Senza nulla togliere agli ascolti trionfali, alla conduzione chirurgica del buon Carlo Conti, alla gara delle canzoni e a tutto il carrozzone, ma Sanremo 2016 l’ha vinto a mani basse Virginia Raffaele. Un Festival che per lei sa di consacrazione definitiva e podio strameritato.

Chi non la conosceva ha imparato ad apprezzarla, chi la segue dai tempi delle prime apparizioni a Victor Victoria (con la Cabello) ha avuto la conferma che l’attrice romana è uno di quei talenti che esplodono ogni dieci anni, capace com’è di riscrivere il modo di fare le imitazioni in chiave contemporanea.

Dal luna park agli esordi in tivù

Una nonna acrobata, i parenti circensi e l’infanzia trascorsa al circo dell’Eur, fondato dalla sua famiglia. L’arte Virginia Raffaele ce l’ha nel sangue e così si iscrive a un’accademia di teatro e contemporaneamente studia danza classica. Ma è dopo un lungo lavoro teatrale che finalmente incontra la tivù, muovendo i primi passi con Lillo & Greg: non ci mette troppo a farsi notare e dopo alcuni ruoli in diverse fiction Rai e Mediaset, i primi a credere in lei sono i ragazzi della Gialappa’s Band.

Da Mai dire Gf al boom con Quelli che il calcio

A Mai dire Grande Fratello fa subito il botto e le sue imitazione di Federica Rosatelli e di Cristina Del Basso diventano dei piccoli cult. Così come Annamaria Chiacchiera, il personaggio della “presentatrice meccanica” che lancia a Victor Victoria, su La7, con Victoria Cabello.

Quelli che il calcio arriva grazie a Simona Ventura, che tra le mani sa di avere un talento e nel contenitore domenicale le fa lanciare personaggi come Renata Polverini, Eleonora Brigliadori e soprattutto la criminologa Roberta Bruzzone.

Quando la Cabello approda al timone del programma, arrivano altre imitazioni che fanno il boom di visualizzazioni sui social: c’è Ornella Vanoni, la finta poetessa trans Paula Gilberto Do Mar e nasce la mitologica parodia di Belén Rodriguez. Ed è sul set della trasmissione che incontra Ubaldo Pantani - altro imitatore di assoluto talento - con cui intreccia una storia: ma della sua vita privata non si sa molto di più.

L’approdo a Striscia e Amici

La popolarità della Raffaele esplode definitivamente, complice l’effetto valanga via web, e Mediaset con una mossa astuta strappa un’esclusiva all’attrice. Così quel gran genio di Antonio Ricci la chiama a condurre per qualche settimana Striscia la notizia (dove imita Nicole Minetti) e poi la vuole a Giass, il programma condotto da Luca e Paolo. Dietro il bancone si fa notare e pochi mesi dopo Carlo Conti la invita a Sanreno 2015 – un’ospitata che getta le basi per l’ingresso nel cast, quest’anno – e Maria De Filippi la ingaggia ad Amici, dove propone il personaggio di Giorgiamaura, un’aspirante alunna del talent che non passa i provini.

Sanremo 2016, polemiche e querele

Geniale, maniaca dei dettagli, corrosiva e mai volgare. Virginia Raffaele ricorda per molti aspetti l'inarrivabile Anna Marchesini (c’è chi la paragona anche ad Alighiero Noschese) e ne ha dato la conferma al Festival 2016 con Sabrina Ferilli, Carla Fracci, Donatella Versace e Belén. Ma è un gran talento comico anche senza maschera, come ha dimostrato durante la finale presentandosi senza trucco e protesi: conosce i tempi, gioca con l’ironia e sa stare in scena come poche altre. Tutto bellissimo e perfetto? Non proprio. Basti pensare a Roberta Bruzzone, che non gradì affatto l’imitazione tanto da minacciare querele, o ancora alla Vanoni (l’accusò di essere volgare) o alla Rodriguez, che ha commentato piccata ancora poche settimane fa. Per la parodia di Maria Elena Boschi è stata persino accusata di sessismo, ma il ministro ha stoppato le polemiche via Twitter, così come fece Francesca Pascale: “Ho riso molto, basta critiche”.

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