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Anteprima festeggia i suoi 30 anni con una sfilata «democratica»

Un’energia inarrestabile è quella che ha caratterizzato la sfilata di Anteprima per i 30 anni del marchio. Un traguardo importante che la fondatrice del brand, Izumi Ogino, ha voluto celebrare con un evento dal vivo, aperto a tutti, non solo agli addetti ai lavori.

Oltre ai circa 200 posti a sedere riservati agli invitati, infatti, chiunque ha potuto assistere al défilé, fermarsi al parco Sempione, sullo sfondo dell’Arena civica e ammirare i capi della nuova collezione. Non solo, le modelle sono arrivate in passerella su un bus ATM per uno spettacolo «accessibile» a tutti e soprattutto «a bassissimo impatto ambientale». Izumi Ogino ha infatti optato per un allestimento snello e di poco impatto, con sedute di design in carta che, dopo l’utilizzo per la sfilata, sono state portate via dagli ospiti per non avere scarti, ma dare una seconda vita agli oggetti di arredo.

La collezione presentata in passerella interpreta la storia del brand portando avanti i valori che da sempre ne caratterizzano l’identità. Ogino si è ispirata all’arte di fine anni Sessanta e inizio Settanta - il cosiddetto “boom” dell’arte contemporanea ed età d’oro della moda - per dare vita a «una moda capace di vestire tutte le donne» che usa la memoria del passato per immaginare il futuro, attraverso uno stile intuitivo e dinamico.

Catherine Deneuve è la musa ispiratrice della collezione per la prossima primavera estate, non solo per il suo contributo alla moda e al glamour, ma specialmente per la sua forza interiore e fiducia in se stessa, un sentimento che Izumi Ogino vuole trasmettere a tutte le donne. Ma i capi presentano anche riferimenti all’artista e pittrice visiva minimalista Carmen Herrera, simbolo di vitalità ricerca e innovazione, proprio come Anteprima.

Ecco allora che in passerella appaiono stampe a blocchi di colore con tonalità contrastanti ma complementari come il blu e il giallo. Cattura l’occhio anche la speciale collaborazione con Marcello Morandini, architetto, scultore e grafico italiano il cui contributo si riflette nelle stampe amplificate a proporzioni oversize, nel contrasto tra bianco e nero capace di riflettere i binomi positivo e negativo, immobilità e movimento.

Protagonista assoluta è poi la mimosa, il fiore giallo sinonimo della fine del freddo inverno e dell’arrivo della calda primavera, ma anche «simbolo di forza, sensibilità e sguardo verso il futuro. Tutte caratteristiche perfette per celebrare i 30 anni di Anteprima». E sul campo della sostenibilità arriva un’altra novità: il poliestere ecologico, utilizzato per realizzare filati riciclabili.

Anteprima apre così ai festeggiamenti per i suoi primi 30 anni, nel cuore della città dove ha aperto la sua prima sede nel 1993. el corso dell’anno, saranno varie le iniziative con cui la creative director di Anteprima esprimerà il suo omaggio alla città che l’ha accolta. La sfilata ha infatti dato il via a un progetto formativo avviato da Anteprima con il Comune e le scuole di Milano, alle quali la maison ha donato dei tessuti da utilizzare per gli studi.

Intervista a Izumi Ogino

Anteprima festeggia 30 anni. Come ci si sente ad aver raggiunto un tale traguardo?

È un momento significativo per me che rifletto sul passato, sul presente e sul futuro. È un buon punto di svolta per rivedere e interpretare la storia di un marchio e portare avanti concetti fondamentali, usando la memoria come trampolino di lancio per la creatività.

Ho immaginato Anteprima come un marchio con cui sperimentare, catturando il mio stile intuitivo, l'eleganza e introducendo una moda contemporanea e sofisticata per tutte le donne senza confini; un contenitore in cui tutte le donne trovano qualcosa e lo fanno proprio, interpretandolo in modo personale. Il brand rappresenta la versione trasversale e dinamica del mio concetto di stile e non ha perso il suo spirito iniziale di «smart, sophisticated, yest sexy» ma è progredito in «smart, precious, with love» per l'individualità e la comunità, la ricerca e libertà.

Sono questi i valori che ho voluto sottolineare in modo particolare con questa collezione per il 30° anniversario, perché Anteprima è sempre stato un marchio fortemente ancorato al mondo contemporaneo, che riflette l'energia e la vitalità delle donne, il contrasto tra dinamico e statico, che ne cattura il ritmo, e che offre un'esperienza fatta di abiti, borse e idee.

Questa celebrazione è un’occasione per tornare a sfilare dal vivo. Le era mancato?

Sì, perché negli ultimi due anni non abbiamo potuto partecipare alla sfilata in modo fisico a causa della pandemia.
Volevo fare qualcosa di speciale per tornare a sfilare dopo la pandemia di due anni, anche per celebrare il nostro 30° anniversario.

La sfilata era aperta a tutti. Perché questa scelta?

Trent'anni fa sono stata la prima donna giapponese a chiedere di aprire le porte della Settimana della moda di Milano, sono stati così gentili ad accogliermi e hanno sostenuto me e il marchio per tre decenni.

Volevo sfruttare l'opportunità di festeggiare insieme a tutti i milanesi per dimostrare il mio apprezzamento per la città, così ho deciso di scegliere uno spazio pubblico e di aprirlo a tutti.

In questa sfilata c'è stata anche una grande attenzione alla sostenibilità. È una priorità per Anteprima?

Stiamo decisamente lavorando per la sostenibilità sviluppando un filato speciale per la nostra iconica wirebag, che è riciclabile. E abbiamo utilizzato diversi materiali, come il nylon eco-sostenibile e molti tessuti riciclabili.

Qual è il legame che unisce Anteprima alla città di Milano?

I miei sentimenti e il nostro DNA.

Come descriverebbe la nuova collezione?

Energia senza limiti.

Quali sono i progetti per il futuro di Anteprima?

Espandere i negozi in tutto il mondo per far conoscere i nostri marchi e sperimentare.

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