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Televisione

Veline e Miss Italia: lolite contro ragazze acqua e sapone

A dirlo sono Alessia Merz, ex Velina e Roberta Capua ex Miss. Due modi di intendere la bellezza nei concorsi di Rai1 e Canale 5 che offrono differenti esperienze lavorative

Le Miss finaliste (LaPresse)

Bellezza statuaria, incasellata nei canoni classici dell'armonia e della perfezione del corpo. Bellezza sbarazzina, simpatia, capacità di autoironia. Sono i due trend del "Bello made in Italy" che individuano rispettivamente Miss Italia e la Velina.

In questi giorni si stanno svolgendo le selezioni finali dei due concorsi più noti dell'Italico stivale: l'annuale kermesse di Rai1 che incorona la più bella d'Italia e la biennale (o quadriennale come in questo caso) competizione di Canale 5 che sceglie le due Veline destinate a ballare sulla scrivania di Striscia la notizia. Il 10 settembre un osannante Fabrizio Frizzi comunicherà alla platea televisiva di Rai1 il nome dell'eletta sul cui capo si poserà per 365 giorni la corona tempestata di diamanti e pietre preziose. Qualche giorno dopo un più smaliziato Ezio Greggio svelerà l'identità della bionda e della mora che porterà con sè, come Veline ufficiali, nel Tg satirico di Antonio Ricci.

Due modi di intendere e di declinare l'italian beauty, due universi distanti che hanno però in comune il sogno delle concorrenti: approdare nel mondo dello spettacolo e assicurarsi una carriera professionale. Quest'anno le candidate ai due concorsi hanno mostrato una marcia in più: oltre alla bellezza, certo molto importante, hanno sfoderato attitudini e capacità personali. Ecco, allora le aspiranti Miss cimentarsi in una miriade di attività, singole e in gruppo legate alla gara. Eccole raccontarsi ai membri della giuria ed al pubblico per consentire alla commissione giudicatrice e al pubblico del televoto di conoscere aspetti significativi della loro personalità. E mai come in questa edizione, le candidate Veline, sulle piazze italiane hanno cantato, danzato, recitato, imitato personaggi, giocato persino a pallone, mostrato le loro creazioni nei più svariati settori, dalla moda al disegno. E c'è stata persino una concorrente che ha partecipato alle ultime olimpiadi di Londra 2012.

"La bellezza della Velina è più esplosiva e sexy, quella di Miss Italia è più classica e tradizionale", afferma Alessia Merz, ex velina. "Nell'accezione storica del concorso la Miss Italia è la bellezza per eccellenza che ostenta il proprio corpo statuario. Il costume coprente ne mortifica la potenzialità," le fa eco Roberta Capua ex Miss Italia che ha anche partecipato a Miss Universo. E sull'accusa dei mass media di strumentalizzazione del corpo femminile, entrambe concordano di non essersi mai sentite sfruttate o utilizzate. Al contrario.

E per quanto riguarda gli sbocchi professionali, Miss Italia sembra aprire alle vincitrici e alle partecipanti, strade in settori anche diversi dallo showbiz, sempre che le reginette siano in grado di gestire la propria popolarità. Le Veline sono destinate al solo mondo della tv e talvolta del cinema, afferma la Merz. Basti guardare, ad esempio, Elisabetta Canalis, Giorgia Palmas. La Miss Italia può concedersi anche alle passerelle, alla conduzione o diventare attrice. Ma ce ne sono tante di ex Miss Italia che sono quasi scomparse dall'universo dello spettacolo, perchè non sono riuscite a incanalarsi in un settore specifico. In compenso, altre come Miriam Leone, Anna Valle, sono riuscite ad affermarsi definitivamente. Conclude Roberta Capua: attenzione, però, a non svilire il concorso che va certamente adeguato ai tempi, ma deve conservare l'appeal tradizionale e cioè che Miss Italia è una bella faccia, un bel sorriso, un bel corpo che potranno trovare, successivamente, una giusta collocazione nel mondo dello spettacolo. L'importante, dopo, è saper studiare e mettersi alla prova.

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