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Imparare una lingua, anche online, può cambiarti la vita

Studiare la grammatica non basta più perché bisogna saper comunicare e farsi comprendere, per questo a chi studia occorre dialogare con insegnanti certificati. Parola di Belén Caeiro, direttrice di Babbel Live, che a Panorama.it racconta in esclusiva l'ultima novità e il futuro dell'app che conta su 1 milione di abbonati

Trovare un lavoro o per chi ce l'ha realizzarsi scalando le gerarchie professionali, un passepartout per comunicare con gli altri a prescindere dal luogo, ma anche arricchimento personale e mentale. Imparare una lingua straniera è sinonimo di opportunità, solo che quando si è adulti e magari privi dell'infarinatura che fornisce (o dovrebbe fornire) il percorso scolastico, spesso sono lo spavento e la sottovalutazione a frenare l'avvicinamento verso un idioma diverso dalla madrelingua. Per superare le resistenze interiori e abbattere le difficoltà dell'apprendimento in solitudine imperniato su libri e vocabolario sono nate una serie di piattaforme online mirate, appunto, ad agevolare lo studio delle lingue straniere.

Tra le prime a puntare sull'apprendimento virtuale c'è Babbel, lanciata a inizio 2008 da Markus Witte (qui l'intervista realizzata nel quartier generale di Berlino) e Thomas Holl e che oggi conta su 1 milione di abbonati alla versione premium (qui i costi per l'accesso completo, ma ci sono varie funzionalità gratuite). Gli italiani possono utilizzarla per imparare 13 lingue tramite una suite di servizi che si amplia con il lancio di Babbel Live, la funzione che consentirà agli studenti di seguire lezioni dal vivo con insegnanti di lingua certificati. Non è una rivoluzione, poiché durante lo scorso anno funestato dall'emergenza Coronavirus i corsi online, anche live, sono apparsi un po' ovunque, ma qui il discorso è differente perché «per padroneggiare una lingua non basta studiare un elenco di regole grammaticali, ma bisogna piuttosto sviluppare le capacità comunicative necessarie a comprendere ed essere compresi».

Ad andare dritta al sodo è Belén Caeiro, direttrice di Babbel Live che a Panorama.it racconta in esclusiva come sta cambiando la piattaforma e quali saranno le novità che arriveranno a completare e diversificare la metodologia di apprendimento degli studenti. A cominciare proprio dalla novità che l'azienda tedesca si appresta a introdurre in Italia.

Cosa cambia Babbel Live all'interno del piano di apprendimento?

L'idea è nata dai riscontri dei nostri utenti, che apprezzano il ritmo di un servizio basato sull'autoapprendimento ma sentivano la necessità di comunicare con un altro essere umano e di ottenere feedback da un insegnante certificato. Perciò abbiamo colto l'opportunità, anche perché il momento era propizio, perché dall'anno scorso le persone hanno preso confidenza con le videochiamate e molti professionisti della lingua hanno dovuto adattare le proprie competenze al mondo virtuale.


Babbel Live


L'intenzione è positiva ma lo studio di una lingua online può essere spendibile nella realtà?

Faccio un passo indietro per specificare che su Babbel Live ci sono 5 livelli di apprendimento, che vanno dal livello A1 al C1. Il curriculum delle classi per tutti e cinque i livelli copre tutti gli obiettivi di apprendimento del livello corrispondente stabilito dal Quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER), in modo che i progressi compiuti da uno studente con Live diventino facilmente spendibili in un curriculum vitae e possano essere validi anche all'interno di altri percorsi di apprendimento. Guardando all'aspetto pratico, i principianti assoluti possono apprendere formule ed espressioni di base per chiedere indicazioni o ordinare in un ristorante; gli studenti avanzati invece possono imparare e praticare parlando di questioni attuali come il cambiamento climatico e le tendenze socioeconomiche.

Il successo del servizio passa, quindi, per il buon lavoro degli insegnamenti: come li selezionate?

Abbiamo dedicato molto lavoro al reclutamento degli insegnamenti, ma anche alla loro formazione e alle valutazioni da parte degli utenti. La selezione è accurata, perché gli insegnanti devono fornire ispirazione su argomenti e livelli di apprendimento delle lingue, tenendo a mente che, come gli istruttori di fitness hanno stili diversi per motivare, i nostri insegnanti portano il loro "je ne sais quoi" a ogni classe. Ogni candidato viene valutato attraverso un processo che include video, simulazioni di classi e verifiche delle competenze didattiche per assicurarsi che siano flessibili, comunicativi e appassionati all'insegnamento delle lingue.

Tra quali lingue potrà scegliere il pubblico italiano, ora e in futuro?

Le lingue di apprendimento disponibili su Babbel Live sono inglese, tedesco, spagnolo, francese e italiano (sappiamo che alcuni expat nel Bel Paese potrebbero beneficiare anche di lezioni di quest'ultima lingua). Il piano è aggiungere altre lingue e nuove classi per le cinque lingue già disponibili, per poter aggiornare gli argomenti e offrire più varietà tra cui scegliere.

