Salva bebè, guida all'acquisto del dispositivo anti-abbandono
Salva bebè, guida all'acquisto del dispositivo anti-abbandono
Tecnologia

Salva bebè, guida all'acquisto del dispositivo anti-abbandono

Dal bonus di 30 euro ai modelli in vendita, passando per multe e norme da rispettare, tutto quello che devi sapere prima dell'acquisto

Con l'entrata in vigore la legge Salva Bebè, chi trasporta in auto un bambino fino a quattro anni di età deve essere dotato di un seggiolino con dispositivo anti-abbandono, apparecchio che avvisa il guidatore al fine di evitare il rischio di dimenticare il piccolo e lasciarlo da solo all'interno della vettura. Un tema importante e attuale, alla luce delle dimenticanze degli adulti e dei bimbi che purtroppo hanno pagato con la vita tali distrazioni.

Il bonus per il dispositivo anti-abbandono

A sostegno delle famiglie per l'acquisto del dispositivo c'è il bonus da 30 euro introdotto dal decreto interministeriale firmato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, e dal Ministro dell'Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri. Può ottenerlo chi si appresta alla compera di una soluzione anti-abbandono, ma anche chi l'ha già acquistato può fare richiesta di un rimborso allegando copia dei giustificativi di spesa, scontrino fiscale o fattura. In entrambi i casi, bisogna passare dal sito www.bonuseggiolino.it, avendo attivato nel frattempo lo SPID (cioè l'identità digitale per creare l'account e accedere tramite questo a tutti i servizi online della pubblica amministrazione), tenendo a mente che ogni genitore ha diritto a un singolo bonus per figlio e che il contributo statale pari a 20,5 milioni, se esaurito, determinerà lo stop del sostegno economico. Secondo una recente ricerca di bluon, startup che ha ideato uno strumento dedicato al tema su cui torneremo più avanti, gli italiani non sono moto preparati sulla questione, perché se il 93% si dice interessato a usufruire del bonus, il 56% non è ancora in possesso del proprio account SPID, mentre il 17% non sa neppure di cosa si tratta. E se un terzo ignora che dopo l'acquisto può richiedere il rimborso, il 26% dei genitori è convinta che il bonus sia diretto a ciascun bambino del nucleo famigliare. Insomma serve leggere bene e approfondire il tema per fare la mossa giusta.

Perché bisogna acquistarlo

Al di là della sicurezza del tuo pargolo, trasportare bambini minori di quattro anni senza rispettare la norma vigente espone a dure sanzioni. Nello specifico, chi venisse pizzicato nel torto riceverà una sottrazione di 5 punti dalla patente di guida e una multa compresa tra 83 e 333 euro, mentre al secondo stop entro i due anni scatta la sospensione della patente per un minimo di 15 giorni e un massimo di due mesi. In fase di acquisto, poi, l'accortezza necessaria è assicurarsi che il dispositivo sia omologato alle regole previste; in tal senso, andando oltre l'autocertificazione fornite dalle aziende, ci sono enti di certificazione che testano i prodotti per garantirne qualità e rispetto dei requisiti. Cercate, quindi, informazioni al riguardo online e sulle confezioni degli stessi dispositivi. Guardando il loro funzionamento, poi, la semplicità è la caratteristica distintiva, perché si collegano allo smartphone per inviare avvisi testuali, sonori e visivi tramite Bluetooth, mentre per quel che concerne la scelta è buona regola affidarsi a prodotti che offrono più livelli di allarmi, in modo da rimediare alle distrazioni anche se chi guida, oltre al bambino, lascia in macchina pure lo smartphone (non potendo, quindi, ricevere gli avvisi programmati).

Tata Pad

BebèCare Easy-Care

Chicco

Quale scegliere

La spesa media per un dispositivo anti-abbandono si aggira tra i 40 e i 70 euro, mentre chi punta all'accoppiata seggiolino auto più dispositivo anti-abbandono deve mettere in conto un esborso a partire dai 150 euro. Tra i molti presenti su un mercato che negli ultimi mesi si è arricchito di proposte, c'è Tata Pad, cuscino che si accoppia con lo smartphone ma funziona pure se il telefono è scarico, spento o si dimentica in auto. Per farlo sfrutta la tecnologia proprietaria Tata Brain che, mediante sensori capacitivi in azione solo se sul seggiolino c'è una presenza umana in modo da ridurre i falsi allarmi, riconosce le situazioni di pericolo avvisando anche i contatti di emergenza indicati in fase preliminare dal genitore. Messo a punto dalla startup italiana Filo, Tata Pad costa 59,90 euro.

Dopo i bracciali smart Semiperdo, bluon ha lanciato MyMi, sistema anti-abbandono compatibile con tutti gli ovetti e i seggiolini auto che, grazie all'accoppiata cuscino e tracker-portachiavi e ai segnali acustici e visivi che emette quest'ultimo in caso di allontanamento col bimbo a bordo, si può utilizzare anche senza l'ausilio dello smartphone (che volendo si può comunque usare tramite l'app MyMi, disponibile anche per Apple Watch). Il dispositivo, che costa 69,90 euro, si attiva appena il bambino si siede sul seggiolino ed è segnalata da un bip prolungato, così come invia avvisi acustici quando la batteria è in via di esaurimento. Tra i più economici del lotto c'è il Bebècare Easy-Tech di Chicco (39,90 euro), universale per essere utilizzato su ogni seggiolino e con l'app dedicata su cui creare un account famiglia e inserire i numeri dei contatti da allarmare in caso di emergenza. Il primo avviso è di natura acustica e sonora e si può silenziare entro 40 secondi, successivamente invece parte un SMS automatico verso le cinque persone di cui sopra.

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