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Cristian Carrara @ Flickr
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Tecnologia

Un sito cerca e fa votare le proposte per superare l’emergenza Covid-19

Su Ideasospesa.it si possono inserire spunti e soluzioni per far ripartire l'economia quotidiana. Verranno valutati e commentati dagli altri utenti per lasciare emergere i migliori e tentare di metterli in pratica

Qualcuno ha già proposto di installare barriere di plastica sui taxi, tra il conducente e il passeggero, che al suo fianco dovrebbe trovare sempre una boccetta di disinfettante per le mani. A pagare l'operazione dovrebbe essere uno sponsor, che in cambio può mettere il suo logo sulla boccetta. Chi si igienizza, butta l'occhio al logo e ringrazia.

Lo spunto di un altro utente è stato quello di creare cerchi a un metro di distanza l'uno dall'altro sui marciapiedi davanti ai negozi, per convogliare una fila che rispetti le regole. Di nuovo, si può tentare di coinvolgere un investitore che copra le spese: a Milano sono riusciti a fare sponsorizzare una fermata della metropolitana, non ci sono limiti e confini agli interstizi in cui sa infilarsi il marketing. E poi, ancora: candidature di applicazioni per fare il check-in nei negozi e andarci su prenotazione, come in alcuni ipermercati, però pure dal fruttivendolo dietro l'angolo, la cartoleria in fondo alla strada, il bar e il ristorante quando riapriranno. Niente folle, più ordine, meno attese.

Sono alcuni delle soluzioni inviate al sito Ideasospesa.it, nato da pochi giorni per convogliare vagonate di suggerimenti e tentare di risolvere dal basso l'emergenza del coronavirus, o meglio attivarsi per far ripartire la vita quotidiana. Con due puntelli fondamentali: niente massimi sistemi, ma praticità, cure per minuzie con le quali tutti dovremo fare i conti nella famosa fase due. Dunque no, non dobbiamo improvvisarci scienziati e dire come sconfiggeremmo la malattia o come potrebbe funzionare un vaccino. Viva, piuttosto, la concretezza.

Inoltre, abbondanza. Eccesso, finanche: «La piattaforma si basa sul concetto della saggezza della massa, secondo il quale non è necessario avere una grande idea, ma è sufficiente averne una. Tutti i partecipanti possono votarle e commentarle in modo da far emergere quelle dal potenziale più promettente e migliorarle fino ad arrivare a proposte che possano cambiare il futuro delle piccole attività economiche» spiega a Panorama.it Augusto Fazioli, consulente di innovazione, uno degli ideatori del sito.

La sua formazione e impronta tecnologica viene fuori dai suoi discorsi, convintamente entusiasti. Per esempio quando spiega che l'intelaiatura del meccanismo è «open source». Come i programmi gratuiti che scarichiamo da internet, il cui codice è a disposizione di qualsiasi sviluppatore interessato a migliorarlo per il bene della comunità. Qui lo stesso avviene per un'idea: la si prende, la si valuta, la si aggiusta, plasmandola per aumentarne il senso e l'efficacia. E se c'è qualcuno in grado di sfruttarla, metterla in partica, persino tradurla in un business, ben venga.

In questo momento l'obiettivo è accumulare, collezionare, arrivare a 10 mila idee in pochi giorni. C'è tempo fino al 25 aprile. Fino ad allora, tutti possono contribuire anche più di una volta, non ci sono particolari canoni da rispettare: «Giusto un minimo di condotta etica. Provvediamo a una moderazione del linguaggio». Si può dire tutto e il contrario di tutto, basta farlo con un linguaggio degno.

L'iniziativa sta avendo successo, i contributi non mancano, crescono, si moltiplicano. «Ed è giusto sottolinearlo» dice Fazioli «da parte nostra non c'è alcuno scopo di lucro. Vogliamo semplicemente tentare di fare la nostra parte. Non a caso parliamo di idee sospese. È come il caffè sospeso, la spesa sospesa. Una buona azione di sconosciuti verso altri sconosciuti». Bene tra singoli, qui intangibile, che diventa un'espressione di solidarietà collettiva. O, almeno, un tentativo in quella direzione.

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