Lo storytelling inciso a penna da Montblanc su Enzo Ferrari
Lo storytelling inciso a penna da Montblanc su Enzo Ferrari
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Lo storytelling inciso a penna da Montblanc su Enzo Ferrari

Un omaggio al genio visionario e al fondatore dell'iconica casa automobilistica, Enzo Ferrari, inaugura la partnership pluriennale di Montblanc con il marchio automobilistico italiano su una serie di nuovi prodotti che sottolineano il continuo impegno di entrambi i marchi per l'artigianato e l'innovazione.

«Great Characters Enzo Ferrari Edition» diventa una prima collezione di tre capsule collection di strumenti da scrittura che celebrano la vita e l'eredità del pilota e imprenditore che ha fondato il marchio automobilistico Ferrari e ha dato vita a un'autentica leggenda, di auto di avanguardia nel design e nelle gare di Formula 1, con 9 Campionati Mondiali Piloti e 8 Campionati Mondiali Costruttori vinti.

Animata dallo spirito pionieristico che la caratterizza fin dal 1906, Montblanc ha rivoluzionato la cultura della scrittura con straordinarie innovazioni e realizzazioni di alto artigianato in tutte le sue categorie di prodotti: strumenti da scrittura, orologi, pelletteria, nuove tecnologie e accessori, realizzati nelle sue sedi di Amburgo in Germania, Locle e Villeret in Svizzera e Firenze in Italia.

I due leader nel lusso hanno stretto un accordo creativo che vedrà lo sviluppo e l'introduzione di nuovi strumenti di scrittura creati dagli artigiani Montblanc con il contributo del team e della famiglia Ferrari, in una unione di know how sull'artigianato, sull'innovazione e sulle alte prestazioni, per raccontare storie che emozionano e appassioneranno i collezionisti e gli appassionati di entrambi i brand.

«Come Maison, il nostro scopo è aiutare le persone a lasciare il segno nella vita ispirandole a fare ciò che amano e a condurre una vita più appagante. Enzo Ferrari è stato un Mark Maker originale, che ha seguito la sua passione e ha trovato il suo percorso unico per costruire un'azienda iconica. Questa partnership a lungo termine non riguarda solo il raccontare quella storia per ispirare gli altri, ma anche liberare il potenziale creativo dei nostri team per creare prodotti che siano compagni adatti a coloro che vogliono lasciare la propria firma» afferma Nicolas Baretzki, ceo di Montblanc .

L'evento di lancio è avvenuto a Modena, presso il Museo Enzo Ferrari, luogo di nascita del fondatore la cui «Great Characters Enzo Ferrari Edition» è stata presentata da Piero Ferrari, il figlio di Enzo e intrattenuta dallo chef di fama mondiale Massimo Bottura con una speciale esperienza gourmet, dal calligrafo Mattia Bonora e dalla esibizione musicale dal vivo della band internazionale Fly Boyz dopo lo speech con gli ospiti moderato dalla modella e attrice inglese Jodie Kidd.

Il design della prima capsule, «Great Characters Enzo Ferrari Special Edition«, richiama in ogni dettaglio la personalità della leggenda dell'ingegneria automobilistica e i suoi traguardi.

Il colore della pregiata resina utilizzata per cappuccio e corpo si ispira al «Rosso 70 Anni» Ferrari. Sul cono sono incise due date, la nascita di Enzo Ferrari e la sua prima vittoria in pista nel 1923.

L'anello sulla sommità del cappuccio riporta l'incisione "Officina Meccanica Alfredo Ferrari", in riferimento all'officina del padre e al suo luogo di nascita, mentre sulla clip in metallo con finitura rutenio dello strumento da scrittura sono incise al laser i suoi famosi quote.

Sul retro del cappuccio compare il logo Ferrari del cavallino rampante con la celebre frase della Contessa Paolina Biancoli «Le porterà fortuna», che aveva stampato il figlio, l'aviatore Francesco Baracca, sul suo aereo da caccia durante la Grande Guerra.

L'edizione è disponibile nei formati roller e a sfera, a cui si aggiunge una penna stilografica con pennino in oro massiccio Au585 con finitura rodio su cui sono incisi il volante della 250 GTO, una delle Ferrari più famose, e la parola "Pilota".

La seconda capsule, «Great Characters Enzo Ferrari Limited Edition 1898», prodotta in soli 1898 esemplari, ricorda l'anno di nascita di Enzo Ferrari, ed evoca la superficie del motore originale della Ferrari 125 S. In versione penna stilografica e roller, con il pennino in oro massiccio Au750 con finitura in rodio decorato con il volante di una 250 GTO, una delle auto più famose del marchio, e con la parola 'Commendatore', un altro appellativo usato per l'istrionico personaggio.

L'ultima capsule della serie, realizzata in soli 98 esemplari, e andata già a ruba fra i collezionisti, rende omaggio all'emblema del cavallino rampante che appare e scompare in una speciale finestra con meccanismo alternato.

