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Tecnologia

Otto tecnologie che cambieranno lo sport

Viaggio esclusivo nei laboratori di Madrid dove Microsoft, assieme a 60 grandi aziende e start-up, lavora al futuro di atleti, giocatori e spettatori

da Madrid

Entriamo in uno stadio e se il posto assegnato non ci piace ne acquistiamo subito uno migliore: per sceglierlo e pagare la differenza, basta qualche rapido tocco sul display del cellulare. Dallo smartphone compriamo anche birra e hot dog o la maglia del nostro campione preferito: entrambi gli ordini vengono recapitati al nostro seggiolino in pochi minuti, mentre un’applicazione provvede a guidarci fino all’uscita più vicina o al bagno meno affollato. O fino al nostro nuovo posto.  

Assieme agli otto esempi che seguono, sono questi alcuni tra i principali scenari dello sport del futuro. Prospettive appena tracciate o lavori già in corso per trasformare, a volte rivoluzionare, il modo di seguire calcio, basket, Formula 1 e affini da casa o dal vivo. Aiutando in parallelo i campioni ad affrontare al meglio alle gare, gli allenatori e i preparatori atletici a prendere decisioni dettate dai dati e non da sensazioni e umori del momento.

Uno dei cantieri più dinamici è il «Global sports innovation center», una palazzina ultramoderna inaugurata dalla Microsoft pochi mesi fa nel centro di Madrid e aperta in esclusiva a Panorama. Un laboratorio di ricerca unico nel suo genere a livello internazionale per la casa di Windows, che aggrega le esperienze di oltre 60 compagnie tra start-up e grandi nomi. Un gioco di squadra su tutti i fronti: dai sensori per i campi ai dispositivi per polso, corpo e viso, fino alle applicazioni. Come quella sviluppata per il Real Madrid, figlia di un investimento da 14 milioni di euro e quasi due anni di lavoro.

«Un’altra grande sfida» anticipa Sebastián Lancestremére, general manager dello sport business di Microsoft «è lanciare metodi innovativi per comunicare direttamente con i fan, per coinvolgerli ancora meglio nella vita di un club». Al solito, tutto passa dallo smartphone: avremo accesso alle immagini degli allenamenti o a riprese esclusive durante le partite; potremo partecipare ad aste e concorsi per maglie autografate e chattare con altri tifosi o anche con i campioni. In sintesi, saremo presto parte di nuovi social network globali, aperti a chiunque è innamorato degli stessi colori.

Poltrona vip

Collegandosi al Wi-Fi dello stadio, l’applicazione ufficiale del Real Madrid sviluppata da Microsoft può già riconoscere quando il tifoso si trova dentro l’impianto e mostrargli immagini esclusive. Così ogni smartphone è simile agli schermi della tribuna d’onore.

Il coach addosso

Il Band è un braccialetto intelligente che monitora calorie bruciate, battito cardiaco, durata e qualità del sonno, salvando i dati sul cellulare. Con queste informazioni a disposizione, un preparatore atletico può contare su elementi inediti e utili per seguire i giocatori.

Il tg olografico

Con l’arrivo di HoloLens, gli occhiali per la realtà aumentata dell’azienda di Redmond, cambierà anche il modo di scoprire le ultime notizie sportive. Le immagini appariranno direttamente davanti ai nostri occhi. Non servirà più una tv.

In forma ovunque

Gli occhi elettronici di Kinect, da collegare al computer o alla Xbox, vedono i movimenti e capiscono se ci si sta allenando bene. In questo modo, in una squadra, è possibile gestire anche a distanza le riabilitazioni da un infortunio.

L'aiutino dal Dna

Basta un po’ di saliva e un kit da meno di 200 euro (si compra su unikme.com) per capire come le proprie caratteristiche genetiche influenzino resistenza, potenza, consumo dei grassi. E ottenere suggerimenti con un fondamento scientifico per riuscire ad allenarsi al meglio.

Dentro l'azione

Con i caschi per la realtà virtuale si entra in uno stadio o in un circuito senza comprare il biglietto. Muovendo la testa, cambia il campo di visione, come se si fosse seduti sugli spalti. A prezzi contenuti: i nuovi dispositivi possono usare il display del telefonino.

L'atleta aumentato

Sensori sul corpo registrano le performance dei giocatori e valutano il loro stato di forma.

Zolle ai raggi X

Un sistema già utilizzato in agricoltura sfrutterà una rete di piccolissimi sensori piantati nel terreno per comunicare allo smartphone del giardiniere dello stadio quali aree hanno bisogno di interventi e manutenzione. Riducendo il rischio di infortuni per i calciatori.

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