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Televisione

The Voice 3: Dennis Fantina ci riprova ma non viene scelto

Ieri il talent di Rai 2 è stato il programma più visto, con 3.287.000 spettatori

 

Le Blind Audition di The Voice 3 sono terminate. Ieri sera i quattro coach hanno infatti completato le loro squadre, che comprendono 16 talenti per team, e dal prossimo mercoledì si passa dunque alla seconda fase del talent show, ovvero le Battle: accoppiati due a due dal proprio giudice, i cantanti dovranno scontarsi per rimanere in gara cantando la stessa canzone. In queste puntate, l’eliminato avrà la possibilità di essere ripescato da un altro giudice.

Dennis Fantina non ce la fa 

È il momento di osare e di fare il grande salto, è l’ultima chance per molti degli aspiranti cantanti, visto che i quattro team sono quasi chiusi. Nella lunga carrellata di talenti che si sono esibiti ieri sera, ce n’è uno già noto: alle audizioni al buio si è presentato anche Dennis Fantina, vincitore di Saranno Famosi, cioè la prima edizione di Amici. “Quando vinci credi che il tuo mondo cambi totalmente, invece non è così – racconta nell’rvm di presentazione – Oggi collaboro con un bar, si fa fatica, meno male che mia moglie lavora. Dopo il programma ho fatto album e concerti, poi il fermento è venuto meno. Voglio masticare nuovamente musica: della mia voce mi fido molto, dell’emozione no. Me la gioco e vediamo cosa accade”. Così sale sul palco e canta Credimi ancora di Marco Mengoni – e su Twitter Fiorello sottolinea la scelta sbagliata del brano - ma nessuno dei giudici si gira. Il primo a riconoscerlo è Francesco Facchinetti, poi a ruota gli altri. Quando torna nel backstage Fantina è visibilmente contrariato e intanto i giudici commentano la sua esibizione. “Se canta Zarrillo, spacca”, azzarda Facchinetti e J-Ax replica ironico: “Ma nessuno vuole che canti Zarrillo, nemmeno Zarrillo”. 

I Facchinetti chiudono per primi

Francesco e Roby Facchinetti - ribattezzato “il sommo maestro, l’eccelso cantore”, per via delle perifrasi ardite, dal conduttore Federico Russo – sono i primi a chiudere il team scegliendo Giulia Pugliese. Dunque il cantante dei Pooh non può più schiacciare il “pirellone”, come aveva erroneamente ribattezzato il pulsante che consente alla sedia di girarsi. Il #teamFach è al completo. “Abbiamo iniziato col botto, cioè con la tua caduta, e finiamo alla grande”, commenta Francesco. In totale, padre e figlio portano alla Battle dieci donne e sei uomini: “Abbiamo trovato quello che cercavamo”. 

Noemi e i suoi fiori d’accaio

Noemi e Piero Pelù hanno un solo cantante da scegliere, J-Ax invece ancora due. Tocca a Noemi tagliare il traguardo per seconda e chiudere il team dei fiori d’acciaio – così lo chiama perché, spiega, delicato ma al tempo stesso solido – e scommette su Giuseppe Izzo. “Quest’anno il team Noemi spacca. Non mi sono focalizzata su un solo tipo di voce: ho timbri unici e super pop, è molto eterogeneo”. Contenta e soddisfatta.

J-Ax, l'eterno indeciso

Restano tre posti a disposizione e Pierluca Tevere ipoteca l’accesso alle Battle conquistando Piero Pelù, che pigia il pulsante poi s’infila sotto il tendone che nasconde il cantante a tutto il pubblico. “Stavo svenendo quando ho visto la testa di Piero”, commenta Pierluca. “Mi aspettavo una donna, è stato un piacevolissimo shock. Il team Diablo ha una grandissima varietà di timbri e di personalità”, commenta il coach. Il quindicesimo posto nel team J-Ax se lo aggiudica invece Edoardo Esposito, in arte Edo Sparks, poi il rapper la tira per le lunghe, fa esibire quattro diversi aspiranti cantanti ma non trova quella che definisce “una voce killer”. Alla fine punta su Maurizio Di Cesare, cagliaritano di 22 anni, che lo conquista e chiude la Blind Audition. “Questa è la voce che volevo: mi fa perdere la testa. Ora il team loser 2.0 è chiuso: mi sono lasciato guidare da istinto ed emozione, ho tentato di cercare cose non precise o intonate, ma stilose”.

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