Il cappuccio e il corpo sono laccati a mano con aerografo in Rosso Corsa, il colore ufficiale delle vetture e dei piloti, e decorati con il numero 29 per ricordare l'anno in cui viene fondata la Scuderia Ferrari.

Le date incise sul cono, 14/07/1951 e 11/09/1988, si riferiscono alle due vittorie più importanti in Formula 1 ed un cursore girevole in oro bianco opaco sul corpo rivela le date di altre cinque vittorie storiche nelle più prestigiose competizioni internazionali.

Abbiamo incontrato ed intervistato Alessandra Elia, director Writing Instruments & Accessories di Montblanc, per addentrarci nella collaborazione fra questi due grandi nomi del lusso e delle eccezionali performance riconosciute a livello mondiale.

«You cannot describe passion, you can only live it»: partendo da una delle frasi simbolo di Enzo Ferrari quali sono le qualità della passione e come la usi nel lavoro?

«Questo motto che trovo bellissimo esprime quanto la passione dà energia alla forza dell'istinto e delle emozioni. Anche per un brand la riconoscibilità è questione di istinto perlomeno nella parte di primo innamoramento da parte del cliente. Nel nostro lavoro ci concentriamo su una prima parte in cui sviluppiamo il sogno, quando scegliamo un tema o un personaggio, attraverso una importantissima fase di ricerca 'no limits' e di sperimentazione, di immaginazione creativa alla ricerca del colpo di genio. Quando presentiamo un nuovo progetto al team tecnico sentendoci dire 'ma voi siete matti' allora sappiamo di avere fatto un buon lavoro e di aver posto una nuova sfida.

Lo sviluppo tecnico, scientifico e razionale, la cosiddetta ingegneria d'eccezione va poi ad unire l'idea con l'aspetto artigianale e industriale, in una sorta di simbiosi fra la manifattura umana e le macchine high tech di precisione, ognuna con le proprie specificità che, altrimenti, non si potrebbero realizzare. Come ad esempio, le fasi di airbrushing, 7-8 passaggi di colore per determinarne il livello di intensità oppure il logo del Cavallino Rampante che appare e scompare da una finestra tecnica».

Come siete riusciti a conciliare una co-branding fra due marchi dalle identità cosi forti e riconosciute a livello globale?

«La sfida è stata proprio arrivare a una fusione senza dimenticarsi delle due identità che già partivano da caratteristiche comuni come l'ingegneria, l'aspetto artigianale e i forti codici votati alla innovazione. Poi abbiamo dovuto fondere i fattori peculiari, che per Montblanc virano verso i micro dettagli e lo storytelling presente in ogni millimetro dell'oggetto e per Ferrari evocano un mondo purista di altissima tecnologia dalla forma aerodinamica minimalista.

Quindi abbiamo scelto di raccontare nei dettagli la storia, restando estremamente Ferrari nell'identità dello strumento da scrittura».

La collaborazione è molto ambiziosa, promessa su un lungo tempo, quindi avrete declinazioni e altrettanti progetti estesi?

«È un vero progetto pluriennale che sarà declinato in diversi episodi sul tema della scrittura e su altri aspetti del brand Ferrari. Per la prima fase, abbiano scelto le origini e il personaggio icona Enzo Ferrari che ha lasciato il segno e creato una legacy incredibile in uno dei brand più riconosciuti del mondo, anche nei termini del nostro motto Montblanc di ‚leave your mark'. Poi seguiranno altri diversi episodi sulla scrittura nei prossimi tre anni».

In una epoca fortemente digitale, come vede il ritorno 'romantico' agli strumenti da scrittura?

«Stiamo notando anche a livello commerciale un vero e proprio ritorno all'oggetto fisico e sensoriale e una coesistenza del digitale con il piacere dell'iconicità tradizionale, ancora più apprezzata in modo da poter testare una scrittura (fisica) quasi meditativa».

Quali sono i caratteri della sua leadership creativa?

»Posso pensare di poterla definire una leadership empatica, della quale mi sento responsabile e pongo il massimo ascolto come 'servant leader' al sostegno e alla difesa del mio team, al pormi in prima linea nell'aprire le porte che talora trovano chiuse. Siamo un gruppo eterogeneo e molto unito e come si dice 'we have each other bag', un concetto che crea il team e in cui credo fortemente. In più ci unisce una grande passione e una visione del prodotto eccezionale, a cominciare dal nostro ceo, sia che si tratti di addetti ai lavori storici (enciclopedie dell'heritage, delle fondamenta del brand e della manifattura) sia nei nuovi investimenti, provenienti da tutto il mondo, che portano nuovo spirito e idee al gruppo. E i risultati si vedono perché il segmento della scrittura va bene e cresce la base dei nostri collezionisiti».

Nicolas Baretzki e Piero Ferrari

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