Mytech

Sette oggetti rivoluzionari per l'orecchio

Auricolari invisibili e personal trainer, cuffie segretarie provette, apparecchi acustici che riconoscono solo l'audio che conta

L’assalto alle braccia può dirsi riuscito: sempre più polsi indossano smartwatch e braccialetti imbottiti di sensori. Gli occhi, invece, non cedono. Resistono: i Google Glass sono in fase di restyling, la realtà virtuale sarà all’inizio una nicchia costosa, quella aumentata sembra una promessa sfocata, lontana nel tempo. Tocca allora all’orecchio diventare il nuovo luogo di conquista della tecnologia, la prateria da colonizzare con gadget evoluti in grado di rileggere, ampliandone le funzioni, oggetti che conosciamo a memoria e indossiamo da sempre.

Gli auricolari s’immergono nei padiglioni o li lasciano liberi per non coprire i rumori di fondo durante una corsa all’aperto; le cuffie si convertono in segretarie provette che rispondono ai comandi vocali o allenatori pazienti che catturano e valutano i parametri vitali. Mentre gli apparecchi acustici, portati da 1,7 milioni di italiani (dato della ricerca EuroTrak 2015), si sono trasformati in cervelloni in miniatura: si collegano senza fili agli smartphone, sanno includere i suoni che contano ed escludere i superflui, adeguandosi all’ambiente in cui vengono usati. Così, in un teatro enfatizzano i dialoghi sul palcoscenico e non la tosse dello spettatore seduto a fianco, a cena il discorso del commensale che sta parlando e non il brusio della sala.

È una frontiera e un’opportunità che riguarda tutti, non solo gli over 50: la start-up americana Doppler Labs lavora ad auricolari che riconoscono, filtrano e sopprimono le frequenze dei rumori indesiderati, da scegliere di volta in volta tramite un’applicazione. Su un aereo cancelleremo il pianto acuto di un bambino o il ronzio del motore, non la voce delle hostess; a casa, ci caleremo in un silenzio totale, consentendo giusto l’intrusione del campanello per non perdere l’arrivo del fattorino con la pizza. Potremo persino zittire una sfuriata del partner. A patto di essere disposti, poi, a sentirne tutte le conseguenze.

Futuristico

Batband è un cerchietto hi-tech per parlare al telefono senza auricolari. Il suono arriva all’orecchio tramite le ossa del cranio. 

Prezzo: 179 euro

Smart

Legend di Beltone riduce in autonomia i rumori di fondo, così è possibile godersi meglio una conversazione o l’audio di un film.

Prezzo: da 1.900 euro

Versatile

L’apparecchio acustico Binax di Siemens può connettersi via Bluetooth a tv, pc, tablet e smartphone per ascolti ottimali.

Prezzo: da 1.900 euro

Produttivo

L’auricolare wireless Jabra Eclipse ha di serie un assistente virtuale che legge i messaggi di testo e si fa dettare le risposte.

Prezzo: 99 euro

Clinici

Mentre riproducono una canzone, gli auricolari BioSport di Sms Audio misurano il battito cardiaco e lo inviano allo smartphone.

Prezzo: 169 euro

Invisibili

Gli auricolari senza fili Rowkin Mini sono i più piccoli al mondo: quasi scompaiono dentro l’orecchio. Integrano un microfono.

Prezzo: 70 euro

Sportive

Come il Batband, le cuffie della AfterShokz usano la tecnologia della conduzione ossea, ma sono più stabili e immuni al sudore.

Prezzo: da 75 euro

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