Serie TV

Il Trono di Spade, la terza attesissima serie su Sky Cinema 1

Dal 10 maggio, in esclusiva sulla tv satellitare, tornano le avventure fantastiche tratte da A Storm of Swords di George R.R. Martin, dove continua la lotta tra i clan per la conquista del Trono - Il trailer

TronoDiSpadeTerzaSerie

Jon Snow (Kit Harington), uno dei protagonisti de "Il Trono di spade" – Credits: Sky

Presentata in anteprima al Florence Fantastic Festival, arriva dal 10 maggio in prima serata su Sky Cinema 1 HD l'attesissima terza stagione de Il Trono di Spade. Gratificata da un incredibile successo di pubblico a livello internazionale, la serie evento targata HBO, che andrà in onda ogni settimana con due dei previsti dieci episodi, è arrivata in Italia due anni fa. E le previsioni della vigila erano piene di scetticismo e di indifferenza. È bastata la visione delle prime puntate a scatenare anche nel nostro paese una sorta di "Trono di Spade mania" che impazza già in più di trenta nazioni al mondo. I personaggi e l'universo in cui vive la saga sono divenuti protagonisti di videogiochi, fumetti, app, parodie, persino giochi di carte, insomma ogni tipo di merchandising.

Il terzo sequel de Il Trono di Spade è tratto da A Storm of Swords, capitolo della saga best seller di George R. R. Martin ideatore de Le cronache del ghiaccio e del fuoco con le quali lo scrittore ha dato vita a un mondo fantastico, animato di personaggi altrettanto fantastici e singolari, in lotta per la conquista del Trono. Nei nuovi dieci episodi tornano i personaggi più amati dai fan, tra cui Tyrion Lannister (Peter Dinklage), Cersei Lannister (Lena Headey) e Robby Stark (Richard Madden) nuovo Re del Nord. Tyrion Lannister dovrà cercare si salvarsi dai micidiali veleni del palazzo organizzati dalla crudele sorella Cersei e dall'astuto e spietato padre. Ma in questa terza stagione si imporrà all'attenzione del pubblico un personaggio che diventerà la chiave di volta delle vicende: Jon Snow (Kit Harington), figliastro di Nerd Stark che arriverà a conoscere il famigerato Re-oltre-la-Barriera.

Il mondo dei Sette Regni accoglierà, nel terzo capitolo, ben quattordici nuovi personaggi. Entrano, tra gli altri, nella saga, il re dei Bruti, Mance Rayder (Ciaran Hinds), e la Regina di Spine Olenna Tyrell ( Diana Rigg). Questi, intanto, alcuni dei numeri che caratterizzano Il Trono di Spade: sei milioni di dollari a episodio, uno staff di oltre 700 persone, 260 attori, 60 revisioni della sceneggiatura.

Altra novità è la lenta ma costante trasformazione della saga da avventurosa a fantastica. L'elemento soprannaturale sarà preponderante. Tutto diventerà sempre più strano con la presenza di zombie di ghiaccio, streghe, enormi draghi. In questo nuovo contesto, ogni personaggio de Il Trono di Spade affronta la propria battaglia personale e la combatte nell'oscurità tra intrighi e tradimenti che sfociano spesso nel sangue. La parola d'ordine sarà: "non fidarsi mai di nessuno", la lotta è per la sopravvivenza a qualsiasi costo. O si vince o si muore.

Vediamo intanto quel che avverrà nei prossimi dieci episodi: i Lannister hanno sconfitto Stannis Baratheon (Stephen Dillane) scomparso nella seconda serie, ma il folle Re Joffrey non può certo sentirsi tranquillo, avverte minacce intorno a sé e la Regina dei Draghi è pronta a sfoderare tutta la magia di cui dispone, per aver vinta la sua battaglia. Intanto oltre la Barriera si alzano forze oscure pronte a sconvolgere la vita di Jon Snow. Ma chi è davvero Jon Snow? Vi anticipiamo che è una spia all'interno del campo dei Bruti e si troverà in una situazione molto precaria con pochissime possibilità di sopravvivere. Ma durante questa esperienza capirà che i Bruti non sono la personificazione del Male, come aveva sempre creduto. In base a queste nuove rivelazioni, prenderà decisioni che cambieranno la sua esistenza futura. Tutto, insomma, ruoterà intorno a Jon, il bastardo, che non è mai stato accettato e vuole dimostrare il suo valore. In lui convivono ambizione e angoscia. Ma lui riuscirà a far conoscere anche il suo lato umano.

È estremamente orgoglioso della sua creatura letteraria e televisiva George R.R. Martin che svela: "Quando scrivevo copioni per Hollywood, mi accusavano sempre di utilizzare troppe location ed effetti speciali. I produttori mi invitavano a ridimensionare le storie per i costi elevati necessari per realizzarle. Allora, infastidito da questo andazzo, sono tornato al primo amore, la narrativa, e ho dato libero sfogo alla mia immaginazione creando tutto ciò che mi veniva in mente, giganti, castelli, draghi, creature fantastiche".

Tutto questo universo immaginario, ma ben confezionato, rivive ne Il Trono di Spade che ha innescato dopo la messa in onda una ulteriore fioritura letteraria sui personaggi e soprattutto sulla filosofia della serie.

© Riproduzione Riservata

Commenti