Guerra alla polvere in casa: ho scoperto come battere gli acari
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Guerra alla polvere in casa: ho scoperto come battere gli acari
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Guerra alla polvere in casa: ho scoperto come battere gli acari

Principale causa di allergie a livello mondiale, l'acaro della polvere si annida in ogni parte della casa ma è una minaccia che si può sconfiggere con attenzione e tanta pulizia

Un incrocio tra repulsione e meraviglia di fronte a una strana creatura, somigliante nella forma a una spiga ma differente in tutto il resto, perché non si trattava di una infiorescenza bensì di un acaro rintracciato nella polvere della mia camera da letto. A farmelo scoprire è stato un progetto di Dyson che ha coinvolto poche testate italiane, tra cui Panorama, per aiutare a capire cosa si può nascondere nella lanugine di polvere che si accumula sotto e all'interno dei mobili. L'esperimento avviato prima della scorsa estate mirava all'analisi dello sporco presente in casa e raccolto nel contenitore del V11 Absolute Extra Pro, l'aspirapolvere più recente e potente dell'azienda inglese. I campioni dei tre ambienti domestici oggetto dello studio sono stati spediti poi al laboratorio del Rise Research Institute of Sweden di Göteborg, per individuare la presenza di allergeni, muffe e residui di pelle umana così da agire su misura per risolvere gli eventuali problemi evidenziati.

Un acaro della polvere visionato al microscopio rintracciato nel campione del mio aspirapolvere

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Chi scrive non è stato certo sorpreso del responso, che segnala la presenza di allergeni legati ai gatti nelle stanze passate in rassegna poiché, da vero padrone di casa, il treenne Sting girovaga per le stanze lasciando il segno ogni volta che punta un angolo in cui riposare. L'analisi di quanto raccolto nella camera da letto ha rilevato, inoltre, una maggiore presenza di derivati cellulosici (come lenzuola, materasso e copriletti) rispetto a quelli proteici di origine naturale, segnale di una costante pulizia personale (certificata da laboratorio!). In conclusione, quindi, la minaccia maggiore per me e per tutti sono gli acari che, se lasciati liberi di proliferare, aumentano l'inquinamento domestico e il rischio di reazioni allergiche.

Ma quindi come dobbiamo difenderci? Innanzitutto conoscendo il nemico, l'acaro della polvere, creatura microscopica e principale causa di allergie a livello mondiale e con un ciclo di vita incluso tra 65-100 giorni, nel corso dei quali può produrre circa 2000 pallottole fecali e secernere ancora più proteine attraverso la saliva, sostanze in grado di compromettere il nostro benessere. Gli acari si cibano perlopiù di forfora e pelle morta di uomini e animali (una persona perde in media durante il giorno circa 2 grammi di pelle, che di notte aumentano per via dello sfregamento con la biancheria da letto), ma possono anche reperire i nutrienti di cui hanno bisogno in altri residui domestici, come mangime per pesci, funghi o briciole. Nel corso dei mesi più caldi (da maggio a ottobre) si consuma la stagione riproduttiva degli acari della polvere, con la femmina che depone circa 60-100 uova e il materiale allergenico da loro prodotto che resta anche dopo l'inverno, quando gli acari muoiono.

"Quando il clima si raffredda, tendiamo a passare più tempo in casa e ad arieggiare meno di frequente gli ambienti", ci racconta Gem McLuckie, Lead Research Scientist specializzata in Microbiologia di Dyson. Inoltre, la polvere è abbastanza leggera da muoversi con l'aria, così da spostare le feci degli acari della polvere e l'allergene in tutta la casa quando accendiamo il riscaldamento, provocando in molte persone allergiche un peggioramento dei sintomi nei mesi invernali. "L'inizio dell'autunno è il momento perfetto per ridurre i livelli di polvere negli ambienti domestici, eliminando il materiale allergenico e contribuendo al proprio benessere. Per questo le pulizie autunnali sono importanti quanto quelle di primavera", chiarisce McLuckie.

Tenuto a mentre quanto detto finora, tuttavia, va specificato che nella maggioranza dei casi le reazioni più comuni dopo aver spostato vecchi vestiti polverosi sono occhi che lacrimano, gola che prude o naso che cola. Al tempo stesso, però, per alcuni le conseguenze sono diverse e più gravi, a partire da chi soffre di asma, di alcune tipologie di dermatite e di frequenti sinusiti. Per affrontare al meglio la stagione degli acari della polvere dentro le mura domestiche, quindi, gli scienziati di Dyson hanno realizzato una miniguida in quattro passi.

La regola numero uno è lasciarli morire di fame, riducendo la quantità di cellule morte presenti in casa che minimizza le riserve alimentari degli acari della polvere e gli impedisce di riprodursi in maniera esponenziale durante la stagione fertile. Obbligatorio, perciò, aspirare i materassi su entrambi i lati, con un apparecchio dotato di sistema di filtraggio avanzato e replicare l'azione con divani e altri mobili imbottiti.

Il secondo step è gestire i livelli di umidità, mantenendo un livello di umidità relativa inferiore al 45% a temperatura ambiente. Ciò contribuirà a uccidere la maggior parte degli acari. Occorre arieggiare di frequente lenzuola e coperte, oltre alle varie stanze, aprendo le finestre o utilizzando un purificatore d'aria con filtro HEPA e, anche, ricordare di utilizzare la ventola del bagno dopo una doccia o la cappa quando si cucina, perché basta aumentare l'umidità anche solo per un'ora e mezza al giorno perché gli acari continuino a riprodursi.

Il terzo passaggio è il controllo della temperatura, perché gli acari prosperano a circa 25 °C. Per controllarne la quantità, è bene aspirare con maggior frequenza le zone della casa più calde (come ceste e cuscini di animali, divani o materassi), inoltre anche lavare a 60-90 °C la biancheria da letto e altri arredi imbottiti contribuisce a eliminare gli allergeni.

A concludere il processo c'è la necessità di mantenere sempre alta l'attenzione, perché gli acari della polvere e le loro feci sono microscopici, quindi qualunque area della casa in cui si annida la polvere è sinonimo di acaro in azione.

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