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Roberto Catania
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Tecnologia

Green e guida autonoma, ecco come sarà l'auto di Apple

La società californiana rispolvera il Project Titan e si appresta a sviluppare la sua auto elettrica entro il prossimo lustro. Al centro del piano le nuove batterie progettate a Cupertino

Apple è pronta a riportare in auge il progetto per la realizzazione di un auto elettrica entro il 2024. È bastata questa voce per far sobbalzare il titolo della Mela a Wall Street (+1,2%), penalizzare Tesla (-6,5%) e mettere in subbuglio l'amplissima fan base della società guidata da Tim Cook. Ma come stanno le cose, davvero la compagnia di Cupertino punta a debuttare in un mercato complesso, costoso e con tante barriere all'entrata come quello automobilistico? Per provare a dare una risposta bisogna fare un passo indietro e tornare al Project Titan, lanciato con una divisione ad hoc nel 2014 e naufragato l'anno scorso, quando Doug Field, ex Tesla e uno dei coordinatori del programma, ha proceduto al licenziamento di circa 190 tra tecnici e ingegneri, spediti in altri dipartimenti o accompagnati alla porta.

Il ritorno alla ribalta del piano è dovuto alle anticipazioni fornite da Reuters che, stando ad alcune fonti anonime ben informate sulle prossime mosse di Apple, parla della volontà della società statunitense di guardare nuovamente alla possibilità di mettere su strada un veicolo a guida autonoma, che integrerà le batterie studiate nei laboratori californiani, la cui tecnologia è uno degli aspetti più intriganti e col maggior potenziale per aprire frontiere ancora inesplorate nel campo dei mezzi a quattro ruote green. Con un modello diverso dalla sorta di furgone paventato in passato, anche perché sul tavolo della società ci sarebbero diverse opzioni, che passano dall'auto di proprietà al focus sulla guida autonoma, fino alla produzione delle sole batterie di cui sopra.

Realizzare da zero un'auto è una sfida ambiziosa quanto impegnativa anche per l'azienda tecnologica con la maggiore capitalizzazione al mondo. Perché è vero che "se c'è un'azienda che può riuscire nell'impresa quella è Apple", come riportato da una fonte alla Reuters, dall'altra parte riuscire nell'intento significa superare una serie di ostacoli di varia natura e mettere in cantiere investimenti enormi che, per farsi un'idea, hanno costretto a tornare sui propri passi anche una compagnia come Dyson (che non è Apple, intendiamoci, ma che annovera al suo interno competenze e conoscenze proprio per sviluppare un innovativo tipo di batterie), senza dimenticare la lunga strada e i vari rischi di fallimento che ha affrontato e superato la stessa Tesla prima di imporsi e lanciare sul mercato i suoi diversi modelli.

Ammesso e non concesso che Apple davvero concentrerà le forze per il rilanciare il progetto Titan, l'interesse principale del gruppo è al momento sul design delle proprie batterie al litio in grado di ridurne il costo e aumentare, al contempo, l'autonomia del veicolo. L'altra opzione più gettonata, in questa fase, concerne la guida autonoma, con il ricorso a componenti come i sensori Lidar, già integrati in iPad e iPhone 12, per rilevare distanze e profondità e fornire quindi una mole di dati utili per migliorare il sistema di guida privo di conducente. Un piano, questo, che vedrebbe i californiani sviluppare tale sistema per installarlo sulle auto prodotte dalle case tradizionali, così da colpo non paragonabile all'arrivo della Apple Car ma comunque assai importante per l'arrivo della macchina con il pilota automatico. Per il quale, tuttavia bisogna avere pazienza, poiché con gli effetti della pandemia le tempistiche per sviluppare la tecnologia dell'auto a guida autonomia sono state posticipate al 2025.

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