Microsoft pensiona Internet Explorer, il browser che ha fatto la storia
Microsoft pensiona Internet Explorer, il browser che ha fatto la storia
Tecnologia

Microsoft pensiona Internet Explorer, il browser che ha fatto la storia

La compagnia americana ha annunciato che il 15 giugno 2022 calerà il sipario sul programma per la navigazione online che ha dominato gli anni Duemila

La pensione era nell'aria ma ora c'è anche la data: il 15 giugno 2022 cala il sipario su Internet Explorer. Lanciato da Microsoft nel 1995, il browser ha scritto pagine importanti nella storia dell'informatica, dominando il mercato per molti anni, prima di soccombere alle alternative più efficaci che hanno fatto capolino a cavallo degli anni Duemiladieci. Gli anni in cui sono comparsi e hanno preso quota Chrome, Safari e Firefox, con quest'ultimo che fu il primo a superare Explorer, in Europa, proprio nel 2010.

Impossibile non ricordalo e probabilmente sarà difficile pure dimenticarlo, almeno per la grande massa che si è trovata di fronte agli occhi la e che simboleggiava il nome del browser capace di mettere all'angolo l'allora battistrada Netscape Navigator, nonostante non brillasse per rapidità e segnasse gradualmente il passo davanti a rivali più veloci. Limiti che per anni sono rimasti sullo sfondo, con Explorer che grazie all'integrazione con il sistema operativo di Microsoft, Windows (mossa che ha generato critiche, proteste e cause legali per abuso di posizione dominante), campeggiava sui computer di quasi tutto il mondo. Nel primo lustro del Duemila, il periodo d'oro, contava su una quota di mercato di circa il 90%, quasi dimezzata, seppur ancora primatista, dieci anni più tardi.


Microsoft Edge Panorama

Microsoft Edge


Da tempo marginale e rimpiazzato da Microsoft Edge, che certo non ha e, forse, non può più aspirare ai grandi numeri del precedessore in un panorama che premia Google Chrome (utilizzato da più di due utenti su tre), Internet Explorer non sarà più supportato né aggiornato dal giugno del prossimo anno, con l'eccezione della modalità inclusa in Edge, necessaria in ambito aziendale per la mancata compatibilità di alcune applicazioni ancora in uso. La stessa azienda di Redmond spiega, del resto, che "oltre a una navigazione più veloce e sicura, Edge risolve un problema chiave come la compatibilità per siti e applicazioni più datate".

Il percorso verso la fine di Explorer, tra l'altro, è già stato avviato alla fine dello scorso anno, con Microsoft Teams (l'app per videochiamate e riunioni virtuali) che aveva tagliato i ponti col vecchio browser. Copione che si ripeterà dal prossimo 17 agosto con Microsoft 365, la suite di servizi in cui è incluso il pacchetto Office. Una corsa a tappe, quindi, per salutare un pezzo di storia del web che se ne va dopo 27 anni di carriera tra alti e bassi.

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