(Garmin)
Tecnologia

Attacco Hacker a Garmin; a rischio pure la navigazione aerea

Una perdita di dati per Garmin significherebbe la sospensione della certificazione aeronautica e l'impossibilità di aggiornare la memoria della strumentazione di bordo

Attacco Hacker a Garmin, ma più del fitness, a rischio sono la navigazione aerea e la produzione

Garmin, il colosso dei sistemi e dei servizi di navigazione, è sotto attacco hacker da due giorni. Pare infatti da fonti americane che il riscatto chiesto per sbloccare i dati dei suoi server sia di dieci milioni di dollari da pagare entro le prossime ventiquattro ore. Le prime avvisaglie dell'attacco erano comparse giovedì scorso, quando in viata del weekend estivo i clienti dei suoi prodotti fitness non erano più in grado di registrare le loro sessioni nelle applicazioni Garmin, ma soprattutto quando i piloti di aeroplani provati e d'affari sono divenuti incapaci di caricare e scaricare i piani di volo e gli aggiornamenti dei database per i sistemi di navigazione, incluse funzioni primarie come autopiloti e strumenti di gestione dei sistemi di bordo. Questo è un vero disastro, i database contengono gli elenchi mondiali delle caratteristiche di aeroporti, punti di riporto, posizione delle radioassistenze, spazi aerei, frequenze radio e di tutto quanto è obbligatorio avere nella memoria della strumentazione di bordo per poter decollare legalmente. Garmin, azienda fondata a fine anni Ottanta da Gary Burrell e Min Khao, due ingegneri fuoriusciti da Bendix-King (la compagnia che poi fu assorbita da Honeywell), ha sedi e stabilimenti in Usa come in Asia, e aveva cominciato con l'idea di rendere il Gps uno strumento popolare a basso costo partendo con la nautica da diporto e con le forze armate (nella guerra del Golfo i Marines avevano alla cintura il celebre Garmin 100), e quindi lancandosi nella strumentazione aeronautica dove oggi è leader di mercato con le piattaforme G1000 e G3000. Ovvero Garmin è riuscita a vendere avionica certificata dalle autorità aeronautiche alla maggioranza delle aziende costruttrici di aeromobili per aviazione generale e d'affari come Piper, Cessna, Tecnam, Pilatus, Embraer, Cirrus, Tbm, Kodiak e altre ancora. I database hanno cadenza mensile, dunque un ritardato o mancato rinnovo causerebbe la messa a terra degli aeroplani generando gravi danni economici, almeno se i proprietari non corrono ai ripari utilizzando database cartacei o elettronici di altri fornitori, come Boeing-Jeppesen, che fornisce comunque anche a Garmin. L'azienda produce anche sistemi di comunicazione radio e satellitari, ma la stampa Usa riporta che l'attacco avrebbe colpito anche quelli interni rendendo impossibile rispondere ai clienti scontenti e rischiando di passare i virus anche ai nuovi prodotti.

I dipendenti Garmin hanno dichiarato che l'informatica aziendale è stata colpita dal ransomware WastedLocker che avrebbe crittografato i dati e pubblicato una nota di riscatto allegata a ciascun file. Il dipartimento IT di Garmin ha spento tutti i computer dell'azienda, compresi quelli dei dipendenti che lavorano da casa e che erano connessi tramite rete Vpn, al fine di circoscrivere la diffusione del ransomware attraverso la sua rete. Le fabbriche di Taiwan hanno immediatamente fermato le linee di produzione, quindi interrompendo sia la realizzazione di prodotti consumer, sia alcune di quelle del segmento professionale nautico e aeronautico. L'autorità per l'aviazione americana (Faa), ha congelato gli aggiornamenti dei database con un provvedimento lampo che ha visto tutti i possessori di avioniche Garmin ricevere una comunicazione tempestiva che invitava a non procedere con l'aggiornamento dei dati. Dunque esattamente come un automobilista potrebbe non riuscire a scaricare il database aggiornato per il suo navigatore con vie e piazze, un pilota non potrebbe sapere se i dati dei radiofari, le frequenze radio degli aeroporti, le lunghezze delle piste e le dimensioni degli spazi aerei siano o meno da considerarsi affidabili. E c'è chi rimpiange i vecchi metodi, quando per posta arrivava a casa un dischetto con l'aggiornamento da fare manualmente a bordo. Ma soprattutto, ciò che ha colpito Garmin, nel trasporto aereo potrebbe colpire anche i concorrenti Honeywell, Collins e Dynon, così come la cantieristica e l'industria navale e automotive. Il numero degli apparati che potrebbero essere coinvolti in questo problema è di circa due milioni di esemplari, e se Garmin non riuscirà a salvare i suoi dati, compresi quelli personali degli utenti, si paventa una perdita che va ben oltre l'attuale caduta del titolo in borsa, giù del 4% già alla chiusura di venerdì del listino Nasdaq (tecnologici) di New York.

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