(VeSta)
Tecnologia

Il braccialetto che fa rispettare la distanza di sicurezza

L'azienda marchigiana VeSta ha realizzato un dispositivo che aiuta a rispettare il distanziamento sociale, rispettando la privacy

Dobbiamo abituarci a una vita diversa, continuano a dirlo le autorità sanitarie e politiche ma cambiare i nostri gesti quotidiano non è semplice. La mascherina non diventerà mai chic come un foulard di Hermes, ma la dovremo indossare ugualmente, e poi c'è l'imperativo del distanziamento sociale, elemento essenziale per la Fase 2.

Non solo niente baci e niente abbracci ma anche tutti rigorosamente a un metro di distanza, misura di sicurezza però piuttosto difficile da mantenere. La nostra socialità ci porta inevitabilmente ad avvicinarci alle persone e quel metro di protezione, spesso spannometrico, si riduce con estrema facilità. A meno di non indossare il Safety Bubble Device.


safety bubble device www.youtube.com

Questo dispositivo ci avverte se non si rispettano le distanze tra persone vibrando o suonando. Messo a punto dall'azienda marchigiana VeSta che opera anche all'interno del Polihub di Milano è stato sviluppato proprio per rendere più semplice il distanziamento sociale. Il Safety Bubble Device (SBD) si può comodamente mettere al polso come un braccialetto ma anche inserire nel porta badge, o cucire nelle tute e nei gilet da lavoro.

Se le persone non mantengono la distanza di sicurezza il bracciale, attraverso un segnale elettrico, rileva la situazione di rischio e avverte chi lo indossa. Ideale sui luoghi di lavoro, ma anche nei supermercati, a scuola, il dispositivo funziona in modo automatico e lancia l'alert solo in caso in cui la propria sfera personale entra in contatto con un altro braccialetto, creando un'area di rilevamento a 360 gradi.

SBD è anche in grado di immagazzinare le informazioni di contatto tra dispositivi nel pieno rispetto della privacy, senza necessità di registrare nominativi e senza tracciare i percorsi. Nel caso un dipendente segnalasse la sua positività al Covid-19, i dati delle collisioni verrebbero trattati dall'autorità competente, unica in grado di risalire a tutti i contatti avuti per informare, nel rispetto dai dati sensibili, le persone interessate. SBD può essere tarato per distanze differenti da dispositivo a dispositivo e, se richiesto, può anche segnalare un innalzamento della temperatura corporea.

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