cuffie energia solare
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Dalle cuffie alla macchina del caffè, quando la tecnologia è a energia solare

Dalla Svezia arrivano le Urbanista Los Angeles, che con un'ora di esposizione ai raggi solari funzionano per tre ore. Merito del Powerfoyle, materiale innovativo che trasforma la luce in energia

Baciati dal sole non significa solo abbronzarsi e godersi il caldo, ma anche trovare l'energia per funzionare in modo perpetuo. Quella associata alle radiazioni solari, del resto, è la fonte primaria per alimentare processi e immagazzinare riserve utili sul lungo periodo. Con il notevole vantaggio di poter disporre di una energia pulita, sfruttata per ora in misura principale tramite il sistema fotovoltaico, che in certe condizioni consente di realizzare piccoli, grandi, dispositivi, come le Urbanista Los Angeles, le prime cuffie che permettono un ascolto illimitato grazie, appunto, all'energia solare.

Urbanista Los Angeles

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Per comprendere appieno la novità, è sufficiente sapere che con un'ora trascorsa all'esterno e sotto i raggi del sole ci si garantisce tre ore di autonomia. E se invece il sole si nasconde dietro le nuvole, l'attività delle cuffie scende a due ore per ogni sessanta minuti vissuti outdoor. E ancora, anche al chiuso con la luce ambientale la ricarica è attiva, tanto che può bastare indossare le cuffie in un ufficio ben illuminato o lasciarle vicino alla finestra per almeno un'ora al fine di contare sull'identico tempo di funzionamento. Ma qual è il segreto di una innovazione dipendente dall'energia solare e in grado di cancellare il concetto di autonomia (per quanto, comunque, ci sono 50 ore di batteria di riserva)?

Il merito è di Exeger, società svedese e connazionale di Urbanista, cui si deve lo sviluppo di una tecnologia a celle solari che sfrutta il Powerfoyle, materiale che converte qualsiasi forma di luce in energia pulita e si può integrare in tante soluzioni di design. Nel caso specifico, grazie a resistenza e flessibilità, il Powerfoyle è stato inserito nell'archetto delle cuffie che in tal modo si autoalimentano ogni volta che sono esposti alla luce, naturale o artificiale. "Crediamo sia una rivoluzione nell'elettronica di consumo e sono convinto che quando gli utenti sperimenteranno la libertà di un'energia infinita, non ci sarà modo di tornare a collegare un caricabatterie usb al muro", spiega Giovanni Fili, amministratore delegato di Exeger.

Poter ascoltare la musica preferita senza preoccuparsi dell'autonomia e del caricabatterie da portarsi dietro è un grosso vantaggio, a patto che l'ascolto sia di qualità. E nel caso del modello Los Angeles, in attesa di provarle e raccontare l'esperienza d'uso, le premesse ci sono, a cominciare dalla tecnologia per la cancellazione attiva del rumore ibrida. Con un tasto si può attivare e ridurre il rumore esterno per godersi il suono, ma se si predilige restare connesso con l'ambiente circostante si opta per la modalità Ambient Sound, così da evitare l'isolamento acustico. I sensori a bordo delle cuffie, inoltre, bloccano il flusso musicale quando si tolgono le cuffie e lo riavviano quando si indossano di nuovo. E non manca la compatibilità con Siri e Assistente Google per gestire con la voce la sequenza dei brani e la regolazione del volume. Un buon pacchetto a corredo dell'innovazione principale che per 199 euro è un buon affare, anche se per ora non ci sono date precise circa la disponibilità delle Urbanista Los Angeles.

L'importanza delle cuffie che si ricaricano con la luce deriva anche dall'abitudine a circoscrivere al campeggio e alle attività all'aria aperta le invenzioni e oggetti in grado di sfruttare l'energia solare. Un segmento che offre tante soluzioni di questo tipo, alcune delle quali sorprendenti oltre che utili, come il kit GoSun Brew + GoSun Power. La prima è una macchina per preparare il caffè e altre bevande calde che conta su un riscaldatore da 130 watt e capacità di 350 millilitri, in grado anche di preparare piatti istantanei e riscaldare vari alimenti (incluso il latte in polvere). La seconda è invece una batteria che a sua volta si carica grazie ai raggi solari e che serve per ricaricare la macchina per il caffè, ma è anche utilizzabile come torcia e powerbank per ridare energia fino a cinque dispositivi in contemporanea.

Restando tra energia e ricariche, Rapid Sol Gen 2 è una delle soluzioni più efficaci e meno ingombranti in commercio, perché è corazzato e agevole da trasportare in virtù dei 500 grammi scarsi di peso. Soprattutto è in grado di rimettere a nuovo non solo smartphone e auricolari, ma pure droni, laptop e reflex, con i tre pannelli solari flessibili e protetti da una custodia in nylon integrati nella batteria da 3700 mAh che si animano con l'energia solare per ricaricare un massimo di tre dispositivi per volta. Dotato di porta Usb Type-C per supportare i device più recenti arrivati sul mercato e indicatore led per segnalare lo stai della carica, nella sua azione è più rapido di tanti caricabatterie a muro e costa 99 euro.

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