Le lezioni in diretta sono il primo di una serie di nuovi strumenti che arricchiranno e diversificheranno l'apprendimento della piattaforma: oltre all'aumento degli iscritti, quali priorità inseguite con la trasformazione in atto?

La priorità è creare un ecosistema di prodotti e servizi che possano supportare gli utenti e aiutarli nello studio in modo efficace e con un percorso completo, in grado di soddisfare le esigenze di ogni utente in qualsiasi momento. Un esempio di ciò che intendo sono i nostri podcast, che contano più di 70 episodi, sono gratuiti e rappresentano un buon modo per avvicinarsi a una lingua straniera, poiché permettono di studiare in viaggio, durante gli spostamenti quotidiani oppure mentre si cucina o si fa jogging. L'obiettivo, però, è anche incrementare le alternative per l'apprendimento, per questo presto saranno implementati i giochi, finora disponibili solo in alcuni paesi, che aiutano gli utenti a introdurre nella routine quotidiana, senza neanche accorgersene, esercizi di vocabolario e ortografia tramite contenuti divertenti e interattivi. Oltre a questa modalità che assicura un'esperienza di studio più "rilassata", riteniamo importante che la conoscenza della lingua vada di pari passo con quello della cultura e in quest'ottica stiamo estendendo a nuovi mercati "culture bites", la funzionalità con cui le persone possono imparare veloci curiosità e approfondimenti culturali sulla lingua che stanno studiando.

Il mercato di app e piattaforme digitali dedicate alle lingue straniere è ricco di alternative e continuano ad arrivare nuovi player e nuove funzionalità. Al di là di quanto già fatto, c'è qualcosa che manca e vorrebbe sviluppare in futuro?

Il mio sogno nel cassetto è un servizio di apprendimento delle lingue collegato alle scelte di film e serie TV, dove poter guardare qualcosa nella lingua che si sta studiando e salvare i nuovi termini da ripassare in un altro momento.


Belén Caeiro, direttrice Babbel Live


Con molte opzioni disponibili, perché dovrei preferire Babbel rispetto ai competitor?

Perché vogliamo creare un ecosistema multi-prodotti, che al momento contra su spazi di studio più strutturati come le lezioni, una modalità meno impegnativa con video, podcast e giochi, e un prodotto per le aziende, come Babbel for Business utilizzata da circa 800 imprese. Nessun'altra app offre una scelta di formati così ampia, con contenuti prodotti da un team che conta più di 150 linguisti.

La società attuale è per una larga fetta di persone sinonimo di precarietà e parlare più lingue, insieme alla conoscenza degli strumenti digitali, significa poter ambire a realizzare le proprie aspettative professionali. Sono queste le due leve più importanti per imporsi a livello professionale?

Concordo sul fatto che gli strumenti e i linguaggi digitali siano alcune delle competenze più importanti da acquisire al momento e applicabili a quasi tutti i campi di lavoro. Incoraggerei, tuttavia, le persone a imparare a gestire il cambiamento. L'anno passato ha mostrato che chi è in grado di adattarsi rapidamente a nuove situazioni ne trae più beneficio, quindi raccomanderei di imparare a operare in ambienti mutevoli (pianificazione di scenari, previsione, esecuzione delle operazioni in modo iterativo).

Nell'ultimo periodo le differenze di peso e salario tra uomini e donne si stanno lentamente riducendo: come si potrebbe accelerare il percorso e cancellare le disuguaglianze?

Credo che si possa velocizzare il progresso chiedendo alle aziende e alle istituzioni di condividere le informazioni su stipendi ed eventuali divari di genere in modo più chiaro, trasparente e accessibile a tutti. Sono una grande sostenitrice del monitoraggio e della trasparenza: non possiamo migliorare ciò che non conosciamo e controlliamo.

Nata in Argentina, lei ha vissuto e lavorato nelle Filippine, in Spagna e in Germania: dal suo privilegiato punto di vista, ci sono paesi o popoli più sensibili o più portati verso l'apprendimento di una lingua straniera?

Sicuramente, perché ci sono paesi e comunità che investono di più nell'apprendimento delle lingue a causa del loro numero di abitanti non molto elevato o della loro tradizione mercantile. Accade anche in aree con alti tassi di migrazione, dove la gente riconosce le lingue come uno strumento essenziale per migliorare le proprie possibilità di successo all'estero. Personalmente sono stata fortunata ad avere lo spagnolo come lingua madre, una lingua parlata da 500 milioni di persone nel mondo. Ciononostante mi è stato insegnato presto che la mia libertà di scelta dipendeva dalla mia capacità di parlare più lingue.

Dopo spagnolo, inglese, cinese e francese quale sarà, quindi, la quinta lingua che studierà?

Vivendo in Germania, il tedesco è in cima alla mia lista. Attualmente sono al livello A2 e il mio obiettivo è riuscire ad avere una breve conversazione senza sudare!

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