Serie TV

Squadra antimafia 5, al via su Canale 5 con Marco Bocci

Torna l'attesissima quinta stagione del serial che finalmente svelerà molti misteri lasciati in sospeso grazie all'entrata nel cast di Ana Caterina Moriariu nel ruolo del vicequestore antimafia Lara Colombo

Marco Bocci e Giulia Michelini sul set (Credits: Mediaset)

L'attesa, lunga ed estenuante, è finita. Questa sera, finalmente, già dalle prime immagini conosceremo l'identità di chi ha aperto la botola e ha salvato da morte sicura il vicequestore Domenico Calcaterra (Marco Bocci) imprigionato in una sorta di sotterraneo. Va in onda, infatti, su Canale 5 la quinta stagione di Squadra antimafia: dieci nuove puntate piene di colpi di scena e di risvolti molto legati alla realtà. Per capire quanto avverrà nella serie attuale, bisogna ricordare quel che era successo alla fine di Squadra antimafia 4. Nel corso delle puntate si era svolta una delle indagini più difficili della Squadra Duomo con la sconfitta del clan Mezzanotte e dei trafficanti talebani. Il vicequestore Domenico Calcaterra (Bocci) priogioniero in una cisterna sotterranea rischiava di morire soffocato. Ma qualcuno, nell'ultima scena della serie precedente, ha aperto la botola salvandogli la vita. La mafiosa Rosy Abate (Giulia Michelini) era fuggita all'estero dopo aver ucciso la cugina Ilaria e vendicato la morte di Claudia Mares. La donna si era portata dietro il torbido sentimento che l'aveva legata a Calcaterra e nella borsa aveva messo il computer con tutti i dati che consentivano l'accesso ai conti bancari dove era stato versato il denaro occorrente per l'acquisto della droga. Per queste ragioni Dante Mezzanotte (Andrea Sortoretti), l'unico sopravvissuto del clan all'incursione della Duomo, medita di vendicarsi.

Si ricomincia con Domenico Calcaterra che, avendo ancora negli occhi l'immagine sfocata della persona che gli ha salvato la vita, si reca nel posto dove è custodito, sotto protezione, Leonardino, il bambino figlio di Rosy Abate. Il piccolo deve partire per raggiungere la famiglia a cui è stato affidato. Ma un commando, guidato dalla madre, venuta apposta dal Sud America per riprendersi il ragazzino e sparire per sempre, riesce a portarlo via. Mentre madre e figlio stanno per partire dall'aeroporto di Fiumicino, Leonardino viene rapito.

Intanto, Sandro Pietrangeli (Giordano De Plano) ancora convalescente per i postumi della ferita alla schiena avvenuta nella serie precedente, vuole tornare al lavoro. Calcaterra inizia a indagare per cercare i rapitori di Leonardino. Con l'ausilio delle telecamere dell'aeroporto riesce a identificare uno dei membri del gruppo che ha collaborato con Rosy per portar via il bambino. Si tratta di Alfonso Russo della famiglia mafiosa Ferro di Catania a cui Rosy chiede aiuto dopo il rapimento, rifugiandosi a Catania. La Abate è consapevole che il figlio le è stato rapito per costringerla a consegnare l'enorme tesoro conquistato alla fine della quarta serie. I telespettatori scopriranno, con la Squadra Duomo, in trasferta a Catania, una nuova realtà e un territorio molto particolare ne quale sarà anche difficile intrecciare relazioni.

"Squadra antimafia in questi anni ha mostrato le mille sfaccettature della criminalità organizzata: dalla ferocia dei killer alla raffinata capacità dei colletti bianchi nel riciclare i soldi sporchi provenienti dal traffico di droga, dal racket, dall'usura e dalle collusioni della mafia con la classe politica", afferma il produttore della serie Pietro Valsecchi. Che anticipa: "proprio in questa quinta serie uno dei temi principali è il tentativo da parte dei boss di mettere le mani su una gigantesca speculazione edilizia attraverso la manipolazione del sistema degli appalti pubblici".

Una delle novità della nuova serie è l'entrata nel cast di Ana Caterina Moriariu, nel ruolo di Lara Colombo, vicequestore dell'antimafia di Catania. La donna, dopo aver vissuto per anni sotto copertura, è costretta a tornare allo scoperto quando viene a sapere dell'arrivo della Squadra Duomo nella sua città. Esperta di traffici illeciti, determinata e senza paura, non accoglie favorevolmente la venuta dei colleghi nel suo territorio. In particolare teme Calcaterra che conosce come poliziotto non avvezzo ad ascoltare consigli. Da qui si dipana tutto l'intricato meccanismo di lotta alla criminalità, alla base di Squadra antimafia 5.

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