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Reevo Bikes
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Tecnologia

Una bicicletta così non l'hai mai vista

Reevo Hubless è un modello a pedalata assistita futuristico, ricco di tecnologia e totalmente inedito. Ma tra la bici elettriche ci sono altri modelli unici

Muoversi su due ruote piace agli italiani, che apprezzano tanto pure la possibilità di contare sulla pedalata assistita. A ribadirlo sono i dati di vendita registrati nel 2020 dalle biciclette elettriche, che appunto contano su un motore elettrico integrato che consente di viaggiare più veloci e con meno fatica (ma senza smettere mai di far girare i pedali). In un anno complicato dal Covid-19, secondo i primi dati elaborati da Ancam (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori), sono state circa 40.000 le eBike in più acquistate lungo lo Stivale in confronto al 2019, segno della voglia di una nuova mobilità individuale, che è la spinta principale per la crescita dell'intero comparto ciclistico.

Il gradimento del pubblico permette ai costruttori e nuove aziende che si affacciano sul mercato di proporre modelli diversi, talvolta fuori dai consueti canoni cui siamo abituati, poiché al netto del motore che consente di toccare velocità maggiori, le eBike sono e restano un'evoluzione della tradizionale bicicletta. Tuttavia è molto difficile che prima d'ora qualcuno abbia visto una bici come la Reevo Hubless firmata dalla startup statunitense Beno Inc, una bici avveniristica con cui è impossibile passare inosservato.

Reevo Hubles, la bici del futuro senza raggi e senza mozzi 

Reevo Bikes

Sono serviti quattro anni di prototipi e sviluppi al team con sede a Seattle per realizzare un modello con telaio monoscocca in carbonio e varie chicche tecnologiche, come il sensore per le impronte digitali per lo sblocco, il tracciamento GPS e l'antifurto per raffreddare il desiderio dei malintenzionati e i led integrati nei cerchioni (blu davanti, rosso nel posteriore). Peculiarità che ne descrivono le qualità ma non il tratto distintivo, perché Reevo è la prima bici al mondo senza raggi e senza mozzi, con la piccola forcella mono braccio e il motore da 250 watt piazzato nella ruota posteriore. In grado di supportare ciclisti dal peso massimo di 120 chilogrammi, tocca i 25 km/h e pesa quasi 25 chilogrammi, con la batteria rimovibile che si ricarica in 3 ore. Per avere il modello base bisogna sborsare 1.865 euro (ed è in promozione).

Prezzo alto? Nulla in confronto alla Xduro Adventr 6.0 progettata da Haibike, produttore tedesco specializzato in mountain bike, che dalla piccola città tedesca di Schweinfurt si è conquistata una ribalta mondiale con le bici sportive griffate in passato Winora. Distinguersi dalla massa è la filosofia dei teutonici, che non a caso hanno sfornato questo modello futuristico da 6.000 euro, con telaio in carbonio, batteria da 630 Wh, ruote da 27,5 pollici e motore da 120 Nm che tocca i 25 km/h (qui tutte le specifiche). Un insieme di caratteristiche che gli permettono di affrontare ogni tipo di percorso, con l'eccezione del fuoristrada.

Tra le bici a pedalata assistita più particolari, anche in questo caso una primizia, c'è la Leaos Solar Bike, che come lascia intuire il nome è la prima a trarre beneficio dai raggi solari per ricaricarsi (sia in movimento, sia da ferma). Un progetto nato in Trentino Alto-Adige, avviato circa nove anni fa ed evoluto nella versione che integra pannello solari e si può personalizzare in relazione a gusto e priorità dell'acquirente. Anche in questo caso, la bicicletta è progettata su una monoscocca in fibra di carbonio che limita il peso, conta su un display digitale piazzato sul manubrio, raggiunge i 25 km/h ed è ideale per chi percorre circa 15 chilometri al giorno. L'idea è ottima, la bici pure, il prezzo attorno ai 5.000 euro.

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