dal collegamento con la rete Wi-Fi del dispositivo, che poi va abbinata alla rete casalinga. Sembra un percorso complesso, in realtà è semplice anche se talvolta può capitare di dover riavviare l'app per portare a terminare l'operazione. Ogni placca che viene installata va configurata nell'apposita 'scheda' presente nell'app: vanno inseriti il nome della stanza dove si fissa, la tipologia tra interruttore, pulsante e deviatore meccanico, il nome della placca stessa e poi regolare l'intensità della retroilluminazione (così da azzerarla, ad esempio, la notte se si vuole dormire senza fonti luminose) e la sensibilità del touch. Già, perché quando si passa vicino all'interruttore e si vuole accendere la luce basta sfiorarlo (sempre che il touch è attivo).

Alla prova sul campo, la soluzione di iotty è promossa per l'unione tra semplicità d'uso e il tocco d'eleganza che dona alla casa, perché la disponibilità di diverse colorazioni (nero, grigio, azzurro, bianco, sabbia) si abbina allo stile e all'arredamento. L'interruttore intelligente I3, disponibile anche nella versione per tende e tapparelle, e la presa smart costano 79,90 euro ciascuno ma acquistando tre dispositivi se ne pagano due e il terzo è gratuito. Per quanto limitato a due prodotti, il business di iotty è cresciuto in breve tempo passando dalla base di Porcia, in provincia di Pordenone, alla presenza in vari paesi del mondo. La rapida ascesa ha convinto Friulia S.p.A, la finanziaria della regione Friuli Venezia Giulia, ad entrare in minoranza nel capitale della società e, congiuntamente, Intesa Sanpaolo a concedere un finanziamento per un'operazione dal valore complessivo superiore ai 3 milioni di euro.

Soldi utili per proseguire nell'espansione del raggio d'azione, tenendo a mente che già ora il 50% degli introiti arrivano dagli Stati Uniti, paese dove iotty ha la seconda sede, oltre quella friulana, mentre a Shenzhen, Cina, c'è un reparto industriale. L'obiettivo dichiarato dai due fondatori Edoardo Cesari e Alberto Bacchin è triplicare le vendite dello scorso anno, concludendo un anno che, nonostante la pandemia, tramite il canale online ha favorito una impennata delle richieste anche da Italia ed Europa.

Ti potrebbe piacere anche

I più letti