Len Matthews @Flickr
Tecnologia

7 tipi tecnologici da spiaggia

Dall’autoscattista al lavoratore indefesso: ecco perché sempre più utenti non rinunciano allo smartphone nemmeno sotto l’ombrellone

La look-down generation, la generazione di coloro che puntano perennemente lo sguardo all’ingiù - verso lo smartphone, il tablet o qualsiasi altro oggetto tecnologico - non va in vacanza. O meglio, ci va, ma senza mai separarsi dai propri fedeli compagni digitali.

Chi ha avuto modo di farsi un giro in una qualsiasi località balneare se ne sarà probabilmente reso conto: c’è una bella fetta di italiani perennemente inchiodata allo schermo di un dispositivo, anche sotto l’ombrellone. [Leggi anche: Gli italiani? Ossessionati dal lavoro in vacanza].

Sbagliato però fare di tutta un’erba un fascio. Le motivazioni che spingono sempre più utenti a mettere qualche ritrovato hi-tech nella borsa mare sono tante e piuttosto variegate. In questo articolo proveremo a tracciare l’identikit dei principali profili tecnologici da spiaggia [Scorri Avanti per continuare].













Il fotoreporter

È la variante estiva del social-addicted, l’utente che ha fatto della condivisone su Facebook, Twitter, Instagram e WhatsApp una vera e propria missione. Che sia un tramonto mozzafiato o il mojito appena ordinato al chiosco del lido, non fa differenza: il fotoreporter deve immortalare ogni singolo accadimento della sua giornata, preferibilmente condito da hashtag elevati, del tipo #finalmenteinvacanza #ciaoproprio #ciaone #novabbéparliamone.

Il meteoropatico

È ossessionato dalla possibilità che le nuvole o, peggio ancora, la pioggia, possano in qualche modo condizionare la sua vacanza. Il meteoropatico non riesce a starsene comodamente sdraiato al sole; deve capire, valutare, programmare le ferie in base a ciò che le divinità del cielo hanno stabilito per i giorni a venire. Il suo smartphone pullula perciò di app metereologiche di ogni tipo, vere e proprie sibille 2.0 capaci di indovinare temperature, probabilità di precipitazioni, venti e mareggiate. Lo si riconosce dagli altri tipi tecnologici perché è talmente assorto nella lettura delle previsioni che di solito non si accorge che un tifone ha appena spazzato via il suo asciugamano.

Il videogiocatore

Per qualcuno sole, sabbia e mare sono solonun’enorme seccatura, un dazio da pagare per accontentare le manie di tintarella del partner. Per fortuna esistono gli smartphone con i loro giochi e passatempi digitali, dall’inossidabile Ruzzle a 2048, da Candy Crush a Trivia Crack. Niente di nuovo sotto il sole, verrebbe da dire: i rompicapi che oggi scarichiamo sui telefonini di nuova generazione, in fondo, non sono altro che una forma evoluta delle parole crociate e dei rebus.

Il lavoratore indefesso

Per lui lo smartphone, il tablet e tutti gli altri dispositivi mobili non sono strumenti di svago ma il cordone ombelicale per essere sempre (col)legati al posto di lavoro. E insomma, lo si è capito fin dai tempi dei primi BlackBerry: il lavoratore indefesso non riesce a staccare nemmeno sotto il sole cocente d’agosto. Non sia mai che la mail dell’amministratore delegato arrivi proprio nel bel mezzo di un castello di sabbia.

Il selfie made man (o woman)

Variante egocentrica del fotoreporter, lo si riconosce facilmente per la presenza del caratteristico bastone da autoscattista e per l’espressione tipica da chi si prepara a fare irruzione sui social. Di norma il selfiesta da spiaggia si immortala fra le dune di sabbia o al chiringuito, ma i più coraggiosi azzardano lo scatto anche in mezzo al mare. Il numero di like che si possono raccogliere in questi casi è infatti direttamente proporzionale alla trasparenza delle acque e al virare dei colori verso il verde smeraldo.

L’esperto di calciomercato

C’era una volta il tifoso estivo, l’italiano medio che cercava di dare un senso a una stagione povera di calcio frugando fra le bombe di mercato sparate a nove colonne dai quotidiani sportivi. Quel profilo si è evoluto (ma nemmeno troppo): ha abbandonato il giornale di carta per migrare su tutti i vari siti e situcoli che ogni giorno riempiono il tabellone del calcio d’agosto con nomi altisonanti e alquanto improbabili. In spiaggia lo riconosci perché sta quasi sempre sotto l’ombrellone scrollando nervosamente sul touchscreen per capire chi diavolo sia quel "nuovo Messi" appena affibbiato alla propria squadra del cuore.

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