Nel nome del popolo italiano Gianmarco Tognazzi Rai 1
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Nel nome del popolo italiano: Rai 1 racconta gli "eroi borghesi"

Le storie di Vittorio Occorsio, Piersanti Mattarella, Marco Biagi e Natale De Grazia. Nel nome del popolo italiano in onda dal 4 al 7 settembre

Quattro uomini di Stato, con le loro storie di vita e di sacrificio per la difesa della democrazia e della legalità. Nel nome del popolo italiano, in onda da lunedì 4 settembre in seconda serata su Rai 1, racconta le vicende di quattro eroi nazionali attraverso un ciclo di docu-film che mescolano narrazione cinematografica, documenti d’archivio e testimonianze illustri.

Nel nome del popolo italiano, quattro storie da non dimenticare 

Il giudice Vittorio Occorsio, il presidente della Regione Sicilia Piersanti Mattarella, il professor Marco Biagi, il capitano Natale De Grazia sono i protagonisti del progetto televisivo e crossmediale prodotto da Gloria Giorgianni per Anele con Rai Cinema. 

Si tratta di quattro ritratti scritti e diretti con un linguaggio originale in cui ogni attore si trasforma in narratore, immergendosi alla scoperta di un eroe nazionale e della sua storia. L'obiettivo? Raccontare alle nuove generazioni (ma non solo) quattro figure emblematiche della storia recente del notro paese

 

Il cast e i protagonisti dei docu film di Rai 1 

Restituire al pubblico lo sfondo storico, culturale e sociale in cui i quattro personaggi hanno vissuto e operato, nel ventennio che va dalla fine degli anni ’80 ai primi anni del 2000. È questa la scelta fatta dai produttori di Nel nome del popolo italiano, in onda in seconda serata. 

Il cast è formato da Gian Marco Tognazzi (per “Vittorio Occorsio”), Dario Aita (per “Piersanti Mattarella”), Massimo Poggio (per “Marco Biagi”) e Lorenzo Richelmy (per “Natale De Grazia”). I documentari prevedono interviste con testimoni diretti delle storie, mischiando la narrazione drammaturgica con la riflessione giornalistica.

Chi è Vittorio Occorsio

Lunedì 4 settembre si comincia con il docu-film dedicato a Vittorio Occorsio, che si occupò del Golpe Borghese, raccontato da Gian Marco Tognazzi. Nell’aprile del 1976, fu il primo magistrato ad indagare sulla loggia massonica segreta P2 e sui rapporti tra terrorismo neofascista, massoneria e apparati deviati del Sifar.

L’ex ufficiale dei Parà, Sandro Saccucci, interrogato in carcere, gli confidò di appartenere alla massoneria e gli parlò di Licio Gelli e della Loggia P2. Fu ucciso la mattina del 10 luglio del 1976, mentre si recava in ufficio con la sua auto, a pochi metri da casa sua, nel quartiere Africano di Roma. La rivendicazione dell’attentato fu firmata da Ordine Nuovo. Per il suo delitto fu condannato come esecutore materiale Pierluigi Concutelli, ma i mandanti non sono mai stati identificati.  

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