Il viaggiatore «green» di Zegna. In città come in un’oasi della natura
Ermenegildo Zegna
Il viaggiatore «green» di Zegna. In città come in un’oasi della natura
Moda

Il viaggiatore «green» di Zegna. In città come in un’oasi della natura

Il brand leader nell'abbigliamento maschile, Ermenegildo Zegna, pioniere dal 1910 nei tessuti e poi nelle confezioni sartoriali di altissima qualità, interpreta il concetto di moda contemporanea in una collezione definita 'Luxury Leisurewear', basata su un guardaroba versatile con capi facili da abbinare e dalla priorità assoluta alla comodità.

Giacconi multifunzionali, giacche morbide, pantaloni cargo, giacche a vento con cappuccio, da indossare sempre e ovunque.

I modelli hanno sfilato nell'Oasi Zegna, parte integrante consolidata dell'anima green del marchio, un parco naturale aperto a tutti che si estende per 100 chilometri quadrati in Piemonte, da Trivero alle vette delle Alpi Biellesi.

Cosa voglia dire essere uomo oggi, in ogni aspetto della complessità mascolina contemporanea, viene raccontato tramite il vestito che, per Zegna, ha reciso la suddivisione fra capi adatti all'aperto e al tradizionale interno, in un'esplorazione unica e continua tra natura e tecnologia, reale e digitale.

Alessandro Sartori, direttore artistico di Ermenegildo Zegna, dichiara: «Un momento storico come questo può facilmente portare a una celebrazione dell'impeccabile precisione della macchina, ma da Zegna, nel rispetto di una profonda tradizione umanistica italiana, crediamo che l'essere umano debba essere sempre collocato al centro, in armonia con la natura. Sono la creatività e la sensibilità, le qualità umane per eccellenza a trarre il meglio dalle macchine. Senza il contributo dell'uomo tutto sarebbe privo di anima. Il nostro progetto moda riflette questa unione di sensibilità, che è anche un equilibrio tra passato e futuro, interno ed esterno, in un'opera estetica che unifica ma è anche multiforme».

Il gentiluomo di Ermenegildo Zegna così mantiene cara a sé la sua anima antica e fa tesoro delle esperienze contemporanee, esattamente come procede incessante il Lanificio Zegna nell'unificare in armonia gli elementi naturali e i telai con la dinamicità tecnologica di nuove soluzioni per i prodotti.

Eleganza rilassata e fluida non intacca le regole della precisione sartoriale, tanto nelle forme e nei volumi quanto nelle scelte cromatiche.

E se è vero che sul corpo maschile il tessuto scivola morbido e generoso, la leggerezza e la vestibilità non vanno a scapito della consistenza e della resilienza delle costruzioni, preferite in materiali leggeri e naturali, come lana, canapa, fibre grezze, lino, carta-seta, nappa effetto carta, lane miste, possibilmente #UseTheExisting, secondo il progetto con il quale Zegna da diversi anni si impegna a dare nuova vita a tessuti preesistenti per rendere possibile il sogno di un mondo a zero sprechi.

Si può definire estetica poetica, che osa spalle calate, scolli profondi, forme languide stratificate con però un senso preciso della funzionalità, aiutata anche dai dettagli quali tasche molto ampie e zip che consentono di espandere o restringere i volumi a piacimento.

Gli abbinamenti e le stratificazioni consentono una completa libertà di combinare e interpretare i capi, in modo che il fruitore diviene padrone e artefice d'eleganza disinvolta e naturale, il che aiuta a concepire l'abito non più come una veste esterna ma una espressione intima e confidente di sé stessi.

A completare i look dove predominano tonalità naturali e argilla, gialli primula, rosa ortensia, grigi sienite, blu riverstone, verde carabus e neri ardesia, che suggeriscono un ulteriore mimesi di uomo e natura, ci sono gli accessori sportivi e lussuosi, dai sandali couture ai mocassini con punta arrotondata e suole importanti, fino alle capienti borse tracolla o monospalla, piccoli passepartout geometrici viceversa di capienti e soffici dimensioni.

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